Pokémon Go: effetti sul cervello e opportunità per il retail

Pokémon Go: effetti sul cervello e opportunità per il retail
Presto potremo usare Palestre e Poké Stop per attirare i giocatori nei luoghi reali.


27 July 2016 - Visite : 129
#pokemongo #retail

Se state leggendo questo articolo probabilmente avrete già sentito parlare di Pokémon Go, o avrete già scaricato l’app, il videogioco per smartphone ideato da Nintendo che grazie alla realtà aumentata ti permette di catturare i pokémon nascosti nel mondo reale.

L’applicazione, dopo appena due settimane dalla sua uscita, è ormai un fenomeno globale e non sono mancati già i disagi e le polemiche legati alla Pokémania. Ma in questa enorme operazione nostalgia che ha coinvolto l’intera generazione di millennial c’è molto di più di un semplice videogame di successo. Gli aspetti da analizzare non si possono di certo esaurire in un articolo, così cominceremo valutando gli effetti sul cervello per poi indentificare invece le potenzialità per il retail.

Come evidenziato in un articolo di qualche giorno fa uscito su Quartz, “stare seduti è il nuovo fumare, in questo senso non c'è dubbio che giocare a Pokémon Go sia più sano che stravaccarsi davanti ad una Xbox giocando con una console”. Ma non mancano i risvolti negativi: se è vero che l’app favorisce l’esplorazione e l’esercizio fisico, è altrettanto vero che i benefici emotivi e fisiologici non sono uguali a quelli di una passeggiata tradizionale. “Ci sono molti benefici che possiamo guadagnare passeggiando strada, ma spesso non possiamo accedervi quando stiamo inseguendo avidamente delle creature virtuali attraverso uno schermo da 3-6 pollici”.

0_ottosublog-pokemon-go-walk

Da una ricerca neuroscientifica della University of Waterloo in Canada, volta ad individuare il rapporto tra l’urbanistica e la nostra percezione mentale, è infatti emerso che passeggiare per strade e parchi ci rilassa, abbassa la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna, riducendo l’impoverimento cognitivo e migliorando l’umore. Questo accade grazie all’aumento dell’attività cerebrale nel giro paraippocampale, una regione del cervello ricca di recettori oppioidi che si occupa di processare scene ambientali complesse e che ci rinforza la motivazione come accade con il cibo o il sesso. Ma per goderne dei benefici bisogna prestare attenzione a ciò che ci circonda, e questo non avviene quando camminiamo distratti dietro il display di uno smartphone, rischiando anche di atrofizzare le aree cerebrali coinvolte nella formazione di mappe cognitive. Questo vale per esempio mentre giochiamo a Pokémon Go, ma anche quando cerchiamo indicazioni stradali con Google Maps.

Sebbene l’app non ci darà grossi benefici a livello cerebrale, non sono da sottovalutare i numerosi aspetti di business. Nintendo ha impiegato un po’ di tempo prima di rilasciare il gioco, temendo che il mobile gaming potesse togliere quote di mercato alle sue console fisse. Il risultato, inatteso anche per l’azienda giapponese, è l’ennesima dimostrazione di una rivoluzione digitale inarrestabile e di cui bisogna saper cogliere rischi e opportunità.

0_ottosublog-pokemon-go-retail

Altro aspetto da valutare saranno le ricadute di Pokémon Go nel retail. Non sono molti ancora i successi così evidenti di una buona integrazione tra mondo digitale e mondo fisico. I giocatori possono ritrovarsi a cacciare pokémon nei pressi di un museo, come accaduto agli Uffizi di Firenze, o di un punto vendita. E non mancano già gli esempi di come si possa cavalcare il trend e sfruttarne le potenzialità.

Yelp, la piattaforma di opinioni su ristoranti ed esercizi commerciali, ha per esempio aggiunto una nuova funzionalità al proprio motore di ricerca interno che consentirà ai propri utenti di filtrare i luoghi in base alla vicinanza ai Poké Stop. Inoltre, se un punto vendita si trova nei pressi di un PokeStop, è già possibile attrarre la gente al proprio luogo per poco più di un dollaro all'ora.

In una recente intervista al Financial Times, John Hanke, CEO di Niantic che ha sviluppato l’app, ha accennato ai piani di sviluppo futuri: "C'è un secondo componente del nostro modello di business a Niantic che è il tema delle posizioni sponsorizzate". È solo questione di tempo e potremo invitare i giocatori a visitare i nostri punti vendita permettendo loro di raccogliere oggetti, acquisire esperienza o magari catturare un pokèmon raro.

Fonti
Quartz
Neospereince

 



Articolo di @Gero Di Bella