{"id":846,"date":"2019-09-09T07:14:31","date_gmt":"2019-09-09T07:14:31","guid":{"rendered":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/?p=846"},"modified":"2019-09-25T17:53:52","modified_gmt":"2019-09-25T17:53:52","slug":"spesa-salutare-nudge-supermercato-inglese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/2019\/09\/09\/spesa-salutare-nudge-supermercato-inglese\/","title":{"rendered":"Una spesa pi\u00f9 salutare grazie ai nudge: ci prova un supermercato inglese"},"content":{"rendered":"\n<p>Quante volte capita, magari dopo una lunga giornata di lavoro, di trovarsi per una breve spesa al supermercato con un certo languorino? Ed \u00e8 mentre imbustiamo il necessario per i giorni successivi che il nostro sguardo, specie in prossimit\u00e0 delle casse, cade su <strong>snack, piccoli peccati di gola, bibite dissetanti <\/strong>di cui improvvisamente abbiamo voglia. <a rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"Cedere alla tentazione (si apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/2019\/08\/05\/indurre-tentazione-assaggio-favorire-acquisto-neuromarketing\/\" target=\"_blank\">Cedere alla tentazione<\/a>, come abbiamo visto in un precedente articolo, non \u00e8 poi cos\u00ec difficile, specie quando non consciamente pensiamo di meritare un <strong>piccolo premio<\/strong> per la giornata appena trascorsa: proprio su quei &#8220;guilty pleasure&#8221; i supermercati giocano posizionandoli non a caso in zone strategiche, dove l&#8217;acquisto sta per essere completato e quindi l&#8217;aggiunta di un altro prodotto al carrello diventa quasi compulsiva. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il supermercato dei nudge<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Certo \u00e8 che un meccanismo simile non aiuta a compiere scelte per il bene della nostra salute. Proprio per questo, rifacendosi alla teoria dei nudge di cui abbiamo ampiamente parlato in precedenti articoli, un supermercato apparso recentemente nel centro di Londra, si \u00e8 prefissato come obiettivo di sovvertire l&#8217;ordine delle cose, presentando uno store temporaneo in cui i clienti fossero portati a <strong>compiere decisioni migliori per un&#8217;alimentazione pi\u00f9 sana.<\/strong> Il nome?<\/p>\n\n\n\n<p>Nudge, ovviamente, un chiaro rimando alla teoria sviluppata dei premi Nobel Thaler e Sunstein, a cui si ispira la filosofia del supermercato: se acquisto compulsivo deve essere, che almeno sia il pi\u00f9 salutare possibile. Nudge nasce da un progetto congiunto tra la <strong>Royal Society for Public Health<\/strong> (RSPH) e l&#8217;associazione Slimming World che si poneva l&#8217;obiettivo di progettare un supermercato concepito da dietisti professionisti. L&#8217;idea di base \u00e8 quella di <strong>limitare la visibilit\u00e0 e lo spazio concesso al &#8220;junk food&#8221;<\/strong>, mettendo anzi in posizioni preminenti cibi salutari, il tutto corredato da brevi dimostrazioni di cucina salutare e ricettari pensati per favorire un&#8217;alimentazione bilanciata.<\/p>\n\n\n\n<p>Il junk food, seppur presente nello store, non \u00e8 mai disposto a livello dello sguardo: accanto ad esso, comunque, viene sempre posta un&#8217;alternativa pi\u00f9 salutare<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" width=\"854\" height=\"480\" src=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2019\/09\/Untitled-design.jpg\" alt=\"nudge supermarket neuromarketing\" class=\"wp-image-848\" srcset=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2019\/09\/Untitled-design.jpg 854w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2019\/09\/Untitled-design-300x169.jpg 300w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2019\/09\/Untitled-design-768x432.jpg 768w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2019\/09\/Untitled-design-552x310.jpg 552w\" sizes=\"(max-width: 854px) 100vw, 854px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Il contesto che influenza la scelta<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il supermercato dei nudge nasce con l&#8217;intento di dimostrare se effettivamente, in un ambiente in cui la priorit\u00e0 \u00e8 la salute dei consumatori quando si tratta di compiere scelte d&#8217;acquisto, le persone siano portate a porre nel carrello alimenti pi\u00f9 sani.<\/p>\n\n\n\n<p>Un esperimento che illumina su quanto conti l&#8217;<strong>influenza del contesto in cui viene presentato un cibo salutare <\/strong> la porta Google: la &#8220;free food policy&#8221; applicata dall&#8217;azienda, secondo cui chiunque poteva mangiare qualsiasi cosa gli andasse in ufficio, aveva portato i dipendenti a prendere mediamente quasi 7 chili a testa. <\/p>\n\n\n\n<p>Google ha allora modificato la disposizione del cibo nei punti di ristoro interni, spostando, ad esempio, merendine, snack e patatine nel retro del bar, dietro il bancone o riducendo le porzioni di cibo disponibile. Il dettaglio interessante \u00e8 che <strong>nessuna scelta \u00e8 stata impedita ai dipendenti<\/strong> che, se ne avessero avuto voglia, avrebbero potuto tranquillamente comprare ancora junk food, che per\u00f2 era pi\u00f9 difficilmente raggiungibile rispetto a quello sano. Il contesto di scelta, per\u00f2, \u00e8 stato efficace nel favorire scelte pi\u00f9 salutari senza imporre un &#8220;regime&#8221; alimentare sano per tutti. <\/p>\n\n\n\n<p>Negli uffici newyorkesi di Google, ad esempio, le M&amp;M&#8217;s sono state spostate da un contenitore aperto e trasparente a un barattolo opaco, che nascondeva alla vista le caramelle: ebbene, dopo il cambio di contenitore, i dipendenti di Google hanno consumato <strong>3 milioni di calorie in meno in M&amp;M&#8217;s<\/strong>. Il framing, ossia inquadrare un oggetto, un messaggio in un modo diverso, in questo caso ha aiutato le persone a compiere scelte migliori per la loro salute. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ma funziona?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 normale chiedersi, per\u00f2, se favorire l&#8217;acquisto di alimenti pi\u00f9 sani renda effettivamente le abitudini giornaliere delle persone pi\u00f9 salutari. Chi impedisce loro, infatti, di uscire dal supermercato e prendere un hamburger al primo fast food anche se nei sacchetti della spesa c&#8217;\u00e8 dell&#8217;insalata?<\/p>\n\n\n\n<p>Cambiare abitudini ben radicate come l&#8217;alimentazione giornaliera \u00e8 complicato, specie perch\u00e9 il <strong>nudge<\/strong> &#8211; in questo caso in particolare &#8211; si concentra pi\u00f9 che altro sul momento dell&#8217;effettivo acquisto, seppur nel supermercato inglese la proposta di cooking class e ricettari sia stata architettata proprio per suggerire nuove abitudini, almeno ai consumatori pi\u00f9 ricettivi. Chiss\u00e0 che non si possa partire da qui per favorire intenzioni d&#8217;acquisto consapevoli che, conseguentemente, portino a uno stile di vita migliore.<\/p>\n\n\n\n<p>Fonti:<\/p>\n\n\n\n<p><a rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"Neural Sense, Can Nudge Marketing in Supermarkets Make us Healthier? (si apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.thescienceofpersuasion.com\/single-post\/2019\/08\/28\/Can-Nudge-Marketing-in-Supermarkets-Make-Us-Healthier\" target=\"_blank\">Neural Sense, Can Nudge Marketing in Supermarkets Make us Healthier?<\/a><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"https:\/\/certamente.biz\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"135\" src=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2019\/09\/Certamente-1024x135.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-862\" srcset=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2019\/09\/Certamente-1024x135.jpg 1024w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2019\/09\/Certamente-300x39.jpg 300w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2019\/09\/Certamente-768x101.jpg 768w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2019\/09\/Certamente.jpg 1140w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2019\/09\/Certamente-552x73.jpg 552w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p class=\"post-excerpt\">Alimenti sani in bella mostra, ricettari e cibo spazzatura posizionato lontano dallo sguardo.  Un supermercato di Londra prova a favorire abitudini d&#8217;acquisto pi\u00f9 sane: ma funziona?<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":849,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"spay_email":""},"categories":[8],"tags":[168,14,167],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2019\/09\/Untitled-design-1.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/846"}],"collection":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=846"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/846\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":863,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/846\/revisions\/863"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/849"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=846"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=846"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=846"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}