{"id":821,"date":"2019-07-22T13:27:59","date_gmt":"2019-07-22T13:27:59","guid":{"rendered":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/?p=821"},"modified":"2019-07-31T08:59:58","modified_gmt":"2019-07-31T08:59:58","slug":"tatto-digitale-touch-influenza-shopping-online-instore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/2019\/07\/22\/tatto-digitale-touch-influenza-shopping-online-instore\/","title":{"rendered":"Il &#8220;tatto&#8221; digitale: come il touch influisce su shopping online e in store"},"content":{"rendered":"\n<p>Lo diciamo da tempo, ormai: prima di effettuare un acquisto, che sia in store o online, i consumatori oggi cercano informazioni puntuali e approfondite sull&#8217;oggetto della loro attenzione, confrontando il prodotto o servizio in questione con molti altri simili, cercandone magari di pi\u00f9 convenienti o performanti. <\/p>\n\n\n\n<p>Le persone sono infatti alla costante caccia dell&#8217;affare migliore, dell&#8217;offerta da non perdere, della prova ultima che ci\u00f2 che si apprestano ad acquistare faccia per loro. Per questo, secondo le stime di Nielsen, nel buying process dell&#8217;<strong>87%<\/strong> circa dei consumatori la<strong> ricerca online<\/strong> del prodotto precede il suo eventuale acquisto in store.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma c&#8217;\u00e8 differenza tra adocchiare un prodotto da desktop o da mobile? Il fatto che le persone possano &#8220;<strong>toccare<\/strong>&#8221; tramite il touchpad un paio di scarpe dal loro cellulare, cos\u00ec come un vestito, un libro, influisce sulla loro decisione d&#8217;acquisto effettiva? Uno studio neuroscientifico ha risposto a questo interrogativo. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Andiamo pi\u00f9 nel dettaglio con alcuni dati<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Cominciamo dando un&#8217;idea dell&#8217;influenza del utilizzo del mobile nelle abitudini d&#8217;acquisto delle persone. Nello specifico, nei soli Stati Uniti, il 79% dei consumatori usa almeno un device &#8220;touch&#8221; (Commodore, 2016); di questi, l&#8217;87% utilizza quello stesso dispositivo nell&#8217;arco del buying process, per trovare i prezzi pi\u00f9 convenienti e paragonare il prodotto scelto con altri (Nielsen, 2014; Interactions, 2014). <\/p>\n\n\n\n<p>Quando si trovano in store, poi, il <strong>62% dei consumatori<\/strong> utilizza telefoni o tablet per confrontare online i prodotti che trova appesi davanti ai suoi occhi (Criteo, 2017). Infine, fino al 15% delle vendite fisiche avvengono dopo un primo controllo online (Crate, 2017).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Lo studio<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il test in questione, condotto dagli psicologi dell&#8217;Universit\u00e0 della California Riverside S. Chung, T. Kramer e E.M. Wong nel 2018, prevedeva tre diversi esperimenti attraverso cui testare l&#8217;<strong>impatto di touchpad o mouse sul coinvolgimento emotivo<\/strong> dei possibili clienti e sulle loro intenzioni, tempi e scelte d&#8217;acquisto. Il tatto, importantissimo metro di giudizio per gli acquisti fisici in negozio per valutare la fattura di un capo di abbigliamento come di un laptop, ha lo stesso impatto anche a livello digitale?<\/p>\n\n\n\n<p>A quanto pare s\u00ec. I risultati hanno dimostrato che, tra i partecipanti allo studio, coloro che avevano cercato informazioni ulteriori sui prodotti alla fine mostravano livelli di coinvolgimento emotivo pi\u00f9 alti, ma soprattutto un&#8217;intenzione d&#8217;acquisto molto pi\u00f9 elevata, specie se lo shopping era di tipo &#8220;edonistico&#8221;, quindi di svago e legato a beni non di prima necessit\u00e0. In questo senso contestualizzare i prodotti in scenari che richiamano al tempo libero pu\u00f2 coinvolgere in modo ancora maggiore il pubblico. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" width=\"854\" height=\"480\" src=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2019\/07\/Untitled-design-2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-828\" srcset=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2019\/07\/Untitled-design-2.jpg 854w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2019\/07\/Untitled-design-2-300x169.jpg 300w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2019\/07\/Untitled-design-2-768x432.jpg 768w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2019\/07\/Untitled-design-2-552x310.jpg 552w\" sizes=\"(max-width: 854px) 100vw, 854px\" \/><figcaption>Credits: Vladislav Nikonov via Unsplash<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Ridurre il carico cognitivo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Come gi\u00e0 spiegato diverse volte nel nostro blog, minore \u00e8 il carico cognitivo  richiesto alle persone maggiore \u00e8 la resa e la fruizione dei contenuti da parte loro. Troppe informazioni, specie se complesse, allontanano i consumatori invece di avvicinarli. <\/p>\n\n\n\n<p>In questo senso, anche per gli e-commerce meglio puntare su poche informazioni, le pi\u00f9 basilari come taglia, colore, materiali, per andare dritto al punto e convogliare il tocco sullo schermo verso l&#8217;azione richiesta. Utile risulta anche ridurre il numero di task che i consumatori possono fare su una pagina, per non sviare l&#8217;attenzione dal prodotto e frazionare l&#8217;azione in tante altre che distraggono da quella principale. Pensate a Google: sapete benissimo cosa fare quando vedete davanti agli occhi l&#8217;iconica barra di ricerca. <\/p>\n\n\n\n<p><strong> Coinvolgere meglio con il touch<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le interfacce touch, come detto, sono quindi una grande gancio per ingaggiare le persone e permettere loro di avere un primo contatto con il prodotto che desiderano, come hanno spiegato gli psicologi dietro allo studio. <\/p>\n\n\n\n<p>Ma come rendere un sito, un e-commerce efficace per i visitatori che lo fruiscono con il touch? Chiaramente, risulta essenziale agevolare e rendere piacevole l&#8217;interazione con i prodotti. Come possono essere visualizzati? Come possono essere &#8220;provati&#8221;, studiati, manipolati? Nike, sul suo sito web, ha una sezione apposita che permette ai visitatori di personalizzare un modello di scarpa secondo i propri gusti: la dimensione interattiva e ludica dell&#8217;attivit\u00e0 permette ai consumatori di essere sin da subito vicini, a contatto con il prodotto a cui sono interessati. <\/p>\n\n\n\n<p>Un insight decisivo, se si considera che il 50% delle persone che poi effettua un acquisto in store, tendenzialmente utilizza il cellulare per prendere informazioni soltanto 15 minuti prima di entrare nel negozio in questione e che, ovviamente, proprio da quest&#8217;azione sar\u00e0 molto condizionato.  I retailer dovrebbero quindi prendere in considerazione anche la dimensione &#8220;tattile&#8221; digitale dello shopping online oggi, perch\u00e9 molto probabilmente avr\u00e0 ricadute palpabili anche sulle vendite in store.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Fonti<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.newneuromarketing.com\/let-s-get-in-touch-the-effects-of-touchscreens-on-shoppers-purchase-intentions\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"New Neuromarketing Blog (si apre in una nuova scheda)\">New Neuromarketing Blog<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p class=\"post-excerpt\">L&#8217;87% dei consumatori, prima di acquistare, controlla online se il prodotto faccia al caso suo. Ma come cambia la percezione tra mouse e schermo touch?<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":827,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"spay_email":""},"categories":[8,1],"tags":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2019\/07\/Il-90-delle-persone-in-ufficio-lava-le-stoviglie-che-usa.Non-vorrai-mica-far-parte-del-10-che-le-lascia-sporche-nel-lavabo-vero_.png","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/821"}],"collection":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=821"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/821\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":830,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/821\/revisions\/830"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/827"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=821"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=821"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=821"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}