{"id":730,"date":"2019-02-22T08:11:49","date_gmt":"2019-02-22T08:11:49","guid":{"rendered":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/?p=730"},"modified":"2019-03-22T14:05:51","modified_gmt":"2019-03-22T14:05:51","slug":"becoming-a-love-brand-ispirare-le-persone-e-far-amare-i-propri-prodotti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/2019\/02\/22\/becoming-a-love-brand-ispirare-le-persone-e-far-amare-i-propri-prodotti\/","title":{"rendered":"Becoming a love brand: ispirare le persone per far amare i propri prodotti"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;<em>\u00c8 bene che ricordiamo che alle persone, in realt\u00e0, non interessa quasi nulla dei nostri brand&#8221;<\/em>: cos\u00ec <strong>Cristina de Balanzo<\/strong>, Consultancy Director dell&#8217;agenzia inglese <a href=\"https:\/\/www.walnutunlimited.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Walnut Unlimited<\/strong><\/a>, ha provocato i partecipanti della quarta edizione di <strong>CERTAMENTE &#8211; Inspiring Neuromarketing Day<\/strong>, parlando proprio della connessione emotiva che pu\u00f2 crearsi tra i consumatori e un prodotto, quando intravedono da una vetrina un laptop Apple, un paio di sneaker della Nike o, facendo la spesa, un barattolo di Nutella. Perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec: ci sono marchi che sanno parlare davvero alle persone e, proprio per questo, fanno parte di quella manciata di brand leggendari immediatamente riconoscibili e in cui immediatamente ci si riconosce.<\/p>\n<p><strong>Ma cosa rende un brand amabile<\/strong>, capace di creare un bond profondo con le persone a ogni latitudine, rendendolo cos\u00ec una vera e propria icona da seguire, una filosofia di vita a cui si sceglie di aderire? Le <strong>neuroscienze<\/strong> ci spiegano come buona parte di questi legami dipenda dall&#8217;<strong>ossitocina<\/strong>, un neurotrasmettitore che favorisce le relazioni sociali e quelle amorose. Proprio questo ormone, quando vediamo la persona amata, si attiva e ci fa sentire pi\u00f9 a nostro agio: i livelli di stress si abbassano, cos\u00ec come quelli di ansia. Si ritrovano solidit\u00e0 e certezze.<\/p>\n<p>Non a caso l&#8217;ossitocina \u00e8 anche definita la &#8220;<strong>social-brain glue&#8221;<\/strong>, la colla sociale del cervello, rilasciata in quantitativi sostanziosi quando legami forti e difficilmente scindibili prendono vita: i livelli di ossitocina sono altissimi nelle madri che hanno appena avuto un bambino, mantenendosi tali durante l&#8217;allattamento. Lo stesso neurotrasmettitore sembrerebbe attivarsi anche quando guardiamo un oggetto o un brand in cui ci riconosciamo o che, a seconda dei casi, bramiamo. Non \u00e8 cos\u00ec semplice, per\u00f2, riuscire a creare questa sensazione di benessere nei consumatori, specie su larga scala.<\/p>\n<div id=\"attachment_735\" style=\"width: 864px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-735\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-735\" src=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2019\/02\/Untitled-design-3.jpg\" alt=\"coda negozio apple\" width=\"854\" height=\"480\" \/><p id=\"caption-attachment-735\" class=\"wp-caption-text\">Una coda davanti a uno store Apple<\/p><\/div>\n<p>Pensate ad <strong>Apple<\/strong> e a <strong>Samsung<\/strong>: l&#8217;azienda di Cupertino non \u00e8 diventata ci\u00f2 che \u00e8 oggi soltanto grazie ai suoi prodotti molto curati a livello estetico, ma soprattutto perch\u00e9 chi ne supporta i valori e compra iPhone, iMac, iPod sta acquistando nello stesso momento un pass per &#8220;l&#8217;esclusivo&#8221; fanclub Apple. L&#8217;azienda \u00e8 stata capace, anche grazie al carisma e agli speech ispirazionali di Steve Jobs, di creare <strong>un vero e proprio culto<\/strong> con una sua filosofia ben distinta, in cui sempre pi\u00f9 persone, al di l\u00e0 della qualit\u00e0 effettiva dei prodotti, vogliono riconoscersi e identificarsi.<\/p>\n<p>Samsung, invece, come\u00a0 tanti altri competitor di Apple, puntano sulla solidit\u00e0, sulle performance, sulle qualit\u00e0 dei propri modelli, faticando per\u00f2 a trovare una storyline d&#8217;azienda cos\u00ec forte da poter competere con quella di Apple. Manca, secondo ci\u00f2 che propone <strong>C.W. Park<\/strong>, direttore del Global Branding Center della USC&#8217;s Marshall School of Business, un elemento di &#8220;<strong>affinit\u00e0 spirituale&#8221;<\/strong>.<\/p>\n<p>Ci sono i brand che performano bene da un lato, quindi, e ci sono, dall&#8217;altro, i cosiddetti &#8220;<strong>love brand&#8221;<\/strong>, che possono vantare una presa emotiva e sentimentale pi\u00f9 forte sulle persone e, per questo, molto spesso sbaragliare la concorrenza.<\/p>\n<p>Una garanzia di successo dei love brand \u00e8 data dall&#8217;<strong>alto livello di fedelt\u00e0<\/strong> concesso loro dalle persone che, spinte dalla vicinanza che sentono con prodotti e marchi, non perderanno tempo a consigliarne l&#8217;acquisto a conoscenti, amici, parenti, facendo molto spesso orecchie da mercante a eventuali critiche o reticenze. Il mio brand preferito \u00e8 ci\u00f2 che fa anche per te, sembriamo dire a chi non si fa convincere.<\/p>\n<p>Per diventarlo, \u00e8 necessario quindi evitare di puntare soltanto su ci\u00f2 che si fa, raccontando anche come e perch\u00e9 lo si fa.\u00a0\u00c8 proprio posizionandosi come un <strong>brand &#8220;inspirational&#8221;<\/strong> che Apple ha saputo vincere il cuore di chi ora si mette in fila per ore al lancio di un nuovo iPhone. L&#8217;identit\u00e0 di un brand \u00e8 la base pi\u00f9 solida su cui seminare e coltivare un rapporto duraturo con i propri follower: nell&#8217;era digitale \u00e8 proprio nel seguito che si pu\u00f2 instaurare una forma potente di <strong>emotional tie<\/strong> nei confronti delle persone.<\/p>\n<p>Raggiungere possibili consumatori dall&#8217;altra parte del mondo non \u00e8 pi\u00f9 utopia, infatti, sebbene rivolgersi efficacemente a tutti sia una sfida sempre pi\u00f9 complessa e rapidamente mutevole, per mezzi utilizzati, toni di voce, un cambiamento di cui \u00e8 difficile tenere il passo. <strong>Puntare sulle emozioni e sulle connessioni<\/strong>, in un periodo storico in cui i valori vacillano, i confini si ispessiscono e le persone si allontanano sempre pi\u00f9, pu\u00f2 essere il punto di partenza per stabilire un rapporto forte e duraturo con vecchi e nuovi consumatori e dar loro nuove e pi\u00f9 efficace coordinate.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fonti: <a href=\"https:\/\/www.thescienceofpersuasion.com\/single-post\/2019\/02\/12\/Do-We-Really-Love-Our-Brands-Neuroscience-Says-Yes\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">The Science of Persuasion<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p class=\"post-excerpt\">Ci si pu\u00f2 innamorare dei propri brand preferiti? Secondo le neuroscienze, nonostante lo scetticismo, in parte s\u00ec: \u00e8 tutto merito dell&#8217;ossitocina<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":734,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"spay_email":""},"categories":[8],"tags":[164,165,62,166],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2019\/02\/Untitled-design-2.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/730"}],"collection":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=730"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/730\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/734"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=730"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=730"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=730"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}