{"id":549,"date":"2018-11-06T16:42:39","date_gmt":"2018-11-06T16:42:39","guid":{"rendered":"http:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/?p=549"},"modified":"2020-02-13T13:46:33","modified_gmt":"2020-02-13T13:46:33","slug":"wobi-milano-2018-le-lezioni-esponenziali-della-prima-giornata-del-forum","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/2018\/11\/06\/wobi-milano-2018-le-lezioni-esponenziali-della-prima-giornata-del-forum\/","title":{"rendered":"WOBI Milano 2018: le lezioni \u2013 esponenziali \u2013 della prima giornata del forum"},"content":{"rendered":"<p><strong>Esponenziale<\/strong>: pu\u00f2 esserlo un\u2019idea di crescita, ma anche una rivoluzione tecnologica che cambia il volto di una societ\u00e0. Esponenziale pu\u00f2 essere la creativit\u00e0 dietro un\u2019<strong>invenzione<\/strong> e, perch\u00e9 no, pu\u00f2 diventarlo anche la reputazione di un brand che decide di spostare il proprio focus sulle persone che lo tengono in vita, clienti e\/o collaboratori, non solo sul profitto.\u00a0\u201cEsponenziale\u201d \u00e8 stato anche il tema dell\u2019edizione milanese di <strong>WOBI &#8211; World Business Forum<\/strong> a cui Ottosunove, il 30 e 31 ottobre scorsi, ha partecipato per trarre ispirazione da alcune delle voci pi\u00f9 autorevoli e illuminanti del panorama business a livello mondiale.<\/p>\n<p>Qui, sul nostro blog, abbiamo deciso di condividere e analizzare alcuni tra gli spunti pi\u00f9 interessanti di questi due intensi giorni della quindicesima edizione italiana del forum, iniziando da quanto ascoltato durante la prima giornata, marted\u00ec 30.<\/p>\n<h3><strong>Ian Williamson<\/strong><\/h3>\n<p>Quello di <strong>Ian Williamson<\/strong>, Vice-Chancellor della Victoria Business School di Wellington in Nuova Zelanda, \u00e8 stato il primo, coinvolgente intervento dell\u2019edizione 2018 di WOBI: il docente americano ha traslato <strong>il tema cardine dell\u2019esponenzialit\u00e0 in un arco temporale di medio termine<\/strong>, invitando la platea a domandarsi quale futuro riuscisse a immagine per il proprio business da oggi a venticinque anni. Secondo Williamson, infatti, in un mondo in cui la crescita \u2013 tecnologica, economica, sociale \u2013 viaggia a una velocit\u00e0 inedita, la chiave per sopravvivere, resistere e affermarsi \u00e8 quella della <strong>rilevanza<\/strong>: solo salvaguardando questo aspetto, infatti, una azienda\/organizzazione pu\u00f2 garantirsi un futuro.<\/p>\n<p>Non un compito facile, poich\u00e9 per quanto sia immediato intuire quanto un\u2019innovazione sia progressista nel presente, non altrettanto lo \u00e8 immaginare quali implicazioni <strong>potr\u00e0 avere in un tempo pi\u00f9 dilatato<\/strong>. Williamson definisce <strong><em>disruption<\/em><\/strong> questo carattere delle novit\u00e0 di mettere in discussione il mondo come lo conosciamo: se da un lato il progresso pu\u00f2 creare nuove opportunit\u00e0, allo stesso tempo pu\u00f2 schiudere diverse minacce.<\/p>\n<p>Ma come fare per superare questo problema? La chiave, secondo il docente della Victoria Business School, \u00e8 una <strong>leadership lungimirante<\/strong>, illuminata e consapevole. \u00c8 proprio grazie a un leader in grado di cogliere i cambiamenti e di ribaltare le avversit\u00e0 a proprio favore che un\u2019organizzazione scopre le potenzialit\u00e0 per ottenere un successo duraturo. Williamson porta come esempio la disruption che ha investito aziende storiche come <strong>Blockbuster<\/strong> che, pur riconoscendo un nuovo modello di business in ascesa come quello dello streaming e del dvd, non \u00e8 riuscita a evitare che i progressi nel settore le cancellassero dalla nostra vita perch\u00e9 portatrici di un messaggio obsoleto. Al contrario, a cavalcare l\u2019onda della nuova fruizione video \u00e8 stata <strong>Netflix<\/strong>, che ha recepito la volont\u00e0 dei consumatori di poter godere qualsiasi contenuto dal divano di casa propria. Si tratta di framing, specifica Williamson, perch\u00e9 \u00e8 solo grazie al modo in cui i leader riescono a inquadrare un problema che essi stessi creano le basi per una sopravvivenza a lungo termine, sfruttando l\u2019innovazione tecnologica come opportunit\u00e0 di crescita esponenziale.<\/p>\n<h3><strong>Kelly Peters<\/strong><\/h3>\n<p><em>\u201cTutti hanno le potenzialit\u00e0 per esercitare il pensiero scientifico<\/em>\u201d: parte da questo incipit l\u2019intervento di <strong>Kelly Peters<\/strong>, CEO e Co Founder di <strong>BEworks<\/strong>, nonch\u00e9 behavioural scientist, a WOBI. Secondo la Peters, ogni leader e marketer dovrebbe rifarsi al metodo scientifico per testare la bont\u00e0 di ogni scelta e possibile strategia: l\u2019osservazione empirica e la comprensione delle cause alla radice di ogni problema sono gli ingredienti necessari per proporre soluzioni efficaci, indipendentemente dall\u2019ambito in cui ci si trova ad agire.<\/p>\n<p>Per chi deve prendere decisioni, sottolinea la scienziata, \u00e8 altrettanto importante affidarsi ai migliori strumenti e alla conoscenza pi\u00f9 approfondita per \u201c<strong><em>temperare il nostro pensiero<\/em><\/strong>\u201d, ossia per renderlo sempre pi\u00f9 acuto e recettivo alle novit\u00e0. Una buona partenza per garantirsi tutto ci\u00f2, \u00e8 avvicinarsi e approfondire le <strong>behavioural science<\/strong>, poich\u00e9 sono proprio i comportamenti di ognuno di noi a svelare in che direzione \u00e8 consigliabile andare quando si sta progettando una campagna, un prodotto, un\u2019idea di business. Le persone, suggerisce Peters, compiono scelte in base alla loro disponibilit\u00e0 di tempo, ma anche in base alle energie mentali e fisiche di cui sono provvisti e avendo a disposizione un \u201climited willpower\u201d su ogni decisione che pu\u00f2 prendere, per i motivi pi\u00f9 disparati. Oltre a tutto ci\u00f2, la Peters sottolinea che una componente fondamentale alla base di ogni comportamento \u00e8 l\u2019<strong>abitudine<\/strong>, secondo cui ognuno di noi costruisce pattern che spesso segue senza nemmeno rendersene conto e che per la maggior parte delle volte hanno un\u2019<strong>origine non razionale e prevedibile<\/strong>. Le behavioural science, in questo senso, consentono di capire quali siano questi percorsi euristici e di agevolare le persone a propendere per una scelta invece che per un\u2019altra, magari a proprio favore: Kelly Peters porta come esempio un caso gi\u00e0 molto noto a riguardo.<\/p>\n<p>Nei Paesi in cui ai cittadini viene richiesto di diventare<strong> donatori di organi<\/strong> barrando una casella, le adesioni sono molto basse, specie se in confronto a quelle registrate nei Paesi in cui si chiede, al contrario, se non si vuole diventare donatori di organi. La negazione, infatti, pone un accento totalmente diverso alla domanda, spingendo gli eventuali donatori a restare tali.<\/p>\n<h3><strong>Malcolm Gladwell<\/strong><\/h3>\n<p>Quanto tempo serve a un\u2019invenzione per essere riconosciuta come utile dalla societ\u00e0? Tanto, almeno secondo <strong>Malcolm Gladwell<\/strong>, giornalista e autore di bestseller di fama mondiale, che proprio sulla difficolt\u00e0 che le innovazioni devono affrontare prima di affermarsi centra il suo importante intervento a WOBI.<\/p>\n<p>La societ\u00e0 si dimostra spesso molto lenta a recepire e comprendere il <strong>potenziale innovativo di una singola idea:<\/strong> allora capita che un\u2019invenzione si affermi definitivamente, rivoluzionando il mercato, a pi\u00f9 di sessant\u2019anni dalla sua nascita: \u00e8 il caso dei container, grazie a cui l\u2019imprenditore <strong>Malcolm McLean<\/strong> ha dato una svolta al commercio su scala mondiale, riducendo al minimo i tempi e i costi di spedizione, prima molto onerosi.<\/p>\n<p>A spiegare perch\u00e9 ci\u00f2 accada \u00e8 l\u2019ipotesi secondo cui, al momento della sua insorgenza, la societ\u00e0 non \u00e8 mai davvero pronta ad accogliere appieno una nuova invenzione. Lo chiama <strong><em>mismatch generazionale<\/em><\/strong>, Gladwell, poich\u00e9 ogni processo innovativo deve combaciare con i bisogni e le idee di una determinata tipologia di persone. Ad esempio: come mai le chat, internet e Facebook sono nati proprio adesso? Perch\u00e9 la generazione dei millennial \u00e8 abituata a pensare per <strong>network<\/strong>, per reti di conoscenze e di contatto. O ancora: come mai l\u2019idea di creare Uber, cos\u00ec radicato e ormai imprescindibile in molte citt\u00e0 occidentali, non \u00e8 venuta fuori prima? Gladwell \u00e8 molto chiaro a riguardo: quanti, venticinque anni fa, sarebbero saliti su un\u2019auto guidata da un totale sconosciuto, specie in una metropoli?<\/p>\n<p>Ogni invenzione, quindi, riesce a emergere anche in base al suo posizionamento strategico all&#8217;interno della societ\u00e0: Gladwell sottolinea, infatti, come sia essenziale ricordarsi che un\u2019innovazione tecnologica non deve fare i conti soltanto con costi, disponibilit\u00e0 e produzioni, ma anche <strong>interfacciarsi con le persone che poi dovranno usarla<\/strong>. Se sar\u00e0 capace di rispondere a un bisogno preciso, allora \u00e8 molto probabile che verr\u00e0 inglobata e percepita presto come indispensabile.<\/p>\n<h3><strong>Daniel Lamarre <\/strong><\/h3>\n<p>Pensare fuori dall\u2019ordinario per creare qualcosa di unico e che ancora non esiste: ha emozionato la platea con la sua esperienza di vita <strong>Daniel Lamarre<\/strong>, CEO di <strong>Cirque du Solei<\/strong>l, tanto da guadagnarsi una standing ovation. Dal palco del WOBI, il franco-canadese ha voluto dimostrare come \u2013 seppur seguendo idee bizzarre \u2013 la creativit\u00e0 e l\u2019innovazione siano il segreto per rendere il proprio business il migliore nel settore di competenza: esattamente come ha fatto lui, partendo dal circo e creando un tipo di show di intrattenimento che nessuno prima aveva mai nemmeno immaginato.<\/p>\n<p>Lamarre, nel corso del suo intervento, ha sottolineato con forza la necessit\u00e0 da parte di ogni leader di dare spazio alle <strong>idee e alle capacit\u00e0 dei propri dipendenti<\/strong>: \u00e8 importante, per far ci\u00f2, circondarsi delle migliori figure professionali nel proprio ambito. Per ottimizzare le selezioni, Lamarre suggerisce di trasformare i colloqui di lavoro in veri e propri <strong>casting<\/strong>: con questo particolare punto di vista, ogni colloquio assumer\u00e0 una nuova pregnanza e importanza.<\/p>\n<p>Il perch\u00e9 \u00e8 semplice, come spiega Lamarre: \u201cFind people who will take your business to the next level\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p class=\"post-excerpt\">Ian Williamson, Kelly Peters, Malcolm Gladwell e Daniel Lamarre: ecco chi abbiamo ascoltato durante il primo giorno della quindicesima edizione di WOBI &#8211; World Business Forum di Milano<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":551,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"spay_email":""},"categories":[8],"tags":[141,139,138,140,137,136,106],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/11\/Untitled-design-1.png","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/549"}],"collection":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=549"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/549\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1128,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/549\/revisions\/1128"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/551"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=549"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=549"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=549"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}