{"id":46,"date":"2018-06-15T10:39:56","date_gmt":"2018-06-15T10:39:56","guid":{"rendered":"http:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/?p=46"},"modified":"2019-09-18T14:59:26","modified_gmt":"2019-09-18T14:59:26","slug":"big-data-consumer-insight-domo-comportamenti-online","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/2018\/06\/15\/big-data-consumer-insight-domo-comportamenti-online\/","title":{"rendered":"Big data e consumer insight: il report di Domo sui nostri comportamenti online"},"content":{"rendered":"<p>Negli anni Sessanta, Paul Watzlawick e gli studiosi della scuola di Palo Alto partivano da un assunto: non si pu\u00f2 non comunicare. Nel 2018, potremmo adattarlo in \u201cnon si pu\u00f2 non produrre dati\u201d.<\/p>\n<p>La comunicazione vive di dati: da quando il mondo dell\u2019interazione si \u00e8 spostato prevalentemente verso il digitale, \u00e8 diventato possibile analizzare il comportamento dei consumatori e degli utenti anche dal punto di vista numerico, aprendo prospettive nuove a chi si occupa di comunicazione.<\/p>\n<p>Da utenti non ci soffermiamo a pensare al quantitativo di dati che produciamo quotidianamente durante la nostra vita online, tra ricerche su Google e interazione sui social. Scriviamo un tweet sulle ultime notizie di attualit\u00e0, poi ci distraiamo su YouTube con quel video cos\u00ec carino da volerlo condividere su Facebook, mentre ascoltiamo Spotify in sottofondo e rispondiamo a mail dall\u2019account privato. Alla sera c\u2019\u00e8 tempo per Netflix, per la lettura di qualche quotidiano, per una conversazione Whatsapp con gli amici.<\/p>\n<p>Sono tutte azioni quotidiane, applicazioni a portata di tap ormai entrate nella nostra routine al punto da eseguirle in automatico.<\/p>\n<p>I comportamenti di tutti noi si sono evoluti profondamente nel tempo, con una accelerazione dovuta alla maggior diffusione di smartphone e accessi veloci alla rete.<\/p>\n<p>E i dati davvero non dormono mai: il loro utilizzo \u00e8 consolidato e ne produciamo sempre di pi\u00f9. La fame di app e servizi online cresce, e si traduce in moltissime ore spese in rete, che a loro volta producono miliardi di dati. Se nel 2012 gli utenti attivi della rete erano circa 2.2 milioni, nel 2017 abbiamo raggiunto i 3.8 miliardi: all\u2019incirca del 48% della popolazione mondiale, quasi una persona su due.<\/p>\n<p>Per capire le dimensioni del fenomeno, le infografiche ci vengono in aiuto; abbiamo dato un\u2019occhiata in particolare al sesto report di Domo, una compagnia di \u201ccloud-based operating system for business\u201d, intitolato eloquentemente \u201cData never sleep\u201d.<\/p>\n<p>Si tratta di un report in cui sono evidenziati gli insight sul comportamento online dei consumatori e in cui viene evidenziata la quantit\u00e0 di dati generati ogni minuto da alcune delle pi\u00f9 importanti e influenti piattaforme digitali, tra cui Google, Facebook e Netflix, solo per citare tre tra le pi\u00f9 conosciute. Sin dalla sua prima edizione, nel 2013, i dati raccolti nel report sono aumentati esponenzialmente e il trend non sembrerebbe destinato a diminuire. Inoltre, come si pu\u00f2 leggere sul sito, la compagnia ha deciso per la prima volta di aumentare il raggio dei dati presentati nel report: &nbsp;non pi\u00f9 un semplice report &#8211; per quanto di altissima qualit\u00e0 &#8211; sui data di tutto il mondo, ma ha aggiunto le \u201cistantanee\u201d di applicazioni e piattaforme collegate a sei delle principali settori a livello mondiale, come Servizi finanziari, Media, Retail, Social media, Tecnologia e Viaggi.<\/p>\n<p>Durante il 2017, i video e le immagini l\u2019hanno fatta da padrone: tra i social pi\u00f9 utilizzati troviamo Snapchat e Instagram (la condivisione di immagini al minuto \u00e8 aumentata rispettivamente del 294% e del 5,65% in proporzione allo scorso anno), mentre Netflix ha aumentato le ore di visualizzazione del 40%. Gli americani hanno aumentato il loro consumo di Internet data del 18% dal 2017.<\/p>\n<p>Come sostiene Josh James, fondatore e CEO di Domo: \u201cI dati sono la linfa vitale per le aziende e per i consumatori e i nostri report, Data Never Sleeps, evidenziano quali dati sono importanti per la nostra vita quotidiana. Capire le storie che i dati ci raccontano sulle persone pu\u00f2 aiutarci a collaborare, comunicare e rendere pi\u00f9 facile creare qualcosa di buono per gli altri e per le nostre organizzazioni.\u201d<\/p>\n<p>L\u2019era dei dati \u00e8 nel suo momento di massimo splendore e chi si occupa di marketing deve ormai saperli gestire molto bene, sia per tutelare al meglio gli utenti sia creare contenuti sempre attraenti per il pubblico.<\/p>\n<p>Ma i numeri sono davvero tutto? Forse no: per quanto la loro importanza sia innegabile, anche altri strumenti possono aiutare a comprendere meglio i comportamenti umani, dei nostri consumatori e dei nostri clienti: ad esempio il neuromarketing, con il suo background di dati e scienza umana, ci permette di capire nel miglior modo possibile i pensieri del nostro consumatore, in cui non sempre la razionalit\u00e0 \u00e8 dominante.<\/p>\n<p>Il report originale pu\u00f2 essere scaricato <a href=\"https:\/\/www.domo.com\/solution\/data-never-sleeps-6%20\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">qui<\/a>, sul sito di Domo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p class=\"post-excerpt\">Secondo il sesto report di Domo, &#8220;Data never sleep&#8221;, il verdetto \u00e8 chiarissimo: \u00e8 inevitabile produrre dati e ne produciamo sempre pi\u00f9<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":48,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"spay_email":""},"categories":[8],"tags":[16,19,17,18],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/Untitled-design-1.png","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46"}],"collection":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=46"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":873,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46\/revisions\/873"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/48"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=46"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=46"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=46"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}