{"id":458,"date":"2016-02-09T03:43:31","date_gmt":"2016-02-09T03:43:31","guid":{"rendered":"http:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/?p=458"},"modified":"2023-11-14T14:44:28","modified_gmt":"2023-11-14T14:44:28","slug":"dentro-mente-consumatore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/2016\/02\/09\/dentro-mente-consumatore\/","title":{"rendered":"Perch\u00e8 compriamo oggi.  Dentro la mente del consumatore"},"content":{"rendered":"<div class=\"row\">\n<div class=\"col-xs-6 text-right\">#neuromarketing<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-sm-12\">\n<p>Preferite la Coca Cola o la Pepsi? E siete sicuri che il vostro cervello sia d\u2019accordo?<\/p>\n<p>Nel 1975 i dirigenti della Pepsi Cola Company decisero di lanciare un esperimento denominato Pepsi Challenge: centinaia di agenti posizionarono un tavolino nei centri commerciali di tutto il mondo, offrendo a chiunque due bicchieri anonimi. Un bicchiere conteneva Pepsi, l\u2019altro Coca Cola. A ciascuno poi fu chiesto che cosa preferivano.<\/p>\n<p>I risultati dell\u2019indagine furono entusiasmanti: pi\u00f9 della met\u00e0 degli intervistati aveva preferito il gusto della Pepsi a quello della Coca Cola! Tuttavia nel 1975 la quota di mercato della Coca Cola si attest\u00f2 attorno al 40%, quella di Pepsi non super\u00f2 il 20%:&nbsp;<strong>i risultati del Pepsi Challenge non avevano senso.<\/strong><\/p>\n<p>Nel 2003 il dottor Read Montague decise di replicare l\u2019esperimento Pepsi Challenge del 1975 con uno studio di risonanza magnetica funzionale sul cervello di un numero ampio di volontari.<\/p>\n<p>Nel nuovo esperimento furono offerte le due bibite in bicchieri anonimi e fu richiesto di esprimere la propria preferenza: come gi\u00e0 accadde nel 1975, pi\u00f9 della met\u00e0 dei soggetti rifer\u00ec di preferire la Pepsi. Nel momento dell\u2019assaggio si attivava il loro putamen ventrale, l\u2019area cerebrale che si accende quando troviamo attraente un gusto.<\/p>\n<p>Se tuttavia agli intervistati veniva comunicato, prima dell\u2019assaggio, il nome della bevanda che stavano per bere, pi\u00f9 della met\u00e0 degli intervistati dichiarava di preferire la Coca Cola. I loro cervelli mostravano non solo l\u2019attivazione del putamen, ma anche della corteccia prefrontale mediana, da cui dipende il meccanismo del discernimento.<\/p>\n<p>A livello cerebrale si generava un conflitto tra l\u2019area del gusto e quella del giudizio ed in molti casi la Coca Cola aveva la meglio. Grazie alla sua storia, al suo logo, al design, alle sue pubblicit\u00e0 il sentimento positivo che il consumatore aveva provato per Coca Cola era in grado sconfiggere a livello cerebrale la preferenza per il gusto Pepsi.<\/p>\n<p>Il dottor Montague aveva realizzato uno dei primi esperimenti su larga scala di una nuova disciplina:&nbsp;<strong>il neuromarketing.<\/strong><\/p>\n<p>Il neuromarketing studia cosa accade nel cervello del consumatore nel momento in cui scegliamo un prodotto, guardiamo un logo o uno spot televisivo, consultiamo un sito web.<\/p>\n<p><strong>Attraverso strumenti come la risonanza magnetica, l\u2019encefalogramma e l\u2019eye tracking, siamo oggi in grado di studiare le nostre risposte inconsce agli stimoli del marketing<\/strong>, misurando con profondit\u00e0 la relazione tra il consumatore ed i brand.<\/p>\n<p>La conclusione che deriva dall&#8217;applicazione delle scoperte delle neuroscienze al marketing commerciale \u00e8 unanime: ogni pubblicit\u00e0 o campagna di marketing o riesce a emozionare il pubblico o fallir\u00e0 in termini di penetrazione nel mercato, di vendite e di fedelt\u00e0 dei consumatori.<\/p>\n<p><strong>Ma per quale motivo il nostro cervello percepisce alcuni prodotti pi\u00f9 attraenti e memorabili?<\/strong><\/p>\n<p>La risposta riguarda una delle pi\u00f9 grandi scoperte dei nostri tempi:<strong>&nbsp;i neuroni specchio.<\/strong><\/p>\n<p>Queste cellule si attivano nel nostro cervello sia quando osserviamo qualcuno compiere un\u2019azione finalizzata sia quando siamo noi a compiere l\u2019azione. In altre parole, quando guardate un vostro amico addentare una fetta di pizza, il vostro cervello inconsciamente sta mimando il modo in cui lui interagisce con la sua pizza, come se foste voi ad addentarla.<\/p>\n<p>I neuroni a specchio spiegano perch\u00e9 spesso sorridiamo quando vediamo qualcuno felice, o ci commuoviamo durante un film o agitiamo le braccia quando la nostra squadra del cuore fa goal.<\/p>\n<p>Allo stesso modo essi spiegano perch\u00e9 gli esseri umani imitino gli uni il comportamento di acquisto degli altri.<\/p>\n<p>Quando entrate da Abercrombie &amp; Fitch e venite accolti da una modella di una bellezza inarrivabile vestita A&amp;F, i vostri neuroni a specchio vi stanno dicendo \u201cvoglio essere come lei\u201d e, quasi senza accorgevene, vi ritrovate un sacchetto pieno di felpe e jeans in mano. Non avete acquistato solo un prodotto ma un\u2019immagine, un atteggiamento, una visione di come vorreste essere.<\/p>\n<p>Fare shopping ci rende davvero pi\u00f9 felici perch\u00e9 ad ogni acquisto il nostro cervello realizza una sua proeizione positiva e sperimenta una meravigliosa sensazione di benessere. Chi di voi non l\u2019ha mai provata? Sicuramente il vostro cervello era d\u2019accordo.<\/p>\n<\/div>\n<p>Articolo di Luca Florentino<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p class=\"post-excerpt\">Una riflessione del nostro CEO Luca Florentino<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":459,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"spay_email":""},"categories":[8],"tags":[74,132,14],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/Untitled-design-13-1.png","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/458"}],"collection":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=458"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/458\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3011,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/458\/revisions\/3011"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/459"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=458"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=458"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=458"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}