{"id":455,"date":"2016-03-09T04:41:51","date_gmt":"2016-03-09T04:41:51","guid":{"rendered":"http:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/?p=455"},"modified":"2019-04-01T15:37:21","modified_gmt":"2019-04-01T15:37:21","slug":"perche-il-nostro-cervello-ama-le-curve","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/2016\/03\/09\/perche-il-nostro-cervello-ama-le-curve\/","title":{"rendered":"Perch\u00e8 il nostro cervello ama le curve?"},"content":{"rendered":"<p>Gi\u00e0 da qualche tempo sono comparsi nei negozi di elettronica i primi televisori curvi. Ma la domanda \u00e8 perch\u00e9 si \u00e8 aspettato cos\u00ec tanto per la produzione ed il lancio del televisore curvo se \u00e8 da tempo risaputo che le forme curve piacciono e funzionano?<\/p>\n<p>Le ricerche scientifiche effettuate sul comportamento hanno infatti evidenziato da tempo che&nbsp;<strong>gli esseri umani prediligono le forme curve rispetto alle forme rigide<\/strong>fatte di linee rette e angoli spigolosi. Qualsiasi sia l\u2019oggetto in questione, da un palazzo ad un divano, l\u2019uomo ha sempre dimostrato di preferire le forme curve.<\/p>\n<p>Le neuroscienze, seguendo la scia delle ricerche scientifiche comportamentali sono alla caccia di risultati neurologici che confermino la teoria.<\/p>\n<p>Certamente I televisori curvi oltre al cambio delle forme offrono degli schermi tecnologicamente pi\u00f9 avanzati che cambiano il modo in cui gli spettatori fruiscono del mezzo. Curvature che riducono il riflesso e che creano l\u2019illusione di essere circondati dallo schermo. \u201cSweet spot\u201d \u00e8 il nome dell\u2019illusione vecchia ormai sessant\u2019anni nata col primo schermo cinematografico curvo, il Cinerama.<\/p>\n<p>Ma lasciando da parte i vantaggi sopra menzionati, molteplici studi suggeriscono che&nbsp;<strong>la visione di oggetti curvi innescano immediate sensazioni di sollievo nei nostri cervelli mentre le forme geometriche pi\u00f9 rigide vengono interpretate come elementi di allerta.<\/strong><\/p>\n<p>Persino un bicchiere dalle forme rigide pu\u00f2 alzare il livello di tensione durante una cena. Alcuni addirittura sostengono che la morbidezza degli elementi potrebbe giocare un ruolo simile a quello di una canzone o di una poesia per il nostro cervello.<\/p>\n<p>Una nuova disciplina, conosciuta con il nome di&nbsp;<strong>neuroestetica<\/strong>&nbsp;(neuroaesthetics in Inglese), sta esplorando questa possibilit\u00e0 facendo luce sulle ragioni per cui l\u2019amore per le curve si stia diffondendo tra i produttori di tecnologia.<\/p>\n<p>Studi recenti suggeriscono che i particolari curvi nell\u2019arredamento, incluse le televisioni, innescano l\u2019attivit\u00e0 dei centri del piacere nel nostro cervello. L\u2019impatto visivo di elementi comuni come sedie, tavoli e televisori che noi consideriamo ordinario infondo non lo \u00e8 per nulla. I designer \u00e8 da tempo che applicavano queste regole, ma ora la scienza dopo studi, ricerche ed analisi le stanno teorizzando.<\/p>\n<p>Se \u00e8 vero che le ricerche indicano che le curve sono un vero e proprio elisir per i cervelli, possiamo aspettarci di vedere un cambiamento radicale nel design di tutti gli oggetti digitali nel prossimo futuro. Forse tra qualche anno ci guarderemo indietro e guarderemo alla tecnologia non curva come oggi guardiamo alla televisione in bianco e nero.<\/p>\n<p>Detto questo, la verit\u00e0 \u00e8 che fino a quando i prezzi dei televisori curvi non scender\u00e0, non saremo in grado di comprendere il vero appeal di questi rispetto ai televisori non curvi.<\/p>\n<p>Articolo Originale di&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.forbes.com\/sites\/daviddisalvo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">David di Salvo<\/a>&nbsp;&#8211; 21 Luglio 2014 &#8211;<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.forbes.com\/sites\/daviddisalvo\/2014\/06\/22\/why-our-brains-love-the-curve\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Forbes<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p class=\"post-excerpt\">Un&#8217;indagine di neuromarketing<\/p>\n","protected":false},"author":9,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"spay_email":""},"categories":[8],"tags":[131,14],"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/455"}],"collection":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=455"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/455\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":771,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/455\/revisions\/771"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=455"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=455"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=455"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}