{"id":442,"date":"2016-03-09T09:30:03","date_gmt":"2016-03-09T09:30:03","guid":{"rendered":"http:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/?p=442"},"modified":"2018-11-07T15:21:19","modified_gmt":"2018-11-07T15:21:19","slug":"neuroscienze-design-trilogia-progettisti-inconsapevoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/2016\/03\/09\/neuroscienze-design-trilogia-progettisti-inconsapevoli\/","title":{"rendered":"Neuroscienze per il Design Trilogia per Progettisti INconsapevoli"},"content":{"rendered":"<div class=\"row\"><\/div>\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-sm-12\">\n<h3>CAPIRE IL PROCESSO VISIVO<\/h3>\n<p>Esiste la tendenza a pensare che il fatto di &#8220;guardare&#8221; sia universale e condiviso da tutti. Trascuriamo invece l&#8217;idea che, allo stesso modo in cui esistono lingue e linguaggi nazionali, esistono anche modi diversi di guardare che si sviluppano in funzione di molteplici fattori.<br \/>\n<strong>Come la scrittura, la visione \u00e8 un processo di apprendimento.<\/strong><\/p>\n<p>Anzitutto, dobbiamo distinguere fra &#8220;<strong>vedere<\/strong>&#8221; e &#8220;<strong>guardare<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p><strong>Vedere \u00e8 un fatto fisiologico comune a tutti<\/strong>. Consiste nell&#8217;individuare un elemento posto di fronte all&#8217;occhio. Un&#8217;immagine arriva alla corteccia visiva del cervello attraverso l&#8217;occhio e attiva dei neuroni specializzati che ne codificano la forma, il colore, la posizione, la dimensione, ecc.<\/p>\n<p><strong>Guardare, invece, consiste nel dare un senso a ci\u00f2 che vediamo<\/strong>. Noi vediamo un bicchiere, ad esempio, e i neuroni specializzati ci indicano che quel bicchiere \u00e8 di un determinato colore, fatto di un determinato materiale in una determinata dimensione. Capiamo a che distanza \u00e8 da noi e intuiamo che peso potrebbe avere.<\/p>\n<p><img class=\"aligncenter\" title=\"processo della visione\" src=\"https:\/\/www.ottosunove.com\/medias\/2016\/blog-visual-process.jpg\" alt=\"processo della visione\" \/><\/p>\n<p><strong>Guardandolo<\/strong>, invece, gli diamo un nome (per l&#8217;appunto &#8220;bicchiere&#8221;) e un uso: il bicchiere serve a contenere liquido.<\/p>\n<p><strong>Il succo non sta, quindi, nelle immagini che vediamo, ma nell&#8217;interpretazione che il cervello ne fa<\/strong>. Si dice spesso che il cervello sia &#8216;la macchina perfetta&#8217;. Il cervello non \u00e8 una macchina: una macchina funziona; il cervello DIVENTA, si trasforma, cambia in funzione del tempo, lo spazio, il contesto, l&#8217;individuo, ecc. Il pensiero visivo \u00e8 una questione, quindi, di plasticit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Il cervello visivo ha 3 aspetti fondamentali: &#8211; La modularit\u00e0:<\/strong>\u00a0l&#8217;immagine arriva all&#8217;occhio come un&#8217;unit\u00e0 che viene scomposta dalla retina ed inviata ad ogni neurone specifico\u00a0<strong>&#8211; La gerarchia:<\/strong>\u00a0nell&#8217;evoluzione del cervello sono apparsi dei neuroni dedicati a ci\u00f2 che noi riteniamo pi\u00f9 importante, ovvero le facce, le mani, i movimenti, ecc. Riusciamo a dare una scala gerarchica a ci\u00f2 che vediamo, e quindi a focalizzare lo sguardo in ci\u00f2 che ci interessa.\u00a0<strong>&#8211; L&#8217;empatia:<\/strong>\u00a0riusciamo a riconoscere i movimenti perch\u00e9 capiamo che anche noi potremmo farli. Li viviamo come qualcosa di &#8216;percorribile&#8217; e &#8216;riconoscibile&#8217; per il nostro corpo.<\/p>\n<p><strong>Il passaggio fra l&#8217;azione meccanica (&#8220;vedere&#8221;) e l&#8217;interpretazione di questa visione (&#8220;guardare&#8221;) risiede nell&#8217;emotivit\u00e0<\/strong>. La corteccia visiva collabora con\u00a0<strong>il nucleo emotivo del cervello, il sistema limbico..<\/strong>\u00a0L\u2019interpretazione di ci\u00f2 che l\u2019occhio vede \u00e8 il risultato dell\u2019interazione del sistema limbico con lo stato corporeo, lo stato somatico, le condizioni psicologiche e la storia culturale di ogni individuo: elementi fondamentali e distintivi per la comprensione della realt\u00e0.<\/p>\n<p>L&#8217;andare &#8220;a occhio&#8221; nel progettare \u00e8 spesso sinonimo di imprecisione e superficialit\u00e0. Come vedremo di seguito, invece,\u00a0<strong>l&#8217;occhio e il cervello hanno degli strumenti estremamente complessi, sia fisiologici che acquisiti, per codificare e interpretare il mondo che ci circonda.<\/strong>\u00a0Per cui alla fine, fidarci del nostro occhio, e con il supporto che solo la consapevolezza ci d\u00e0, potrebbe non essere un approccio poi cos\u00ec sbagliato.<\/p>\n<h3>Partiamo quindi dall&#8217;occhio.<\/h3>\n<p><strong>Da cosa \u00e8 composto l\u2019occhio? Il bulbo oculare<\/strong>\u00a0\u00e8 fatto a strati come una cipolla, si trova nella cavit\u00e0 orbitale e, insieme al movimento della testa e del corpo, ci permette di esplorare attivamente la scena visiva.\u00a0<strong>L\u2019IRIDE<\/strong>\u00a0\u00e8 composta da piccoli muscoli che si distendono e contraggono aprendo e chiudendo la pupilla. La<strong>PUPILLA<\/strong>, a sua volta, regola la quantit\u00e0 di luce che entra nell\u2019occhio a seconda delle esigenze visive. Il\u00a0<strong>CRISTALLINO<\/strong>\u00a0serve per formare immagini nitide e la<strong>SCLERA<\/strong>, bianca e visibile solo negli essere umani, evidenzia la direzione dello sguardo.<\/p>\n<p><img class=\"aligncenter\" title=\"Composizione dell'occhio\" src=\"https:\/\/www.ottosunove.com\/medias\/2016\/blog-eye-parts.jpg\" alt=\"Composizione dell'occhio\" \/><\/p>\n<p>La percezione inizia quando la luce colpisce il fondo dell\u2019occhio; questo \u00e8 ricoperto da una membrana nervosa chiamata\u00a0<strong>RETINA<\/strong>. Sul fondo della retina si trova uno strato di pigmenti che\u00a0<strong>assorbe la luce<\/strong>\u00a0di modo che questa, una volta colpito il ricettore, non rimbalzi nell\u2019occhio creando riflessi o disturbi. All\u2019interno della retina ci sono i\u00a0<strong>RICETTORI<\/strong>\u00a0(125 milioni per ogni occhio), cellule nervose specializzate nella<strong>trasformazione della luce in segnale nervoso.<\/strong><\/p>\n<p>La retina \u00e8 costituita da\u00a0<strong>3 strati di Neuroni<\/strong>\u00a0diversi connessi tra di loro. Nello strato pi\u00f9 profondo sono presenti i\u00a0<strong>CONI<\/strong>, che lavorano la luce diurna e distinguono i dettagli fini e i colori, e I\u00a0<strong>BASTONCELLI<\/strong>, che raccolgono i segnali di brillanza, interpretati dal cervello come scala di grigio. Negli altri due strati meno profondi sono presenti le cellule che raccolgono il segnale dai fotorecettori e lo inviano poi al cervello.<\/p>\n<p>Con l\u2019occhio non si riesce a vedere \u00abtutta la scena in una volta\u00bb come se fosse un quadro. Il cervello elabora una piccolissima parte del campo visivo per volta, circa il 5%. Dobbiamo perci\u00f2 muovere gli occhi di continuo:\u00a0<strong>\u00e8 il Cervello a decidere cosa fissare<\/strong>.<\/p>\n<p>Una delle difficolt\u00e0 delle arti e del design \u00e8 il fatto che chi le esercita \u00e8 incredibilmente allenato alle composizioni visive rispetto a chi le riceve. Quando si progetta \u00e8 necessario mettersi \u201cnegli occhi\u201d del fruitore, tenendo conto sia\u00a0<strong>della base fisiologica<\/strong>\u00a0che accomuna tutti gli uomini, sia\u00a0<strong>degli aspetti culturali del nostro destinatario<\/strong>.<\/p>\n<p><img class=\"aligncenter\" title=\"cervello, occhio e mano\" src=\"https:\/\/www.ottosunove.com\/medias\/2016\/blog-brain-eye-hand.jpg\" alt=\"cervello, occhio e mano\" \/><\/p>\n<p>Per comprendere come progettare in maniera consapevole abbiamo voluto imparare il funzionamento della percezione visiva. Il cervello \u00e8 protagonista di questa attivit\u00e0, poich\u00e8 attribuisce un significato a ci\u00f2 che viene visto. Questo avviene grazie al tessuto nervoso formato da Neuroni che hanno il compito di ricevere, integrare e trasmettere gli impulsi nervosi. I neuroni hanno un corpo centrale da cui si dipartono dei bracci detti\u00a0<strong>DENDRITI<\/strong>\u00a0(che ricevono il segnale nervoso da altri neuroni) e un braccio pi\u00f9 lungo detto\u00a0<strong>ASSONE<\/strong>(che trasmette il segnale verso altri neuroni).<\/p>\n<p>La\u00a0<strong>sinapsi<\/strong>\u00a0\u00e8 una struttura altamente specializzata che consente la comunicazione dei neuroni tra loro o con altre cellule.\u00a0<strong>Attraverso la trasmissione sinaptica, l&#8217;impulso nervoso pu\u00f2 viaggiare da un neurone all&#8217;altro o da un neurone ad una fibra, ad esempio muscolare.<\/strong><\/p>\n<p>Il Sistema Nervoso \u00e8 un programma aperto. Appena nati siamo in possesso di una determinata struttura neuronale che l\u2019ambiente, attraverso stimoli e sollecitazioni, modificher\u00e0 con lo sviluppo.\u00a0<strong>L\u2019uomo \u00e8 l\u2019unico animale che nasce SENZA ISTINTO ma pronto plasticamente a essere educato ed educare<\/strong>. Il<strong>LINGUAGGIO<\/strong>\u00a0potrebbe essere considerato il suo istinto ma deve essere imparato.<\/p>\n<p>Il cervello \u00e8 suddiviso in diversi emisferi, ciascuno con la propria responsabilit\u00e0 di rielaborazione: il lobo frontale \u00e8 quello che pi\u00f9 viene coinvolto in attivit\u00e0 di ragionamento. Da esso derivano il senso morale, la capacit\u00e0 di formulare giudizi o la programmazione; il lobo parietale assolve funzione di percezione del Mondo esterno, il lobo Occipitale gestisce il processo di visione, il lobo temporale \u00e8 considerato il Centro del linguaggio e dell\u2019udito.<\/p>\n<p><img class=\"aligncenter\" title=\"sezioni cervello\" src=\"https:\/\/www.ottosunove.com\/medias\/2016\/blog-brain-portions.jpg\" alt=\"sezioni cervello\" \/><\/p>\n<p>Nella parte interna del Cervello abbiamo il Sistema Limbico, responsabile dei nostri comportamenti emozionali come la paura o il piacere. Le informazioni visive attraversano la retina e si incrociano nel chiasma ottico. Infatti, che ci\u00f2 che viene percepito a destra viene rielaborato dall\u2019emisfero sinistro e viceversa.<\/p>\n<p>Vi sono due vie che portano l\u2019informazione visiva al cervello: la via Ventrale definita del Cosa, che porta informazioni relative alla forma, al colore ed alla identit\u00e0 degli oggetti; la via del Dove che elabora lo spazio, l\u2019ambiente e il movimento.<\/p>\n<p>A seguito dell\u2019elaborazione mentale delle informazioni provenienti da queste due vie si ottiene una percezione visiva, ovvero un\u2019esperienza soggettiva che determina ci\u00f2 che noi crediamo di vedere.<\/p>\n<p>Ricerca a 7 mani<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/profile\/view?id=214628344&amp;authType=NAME_SEARCH&amp;authToken=mFy9&amp;locale=en_US&amp;trk=tyah2&amp;trkInfo=tarId%3A1422185307052%2Ctas%3Amario%20testagrossa%2Cidx%3A1-1-1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">@Mario Testagrossa<\/a>\u00a0&#8211;\u00a0<a href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/profile\/view?id=36954497&amp;authType=NAME_SEARCH&amp;authToken=bagM&amp;locale=en_US&amp;trk=tyah2&amp;trkInfo=tarId%3A1422185329161%2Ctas%3Aclara%20bovetti%2Cidx%3A1-1-1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">@Clara Bovetti<\/a>\u00a0&#8211;\u00a0<a href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/profile\/view?id=209600110&amp;authType=NAME_SEARCH&amp;authToken=gFrT&amp;locale=en_US&amp;trk=tyah2&amp;trkInfo=tarId%3A1422185348547%2Ctas%3Atomeu%20canals%2Cidx%3A1-1-1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">@Tomeu Canals<\/a>\u00a0&#8211;\u00a0<a href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/profile\/view?id=184744174&amp;authType=NAME_SEARCH&amp;authToken=xq5p&amp;locale=en_US&amp;trk=tyah2&amp;trkInfo=tarId%3A1422185382638%2Ctas%3Asilvye%20fleur%2Cidx%3A1-2-2\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">@Sylvie Fleury<\/a>\u00a0&#8211;\u00a0<a href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/profile\/view?id=206544140&amp;authType=NAME_SEARCH&amp;authToken=-OjX&amp;locale=en_US&amp;trk=tyah2&amp;trkInfo=tarId%3A1422185409454%2Ctas%3Afrancesco%20forchino%2Cidx%3A1-1-1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">@Franceso Forchino<\/a>\u00a0&#8211;\u00a0<a href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/profile\/view?id=225292323&amp;authType=OUT_OF_NETWORK&amp;authToken=3YTa&amp;locale=it_IT&amp;srchid=902951491422185482355&amp;srchindex=1&amp;srchtotal=1&amp;trk=vsrp_people_res_name&amp;trkInfo=VSRPsearchId%3A902951491422185482355%2CVSRPtargetId%3A225292323%2CVSRPcmpt%3Aprimary\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">@Rossana Clementi<\/a>\u00a0&#8211;\u00a0<a href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/profile\/view?id=315735458&amp;authType=NAME_SEARCH&amp;authToken=-PBB&amp;locale=en_US&amp;trk=tyah2&amp;trkInfo=tarId%3A1422185521650%2Ctas%3Adavide%20rolando%2Cidx%3A1-1-1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">@Davide Rolando<\/a><\/p>\n<p>Fonti<br \/>\nGuardare, Pensare, Progettare.<br \/>\nNeuroscienze Per il Design.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.falcinelliand.co\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">@Riccardo Falcinelli<\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p class=\"post-excerpt\">Non ci adagiamo, ci piace leggere, imparare, crescere e condividere. Per questi motivi abbiamo creato il programma di formazione interno &#8220;Run to Vision&#8221; con l&#8217;obiettivo di approfondire la tematica del Design in chiave Neuroscientifica.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":445,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"spay_email":""},"categories":[1],"tags":[128,62],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/Untitled-design-2.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/442"}],"collection":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=442"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/442\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/445"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=442"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=442"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=442"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}