{"id":437,"date":"2016-03-09T12:11:15","date_gmt":"2016-03-09T12:11:15","guid":{"rendered":"http:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/?p=437"},"modified":"2018-11-07T15:17:55","modified_gmt":"2018-11-07T15:17:55","slug":"gamification-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/2016\/03\/09\/gamification-1\/","title":{"rendered":"Gamification &#8211; Parte 1"},"content":{"rendered":"<h3>Il potere del gioco oltre il gioco.<\/h3>\n<p><strong>Non ci adagiamo, ci piace leggere, imparare, crescere e condividere.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Per questi motivi abbiamo creato il programma di formazione interno &#8220;Run to Vision&#8221; con l&#8217;obiettivo di approfondire la tematica legata alle tecniche di vendita in chiave Neuroscientifica.<\/strong><br \/>\nBuona lettura!<\/p>\n<p>Parafrasando il filosofo inglese Alan W. Watts, si pu\u00f2 sostenere che il vero significato della vita \u00e8 impegnarsi completamente in quello che si sta facendo qui e ora, avendo sempre ben chiaro in mente che non \u00e8 un lavoro, bens\u00ec un gioco.<\/p>\n<p>\u00c8 un po\u2019 questa la sintesi del concetto di gamification, o ludicizzazione in italiano, che \u00e8 entrata nelle nostre vite a partire dai check-in su Foursquare, e che continua ad applicare le meccaniche ludiche anche a contesti che con il gioco hanno poco a che fare come la comunicazione o l\u2019informazione, o addirittura in attivit\u00e0 pi\u00f9 noiose e ripetitive come la gestione del lavoro.<\/p>\n<p>Il gioco, infatti, \u00e8 un&#8217;attivit\u00e0 volontaria da cui si trae piacere e la gamification offre la straordinaria possibilit\u00e0 di veicolare messaggi in modo attrattivo. Coinvolge, induce le persone a svolgere comportamenti attivi, stimola l\u2019interesse e la motivazione. \u00c8 una dinamica differente rispetto alla ormai tradizionale pointification, la quale consiste in una semplice raccolta di punti dove per\u00f2 manca l\u2019interazione ludica e il rischio che l\u2019utente si stanchi e abbandoni l\u2019attivit\u00e0 \u00e8 elevato. Nella Gamification, invece, il divertimento, l\u2019interazione, la creazione di una comunit\u00e0 interna a questa attivit\u00e0 porta a rendere molte delle azioni della nostra vita emozionanti. Quando l\u2019utente \u00e8 connesso emotivamente al sistema sar\u00e0 pi\u00f9 facilmente esposto agli obiettivi che l\u2019azienda o chi trasmette il messaggio vuole raggiungere (engagement, loyalty, risoluzione dei problemi interni all\u2019organizzazione aziendale, ecc.).<\/p>\n<h3>Cosa nel nostro organismo fa s\u00ec che la gamification abbia successo?<\/h3>\n<p><img title=\"gamification\" src=\"https:\/\/www.ottosunove.com\/medias\/2016\/blog-neurotrasmitter.jpg\" alt=\"gamification\" \/><\/p>\n<p>Dal punto di vista neuroscientifico, si trovano dei riscontri anche nel nostro organismo che spiegano perch\u00e9 la gamification funziona davvero. In particolare svolgono un ruolo fondamentale quattro neurotrasmettitori, ovvero quelle sostanze chimiche che veicolano le informazioni tra neuroni:<\/p>\n<h3>1 Dopamina<\/h3>\n<p>Alcuni la definiscono \u201cla droga del piacere\u201d ed effettivamente ha un piacevole potere sul nostro cervello. Quando si parla di gamification questa viene spesso associata ai meccanismi di ricompensa, ma non \u00e8 tutto. La dopamina svolge infatti una funzione\u00a0<strong>motivazionale<\/strong>, in quanto associata ai meccanismi di ricompensa, e una funzione legata all\u2019<strong>apprendimento associativo<\/strong>.<\/p>\n<h3>2 Ossitocina<\/h3>\n<p>Questo neurotrasmettitore viene chiamato in causa quando siamo estremamente coinvolti da una storia e sembrerebbe essere la chiave grazie alla quale costruiamo i nostri legami sociali. Qualche studio ha dimostrato che pu\u00f2 anche essere \u201cattivata da remoto\u201d e quindi produrre sensazioni di legame anche con persone che non abbiamo mai conosciuto in prima persona.<\/p>\n<h3>3 Serotonina<\/h3>\n<p>La serotonina \u00e8 un regolatore dell\u2019umore e viene attivata quando ci sentiamo desiderati, importanti e orgogliosi. Per far sfruttarne le potenzialit\u00e0 nella gamification \u00e8 essenziale disporre dei meccanismi di ricompensa che facciano sentire l\u2019utente appagato e fiero. Per esempio una meccanica social che permetta di complimentarsi l\u2019un altro per i traguardi raggiunti, tipo gli ormai famosi badge, pu\u00f2 essere un mossa azzeccata.<\/p>\n<h3>4 Endorfina<\/h3>\n<p>Si tratta di un oppiaceo prodotto naturalmente dal nostro cervello in reazione a certi stimoli come la sfida o il potenziale raggiungimento di un obiettivo. Al rilascio ci sentiamo bene o addirittura euforici, facendoci sentire meno la fatica e portandoci oltre i nostri limiti.<\/p>\n<h3>Perch\u00e8 ricorrere alla gamification?<\/h3>\n<p><img title=\"gamification\" src=\"https:\/\/www.ottosunove.com\/medias\/2016\/blog-gamification1.jpg\" alt=\"gamification\" \/><\/p>\n<p>I principali obiettivi che si ricerca da queste attivit\u00e0 sono tre:<\/p>\n<ul>\n<li>Stimolare un comportamento attivo e misurabile aumentando l\u2019engagement<\/li>\n<li>Guidare un interesse attivo verso il messaggio da comunicare<\/li>\n<li>Fidelizzare gli utenti<\/li>\n<\/ul>\n<h3>In quali contesti si pu\u00f2 applicare la gamification?<\/h3>\n<p>I contesti in cui si pu\u00f2 applicare sono sicuramente molteplici, i pi\u00f9 comuni sono:<\/p>\n<ul>\n<li>un sito<\/li>\n<li>un servizio<\/li>\n<li>una comunit\u00e0<\/li>\n<li>un contenuto<\/li>\n<li>una campagna<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Quali sono le regole della gamification e come applicarle?<\/h3>\n<p>Le principali meccaniche utilizzate, che poi si traducono negli strumenti base che generano la struttura ludica, sono:<\/p>\n<ul>\n<li>I punti, i crediti e le ricompense che vanno a motivare l\u2018utenza;<\/li>\n<li>I livelli o gli stati nei quali si va a segmentare i soggetti partecipanti riflettendo il pi\u00f9 possibile i contesti reali;<\/li>\n<li>Le sfide o gli obiettivi da raggiungere, e che rappresentano spesso il motivo per cui gli utenti continuano a \u201cgiocare\u201d;<\/li>\n<li>I beni virtuali attraverso i quali possiamo ricercare una nostra espressione, creando e mostrando agli altri una nostra identit\u00e0 sociale;<\/li>\n<li>Le classifiche che mettono in competizione l\u2019utenza di riferimento, ordinano le performance degli utenti, favoriscono l\u2019interesse verso l\u2019attivit\u00e0 e portano le persone a passare sempre pi\u00f9 tempo nella realt\u00e0 virtuale.<\/li>\n<\/ul>\n<p>\u201c<strong>That\u2019s what games are, in the end. Teachers. Fun is just another word for learning.<\/strong>\u201d \u2015 Raph Koster, A Theory of Fun for Game Design.<\/p>\n<p>Fonti<br \/>\nANDRZEJ MARCZEWSKI su Gamified UK<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.gamified.uk\/2015\/01\/05\/neurotransmitters-you-should-know-about-in-gamification\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">@Gamified UK<\/a><br \/>\nGamification.it<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.gamification.it\/gamification\/meccaniche-e-dinamiche-della-gamification\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">@Gamification.it<\/a><\/p>\n<p>Ricerca a 3 mani<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/profile\/public-profile-settings?trk=prof-edit-edit-public_profile\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">@Ygriko Solovey<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/profile\/view?id=205485421&amp;authType=NAME_SEARCH&amp;authToken=iaJ-&amp;locale=en_US&amp;trk=tyah&amp;trkInfo=clickedVertical%3Amynetwork%2Cidx%3A1-3-3%2CtarId%3A1427819369019%2Ctas%3Aanna+re+\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">@Anna Re<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/profile\/view?id=202744437&amp;authType=NAME_SEARCH&amp;authToken=kZ_A&amp;locale=en_US&amp;trk=tyah&amp;trkInfo=clickedVertical%3Amynetwork%2Cidx%3A1-1-1%2CtarId%3A1427819591840%2Ctas%3Agero+di+bella\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">@Gero Di Bella<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p class=\"post-excerpt\">Di che cosa si tratta e come funziona?<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":433,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"spay_email":""},"categories":[8],"tags":[127],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2016\/10\/Untitled-design-7.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/437"}],"collection":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=437"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/437\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/433"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=437"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=437"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=437"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}