{"id":422,"date":"2016-03-10T04:02:43","date_gmt":"2016-03-10T04:02:43","guid":{"rendered":"http:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/?p=422"},"modified":"2018-11-07T15:15:46","modified_gmt":"2018-11-07T15:15:46","slug":"che-suono-ha-marchio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/2016\/03\/10\/che-suono-ha-marchio\/","title":{"rendered":"Che suono ha il tuo marchio?"},"content":{"rendered":"<p>Gi\u00e0 nell\u2019800, prima dell\u2019avvento delle neuroscienze, il poeta americano H. W. Longfellow riteneva che la musica fosse il\u00a0<strong>linguaggio universale dell\u2019umanit\u00e0<\/strong>, e in quanto tale \u00e8 effettivamente in grado di stimolare la sfera pi\u00f9 primitiva ed emozionale di ognuno di noi. Il suono, infatti, rientra tra i cosiddetti\u00a0<strong>\u201cfattori intangibili\u201d<\/strong>, i quali, pur stando al di sotto della soglia di consapevolezza, condizionano la nostra percezione rispetto a un luogo o un oggetto. La musica definisce un contesto o un prodotto, rende riconoscibile un brand e diventa parte integrante della sua personalit\u00e0.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/CF9QlFNVs28\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>Se hai pensato a Intel e McDonald\u2019s, hai avuto la prova che il sound branding funziona, ma c\u2019\u00e8 di pi\u00f9. Nel retail, all\u2019interno di una\u00a0<strong>strategia di marketing sensoriale<\/strong>, il suono se utilizzato correttamente pu\u00f2 arrivare a determinare l\u2019affluenza e il tempo di permanenza in un punto vendita, incrementare il livello di attenzione dei consumatori, aumentare la propensione allo shopping o stimolare l\u2019acquisto d\u2019impulso. Viceversa, se il suo potere non \u00e8 sfruttato con cognizione di causa, pu\u00f2 distrarre, infastidire e allontanare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-sm-6\">\n<p>\u00a0<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/nZSdkBFckD0\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>Il sound branding (chiamato anche audio branding, sonic branding o acoustic branding) \u00e8 uno strumento di marketing che\u00a0<strong>diventer\u00e0 determinante in futuro<\/strong>\u00a0e chi comincia adesso vedr\u00e0 i restituiti i propri sforzi nei prossimi anni. Ecco perch\u00e9 abbiamo deciso di inviare delle domande e approfondire la tematica con Luigi Mastandrea, Sound Designer, Social Media Manager, Docente di Management e Comunicazione presso IED Milano, nonch\u00e9 uno dei pochi esperti italiani.<\/p>\n<p><img class=\"aligncenter\" title=\"ottosunove soundbranding interview\" src=\"https:\/\/www.ottosunove.com\/medias\/2016\/ottosublog-soundbranding-interview.jpg\" alt=\"ottosunove soundbranding interview\" \/><\/p>\n<p>1 &#8211; Riflettendo sugli aspetti cognitivi e sugli effetti emozionali del suono sul consumatore,\u00a0<strong>in che modo il Sound Branding si lega alle neuroscienze, e quindi alla Brand Identity<\/strong>?<\/p>\n<p>Fare brand attraverso il suono vuol dire connettere il brand e il suo pubblico attraverso\u00a0<strong>il primo senso che si sviluppa in un essere umano<\/strong>, l\u2019udito. La percezione dei suoni inizia gi\u00e0 in fase prenatale: prima ancora di \u201cvedere\u201d, si ascolta, e si ascolta ad occhi chiusi.\u00a0<strong>La storia personale di ognuno di noi \u00e8 anche una storia di suoni emessi dagli oggetti che hanno accompagnato e accompagnano continuamente la nostra esistenza<\/strong>. Non solo musiche quindi, come si potrebbe facilmente immaginare, ma anche emissioni sonore legate a oggetti. Penso subito agli squilli del telefono, ai suoni degli sportelli di una automobile, al cuscinetto a sfera di una bici, agli avvisi nelle stazioni ferroviarie o negli aeroporti. Tutti questi suoni possono essere legati indissolubilmente anche a dei brand, nulla di pi\u00f9 facile eppure sembriamo non accorgercene.<\/p>\n<p>Proviamo a immaginare al suono di accensione dei computer Apple, \u00e8 una percezione forte quanto quella del logo, e opera anche ad occhi chiusi, si incunea nella memoria e diventa qualcosa di pi\u00f9 di un semplice avviso di accensione. Come diceva John Cage, le orecchie non hanno palpebre, sono sempre in funzione, anche mentre si dorme. Il suono costituisce un veicolo\u00a0<strong>formidabile per la comunicazione<\/strong>, ma con dei limiti: esige una esperienza di fruizione tutta temporale e non tollera facilmente le sovrapposizioni. Un messaggio affidato al suono deve essere fruito in un tempo relativamente lungo e in condizioni di basso inquinamento acustico. Soprattutto, e anche per ovviare a questi inconvenienti, \u00e8 necessario che figure professionali specifiche si occupino di tutti gli aspetti legati al suono di un brand. Perch\u00e9 un brand \u201csuona\u201d e spesso, anche ai pi\u00f9 alti livelli, non ci si pone la domanda \u201ccome suona il mio brand?\u201d. Con il risultato ovvio di affidarsi al caso e alle sue insidie, e di costruire esperienze di brand incomplete, di minore impatto.<\/p>\n<p><img class=\"aligncenter\" title=\"ottosunove soundrbanding retail\" src=\"https:\/\/www.ottosunove.com\/medias\/2016\/ottosublog-soundbranding-retail.jpg\" alt=\"ottosunove soundrbanding retail\" \/><\/p>\n<p>2 &#8211; Negli ambienti pi\u00f9 lungimiranti si parla del suono e della musica come fattore intangibile e come leva di business, ma quanto e come influisce la comunicazione sonora nel retail e nella customer experience?<\/p>\n<p>L\u2019influsso della comunicazione sonora influisce al di sopra di ogni dubbio in molti momenti del marketing mix. Retail, customer experience, perfino nel packaging. \u00c8 un\u00a0<strong>valore aggiunto che si pone alla base dell\u2019esperienza fenomenica di un brand<\/strong>. L\u2019esempio pi\u00f9 banale riguarda un esperimento compiuto in un negozio di vini in Inghilterra: diffondere musica francese aumentava le vendite di vino francese, mentre la musica tedesca orientava le scelte degli acquirenti sui vini tedeschi. Ma il discorso va esteso: comunicare con il suono vuol dire entrare nel vivo dei video promozionali, stimolandone il ricordo, vuol dire curare l\u2019esperienza delle applicazioni mobile, inserirsi nel mercato della musica con testimonial di successo o produzioni direttamente riconducibili al brand, come nel caso della Red Bull Music Accademy.<\/p>\n<p>L\u2019incarico affidato a Bob Sinclar per un remix di Libertango di Piazzolla (la musica che accompagnava i vecchi spot tv) ha di fatto creato una nuova identit\u00e0 del brand \u201cVecchia Romagna\u201d, mantenendo al tempo stesso una continuit\u00e0 con il passato. La musica ha in pratica fatto da ponte tra generazioni di fruitori del prodotto, portandolo all\u2019attenzione dei pi\u00f9 giovani. Volendo sfruttare al meglio i mezzi offerti su piattaforme mobile, esistono esperienze molto interessanti nate dall\u2019incrocio di Shazam con altri media. Si pu\u00f2, ad esempio, invitare il pubblico a usare Shazam durante la fruizione di uno spot per accedere a contenuti esclusivi, come il backstage di un viral video (\u00e8 il caso di Vodafone) oppure ad un brano musicale di una celebrit\u00e0 scaricabile gratuitamente. O \u00e8 possibile, sempre con questo sistema, indirizzare il pubblico verso un sistema di acquisto online.<\/p>\n<p><img title=\"ottosunove soundranbind daftpunk f1\" src=\"https:\/\/www.ottosunove.com\/medias\/2016\/ottosublog-soundbranding-daftpunk-f1.jpg\" alt=\"ottosunove soundranbind daftpunk f1\" \/><\/p>\n<p>3 &#8211; Ci riporti qualche esempio di successo o qualche esperienza personale?<\/p>\n<p>Ho gi\u00e0 menzionato Vecchia Romagna e Vodafone, di sicuro operazioni nate su basi solide e di grande efficacia. Ai tempi in cui mi occupavo di\u00a0<strong>Formula 1<\/strong>, mi \u00e8 capitato di assistere a una grande operazione di audio brand sviluppata da Lotus F1 Team insieme ai\u00a0<strong>Daft Punk<\/strong>. Un progetto di ampio respiro, che ha compreso dei mini-video con frammenti di brani dall\u2019ultimo album dei Daft Punk, una loro apparizione in persona, ovviamente con i caschi, al Gran Premio di Montecarlo del 2013 e l\u2019hashtag stampato sulle due monoposto, #getlucky.\u00a0<strong>Coerenza, ironia e uso massiccio di suono e musica nel contesto della comunicazione<\/strong>\u00a0digitale e non.<\/p>\n<p>4 &#8211; Nonostante la ormai solida base empirica dimostrata, allo stato dell\u2019arte i mercati sono ancora poco recettivi al marketing del suono. In Italia com\u2019\u00e8 percepita questa scienza e quali possono essere gli sviluppi?<\/p>\n<p>L\u2019Italia ha enormi potenzialit\u00e0 nel marketing del suono, sia per la ricchezza e la variet\u00e0 del suo patrimonio industriale che per le capacit\u00e0 creative di musicisti e sound designer italiani.<\/p>\n<p>Senza dimenticare che la musica italiana, dal barocco veneziano fino alla lirica passando per la italo disco, \u00e8\u00a0<strong>uno degli elementi pi\u00f9 profondi del fascino legato al made in Italy<\/strong>. Ma cos\u00ec come ci permettiamo il lusso estremo di mandare in rovina gli scavi di Pompei, spesso tralasciamo cinicamente anche tutta la comunicazione di brand che passa attraverso il senso dell\u2019udito. Di fatto, anche nei budget di comunicazione pi\u00f9 sostanziosi, mancano le voci di spesa per rispondere alla domanda \u201ccome suona il mio brand?\u201d. La progettazione di un logo sonoro nella stragrande maggioranza dei casi non c\u2019\u00e8, e se c\u2019\u00e8 \u00e8 spesso una sorta di aggiunta al lavoro del montatore audio in un video. Altrettanto spesso, la musica di un video commerciale \u00e8 un brano scaricato per pochi dollari che incontra i gusti personali del committente. Per esperienza, vedo cura maniacale dei dettagli visivi e un alto livello di lassismo nel considerare tutto ci\u00f2 che arriver\u00e0 al pubblico attraverso musica e suono. Qualcosa certo si muove,\u00a0<strong>la consapevolezza molto lentamente si fa avanti<\/strong>, le tecnologie digitali sono sempre pi\u00f9 duttili e facili nell\u2019utilizzo: unici limiti, creativit\u00e0 e cultura di committenti ed esperti di marketing.<\/p>\n<p>Intervista a\u00a0<a href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/in\/luigimastandrea\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Luigi Mastandrea<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p class=\"post-excerpt\">Intervista sul sound branding con Luigi Mastandrea<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":423,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"spay_email":""},"categories":[8],"tags":[120,24,125,14,124],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/Untitled-design-4-5.png","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/422"}],"collection":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=422"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/422\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/423"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=422"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=422"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=422"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}