{"id":413,"date":"2016-03-10T07:50:40","date_gmt":"2016-03-10T07:50:40","guid":{"rendered":"http:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/?p=413"},"modified":"2018-11-07T15:12:27","modified_gmt":"2018-11-07T15:12:27","slug":"azienda-robocop-ironman-intervista-ortenzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/2016\/03\/10\/azienda-robocop-ironman-intervista-ortenzi\/","title":{"rendered":"La tua azienda \u00e8 pi\u00f9 Robocop o IronMan?"},"content":{"rendered":"<p>Il 7 e l\u20198 luglio siamo stati invitati a Milano per partecipare al Social Business Forum 2015, sul cui palco si sono alternati esperti internazionali e manager delle pi\u00f9 importanti realt\u00e0 aziendali italiane. \u201cEmbrace digital disruption\u201d \u00e8 stato il tema di quest\u2019anno, e suonava un po\u2019 come un imperativo categorico per le aziende pi\u00f9 tradizionali e restie a cambiare approccio. La tecnologia digitale sta infatti trasformando con irruenza tutti i settori aziendali, e chi non adotta questa nuova prospettiva di business rischia di essere fagocitato senza piet\u00e0.<br \/>\nPer i prossimi mesi continueremo a parlarvi delle visioni e delle strategie che sono emerse dall\u2019evento, ma abbiamo scelto di cominciare con\u00a0<a href=\"https:\/\/it.linkedin.com\/in\/ivanortenzi\">Ivan Ortenzi<\/a>,\u00a0<strong>innovation designer e CEO di<\/strong>\u00a0<a href=\"http:\/\/www.arsetinventio.com\/\">Ars et Inventio<\/a>, la divisione di innovazione del gruppo Bip (Business Integration Partners). Il suo intervento \u00e8 stato probabilmente uno dei pi\u00f9 rappresentativi di ci\u00f2 che \u00e8 stato detto nei due giorni e lo ha fatto chiamando in causa una sfida tra due storici personaggi della Marvel, \u201c<strong>Robocop vs IronMan, which side are you?<\/strong>\u201d. Cosa c\u2019entrano i due eroi con la digital disruption lo scopriamo insieme.<\/p>\n<p>Cosa c\u2019entrano i due eroi con la digital disruption lo scopriamo insieme.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p id=\"intervista\"><img class=\"aligncenter\" title=\"le tre caravelle\" src=\"https:\/\/www.ottosunove.com\/medias\/2016\/ottosublog-le-tre-caravelle.jpg\" alt=\"le tre caravelle\" \/><\/p>\n<p>Ivan, il suo intervento al Social Business Forum \u00e8 cominciato con una startup del 1491, Colombo e le sue tre caravelle in rotta per le Indie. Poi ci ha detto che il primo Steve Jobs \u00e8 stato l\u2019inventore del frigorifero. Adesso invece siamo in piena era digitale, possiamo quindi considerarci parte di un processo evolutivo che appartiene alla storia dell\u2019uomo o siamo gli attori di una vera rivoluzione?<\/p>\n<p>Tutto quello che stiamo vivendo adesso lo abbiamo gi\u00e0 vissuto nel passato, \u00e8 un&#8217;evoluzione tecnologica e del vivere sociale dell\u2019uomo su questa terra. C\u2019\u00e8 chi dice\u00a0<strong>stiamo vivendo la terza grande onda di evoluzione<\/strong>. La prima \u00e8 stata con la scoperta del fuoco, che ha cambiato radicalmente il modo di nutrirsi dell\u2019uomo e ha formato la societ\u00e0 tribale intorno al focolare. La seconda si \u00e8 avuta con la ruota, che ha inciso nell&#8217;uomo la capacit\u00e0 di muoversi, di vivere e di condividere una certa socialit\u00e0, non pi\u00f9 solo tribale. Adesso si dice che questo terzo momento sia rappresentato dal web, il quale sta cambiando il modo dell\u2019uomo di intendere la socialit\u00e0 stessa. Dal mondo tribale, al mondo sociale dello spostamento fisico, fino allo spostamento virtuale.<\/p>\n<p>Un&#8217;altra tematica che mi piace ricordare \u00e8 che la forza del cambiamento che stiamo vivendo \u00e8 dovuta alla crescita demografica:\u00a0<strong>pi\u00f9 siamo pi\u00f9 innoviamo, ma pi\u00f9 siamo e pi\u00f9 avremo la necessit\u00e0 di innovare<\/strong>. Quando saremo 12-13 miliardi, a quel punto non ci baster\u00e0 pi\u00f9 lo spazio fisico. L&#8217;et\u00e0 della pietra, l\u2019et\u00e0 del ferro e l\u2019et\u00e0 del bronzo non sono finite perch\u00e9 abbiamo terminato le pietre, il ferro e il bronzo, ma perch\u00e9 siamo andati oltre per bisogno o necessit\u00e0. Prima c\u2019era chi si sdraiava sui binari delle ferrovie, adesso c\u2019\u00e8 chi rovescia le auto di Uber. Noi per\u00f2 abbiamo la fortuna di vivere\u00a0<strong>un\u2019evoluzione che ha la portata di una rivoluzione<\/strong>\u00a0per due fattori: i comportamenti e i modi di pensare. I nostri figli e nipoti non penseranno come pensiamo noi, ed \u00e8 dovuto a questo nuovo concetto di spazio-tempo che \u00e8 stato portato dal digitale e da tutto il corredo tecnologico che abbiamo.<\/p>\n<p><strong>Abbiamo una bella responsabilit\u00e0 e dovremo combattere anche le resistenze.<\/strong>Le resistenze sono fortissime e sono fondate sulla difesa di un modello di business consolidato e sulla difesa di una conoscenza, che sono difficili da mettere in discussione.\u00a0<strong>Tutto quello che abbiamo studiato e imparato oggi non ha pi\u00f9 valore.<\/strong>\u00a0Il tasso dei non laureati tra le donne e gli uomini pi\u00f9 ricchi al mondo \u00e8 altissimo, e se prima era condizione necessaria e quasi sufficiente per avere successo, adesso dobbiamo ridiscutere anche questo.<\/p>\n<p><img title=\"collettivit\u00e0 lego\" src=\"https:\/\/www.ottosunove.com\/medias\/2016\/ottosublog-colletivita-lego.jpg\" alt=\"collettivit\u00e0 lego\" \/><\/p>\n<p>Una delle sue frasi che ci ha colpiti \u00e8 stata \u201cl\u2019innovazione digitale \u00e8 un fenomeno collettivo e sociale che ha amplificato e migliorato le aziende senzienti\u201d. Quali sono le caratteristiche di un\u2019azienda senziente?<\/p>\n<p>Nella Ricerca e Sviluppo l\u2019inventore pu\u00f2 essere un singolo, mentre l\u2019innovazione \u00e8 sempre un fenomeno collettivo e sociale. Anche l\u2019azienda \u00e8 un fenomeno collettivo ed \u00e8 costituita da essere senzienti, che provano emozioni, mentre l\u2019intelligenza artificiale anche se ci batter\u00e0 ai videogiochi difficilmente sar\u00e0 contenta di averci battuto. Cos\u2019\u00e8 quindi un\u2019azienda senziente?\u00a0<strong>\u00c8 un\u2019azienda che sviluppa 5 capacit\u00e0 che possiamo indentificare in 5 C<\/strong>: connettere (persone, persone a cose, persone a servizi), condividere (asset e conoscenze), collaborare (con esperti di riferimento ma anche tramite sistemi di collaborazione interna), contribuire all\u2019ecosistema a cui appartiene (Corporate Social Responsability, Corporate Shared Value), e infine competere, altrimenti non sarebbe un\u2019azienda. Se prendiamo ciascuna di queste 5 C, capiamo come il digitale amplifichi ognuna di esse. La tecnologia digitale infatti taglia in maniera trasversale il modello di business dell\u2019azienda, pu\u00f2 impattare sia i processi, trasformando e abbassando i costi, sia il modo di stare sul mercato dell\u2019azienda, ampliando lo spettro di influenza e di azione.<\/p>\n<p><img class=\"aligncenter\" title=\"ironman vs robocop\" src=\"https:\/\/www.ottosunove.com\/medias\/2016\/ottosublog-ironman-vs-robocop.jpg\" alt=\"ironman vs robocop\" \/><\/p>\n<p>Il suo antidoto all\u2019inerzia aziendale nei confronti del digital prevede due diversi approcci: la digital transformation in stile Robocop, \u201cto be digital\u201d, e la digital disruption in stile Iron Man, \u201cbeing digital\u201d. Qual \u00e8 la differenza?<\/p>\n<p>La aziende esistenti stanno guardando la tecnologia digitale come una necessit\u00e0 per trasformarsi e digitalizzare il proprio modello di business, un po\u2019\u00a0<strong>come Robocop, un poliziotto trasformato in un essere bionico<\/strong>. Dall\u2019altra parte la tecnologia digitale ha abilitato dei digital business model, ha dato vita ad\u00a0<strong>aziende che il digitale ce l\u2019hanno dentro, sono come Iron Man<\/strong>. Le prime per esempio sono delle banche o dei retail, le seconde fanno banca o fanno retail, ma non lo sono, tipo PayPal..<\/p>\n<p>Questa \u00e8 la differenza tra il to be e il being.\u00a0<strong>Le prime sono fortemente legate e chiuse da un modello regolatorio che vincola l\u2019attivit\u00e0, le seconde aggirano le regole e hanno una strategia dirompente<\/strong>. Sicuramente un&#8217;azienda Ropocop pu\u00f2 lanciare una strategia disruptive, la consapevolezza \u00e8 che non pu\u00f2 farlo internamente al modello di business esistente, perch\u00e9 la filosofia aziendale, la cultura e il contesto non lo permettono. Ci sono per\u00f2 delle strategie che supportano lo sviluppo di attivit\u00e0 Iron Man partendo da un grosso commitment aziendale, oppure creandole al di fuori dell\u2019azienda.<\/p>\n<p><img class=\"aligncenter\" title=\"ottosublog ortenzi innovation\" src=\"https:\/\/www.ottosunove.com\/medias\/2016\/ottosublog-ortenzi-innovation.jpg\" alt=\"ottosublog ortenzi innovation\" \/><\/p>\n<p>Lei \u00e8 un innovation designer, ma in che modo un processo di design pu\u00f2 affrontare le tematiche della creativit\u00e0, della gestione dell\u2019innovazione in azienda e la creazione di valore? Ci indica i passi fondamentali di questo processo?<\/p>\n<p>Io racconto il mio mestiere come il mestiere delle tre A: siamo degli allenatori di persone, degli architetti che disegnano e realizzano, e un po&#8217; degli alchimisti.\u00a0<strong>Non esiste un processo di innovazione replicabile e applicabile in diverse aziende o in diversi settori<\/strong>. \u00c8 un perenne lavoro di personalizzazione dei modelli e degli strumenti che si hanno a disposizione, di reiterazione e monitoraggio continui.<\/p>\n<p>In 15 anni abbiamo capito che si pu\u00f2 innovare anche il modo di fare innovazione, e non esiste un modo corretto che sostituisce la metodologia precedente. Tutti\u00a0<strong>gli strumenti vanno integrati e personalizzati sulla cultura e il DNA dell&#8217;azienda<\/strong>.<\/p>\n<p>Ovviamente si ha un metodo di lavoro che fa da linea guida e ha delle fasi ben precise: prima si definisce il perimetro in cui si lavora, si esplorano le esperienze passate e in essere, l&#8217;ecosistema nel quale l&#8217;azienda \u00e8 situata, successivamente vi \u00e8 una fase di ideazione e di creativit\u00e0, poi una fase di analisi di quello che si \u00e8 ideato e una fase di prototipazione pi\u00f9 o meno rapida che ci consente di arrivare a dei risultati tangibili su cui condurre test reiterati avendo come obiettivo finale quello dell&#8217;implementazione. Non deve mancare per\u00f2 il grado di autonomia e la confidenza di poter sbagliare. Il fallimento \u00e8 un lato culturale, ma\u00a0<strong>la capacit\u00e0 di analizzare il fallimento \u00e8 uno strumento di lavoro dell&#8217;innovazione<\/strong>. Senza questi ingredienti, qualsiasi processo di innovazione in qualsiasi azienda fallir\u00e0.<\/p>\n<p><img class=\"aligncenter\" title=\"ottosublog ortenzi cura anticorpi\" src=\"https:\/\/www.ottosunove.com\/medias\/2016\/ottosublog-ortenzi-cura-anticorpi.jpg\" alt=\"ottosublog ortenzi cura anticorpi\" \/><\/p>\n<p>Parafrasando le sue parole, in Italia l\u2019innovazione non \u00e8 pi\u00f9 un lusso che possiamo permetterci, ma una necessit\u00e0 che dobbiamo attuare sotto qualsiasi forma. Esiste una cura italiana per quelli che lei chiama gli \u201canticorpi che combattono l\u2019innovazione\u201d?<\/p>\n<p>I sistemi e le tecnologie di Santiago del Cile, di Berlino o Singapore, non sono il copia-incolla dei modelli della Silicon Valley, ogni sistema ha le sue peculiarit\u00e0 e non \u00e8 replicabile in altri luoghi.\u00a0<strong>L&#8217;Italia \u00e8 un Paese di innovatori e di innovazione, ma non \u00e8 un Paese per l&#8217;innovazione<\/strong>. Supportiamo, anche grazie all&#8217;universit\u00e0 e all&#8217;iniziative private, i primi stadi dei processi di innovazione, ma quello che ci manca \u00e8 tecnicamente il layout industriale, la capacit\u00e0 di costruire un sistema che consenta i passi successivi.<\/p>\n<p>Bisognerebbe capire che lo stato e le istituzioni non si possono accollare il 100% di quest&#8217;onere. Molto probabilmente una delle possibili soluzioni \u00e8 permettere che le corporate italiane, che sono quelle pi\u00f9 interessate e quelle che hanno la possibilit\u00e0 di farlo, giochino un ruolo determinante nella creazione di in un sistema economico adatto all&#8217;innovazione.\u00a0<strong>Il modello italiano pu\u00f2 essere la fusione tra startup, innovazione tecnologica, piccole e medie imprese e il mondo delle corporate<\/strong>. Questa \u00e8 la sfida che abbiamo in questi anni e speriamo di trovare la chiave di volta che metta insieme tutto.<\/p>\n<p><strong>Mi sembra di leggere dell&#8217;ottimismo tra le righe.<br \/>\nSe fossi pessimista non farei questo mestiere!<\/strong><\/p>\n<p><strong>Intervista a\u00a0<a href=\"https:\/\/it.linkedin.com\/in\/ivanortenzi\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ivan Ortenzi<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p class=\"post-excerpt\">L\u2019innovation designer Ivan Ortenzi racconta la digital disruption<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":414,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"spay_email":""},"categories":[8],"tags":[118,24,117],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/Untitled-design-1-5.png","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/413"}],"collection":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=413"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/413\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/414"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=413"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=413"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=413"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}