{"id":385,"date":"2016-03-10T12:23:04","date_gmt":"2016-03-10T12:23:04","guid":{"rendered":"http:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/?p=385"},"modified":"2019-09-18T15:40:09","modified_gmt":"2019-09-18T15:40:09","slug":"scienza-creativita-cervello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/2016\/03\/10\/scienza-creativita-cervello\/","title":{"rendered":"La scienza della creativit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Da dove viene la creativit\u00e0? Quali fondamenti scientifici ci sono alla base? Si nasce creativi o lo si diventa? Sono molti gli studi che negli ultimi anni hanno cercato le risposte a queste domande, investigando&nbsp;<strong>cosa accade nel nostro cervello quando si attiva un processo creativo.<\/strong><\/p>\n<p>\u201cLa creativit\u00e0 non si tratta di musica e arte, \u00e8 un\u2019atteggiamento verso la vita, qualcosa di cui tutti hanno bisogno\u201d. Queste parole sono dello scienziato cognitivo<strong>Guy Claxton<\/strong>&nbsp;della University of Winchester, il quale grazie ai suoi studi ha verificato che&nbsp;<strong>la creativit\u00e0 \u00e8 una capacit\u00e0 che tutti noi possediamo e che possiamo coltivare con la pratica.<\/strong><\/p>\n<p>Cerchiamo di capirne qualcosa anche noi e cominciamo sfatando un mito. In molti ricorderanno la campagna virale di Mercedes Benz che per anni abbiamo incontrato ovunque nel web. L\u2019immagine spiegava che il lato sinistro del nostro cervello \u00e8 pi\u00f9 razionale, mentre quello destro \u00e8 pi\u00f9 creativo. In realt\u00e0 questa nozione \u00e8 errata e un po\u2019 semplicistica. Le neuroscienze hanno dimostrato che&nbsp;<strong>la creativit\u00e0 non coinvolge un solo lato o una sola regione del cervello<\/strong>, ma consiste di molti processi cognitivi ed emozioni che interagiscono tra loro.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-386\" src=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/ottosublog-mercedes-left-and-right-brain.jpg\" alt=\"ottosublog-mercedes-left-and-right-brain\" width=\"950\" height=\"330\" srcset=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/ottosublog-mercedes-left-and-right-brain.jpg 950w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/ottosublog-mercedes-left-and-right-brain-300x104.jpg 300w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/ottosublog-mercedes-left-and-right-brain-768x267.jpg 768w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/ottosublog-mercedes-left-and-right-brain-552x192.jpg 552w\" sizes=\"(max-width: 950px) 100vw, 950px\" \/><\/p>\n<p>Sono infatti ben tre&nbsp;<strong>le principali reti neurali che intervengono nella creativit\u00e0<\/strong>, alcune volte cooperando tra di loro, altre volte attivandosi singolarmente:<\/p>\n<p><strong>1 &#8211; La rete dell\u2019attenzione esecutiva<\/strong>&nbsp;Questa rete \u00e8 coinvolta quando ci si impegna in compiti e ragionamenti complessi ed \u00e8 contraddistinta dalla comunicazione tra le regioni laterali (esterne) della corteccia prefrontale e le zone posteriori del lobo parietale;<\/p>\n<p><strong>2 &#8211; La rete immaginativa<\/strong>&nbsp;Si attiva quando costruiamo immagini mentali, in genere sulla base delle esperienze passate, e interessa le aree profonde della corteccia prefrontale, del lobo temporale mediale e della corteccia parietale;<\/p>\n<p><strong>3 &#8211; La rete della salienza<\/strong>&nbsp;Questo network coinvolge la corteccia dorsale cingolata anteriore e insulare anteriore, e controlla sia gli eventi esterni che il flusso di coscienza interno, focalizzando l\u2019attenzione sull\u2019informazione pi\u00f9 utile per rivolvere un determinato compito.<\/p>\n<p>Va sottolineato che&nbsp;<strong>la creativit\u00e0 riguarda la capacit\u00e0 di fare connessioni<\/strong>, e a spiegarcelo meglio \u00e8&nbsp;<strong>Steve Jobs<\/strong>, uno dei geni creativi pi\u00f9 celebri degli ultimi decenni. \u201cLa creativit\u00e0 \u00e8 collegare le cose. Quando chiedi alle persone creative come hanno fatto a fare qualcosa, si sentono quasi in colpa perch\u00e9 non l\u2019hanno realmente creato, hanno soltanto immaginato qualcosa. E dopo un po\u2019 \u00e8 sembrato ovvio, questo perch\u00e9 sono stati capaci di collegare le esperienze vissute e sintetizzarle in nuove cose\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-387\" src=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/ottosublog-la-scienza-della-creativita-7-neural-net.png\" alt=\"ottosublog-la-scienza-della-creativita-7-neural-net\" width=\"950\" height=\"330\" srcset=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/ottosublog-la-scienza-della-creativita-7-neural-net.png 950w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/ottosublog-la-scienza-della-creativita-7-neural-net-300x104.png 300w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/ottosublog-la-scienza-della-creativita-7-neural-net-768x267.png 768w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/ottosublog-la-scienza-della-creativita-7-neural-net-552x192.png 552w\" sizes=\"(max-width: 950px) 100vw, 950px\" \/><\/p>\n<p><strong>Alcune volte questa capacit\u00e0 \u00e8 innata ed \u00e8 merito della sinestes\u00eca<\/strong>, un tratto neurologico che ci permette di associare due o pi\u00f9 sensi e ci porta a creare collegamenti e metafore che spesso sono la base delle idee e della creativit\u00e0. Questo tratto \u00e8 otto volte pi\u00f9 comune negli artisti ed \u00e8 posseduto solo dal 4% della popolazione, pertanto si pu\u00f2 dedurre che non tutti i creativi sono sinesteti.<\/p>\n<p>Alcuni studiosi hanno quindi cercato di comprendere in modo pi\u00f9 generale come si costruisce un\u2019idea e hanno suddiviso&nbsp;<strong>il processo creativo in 4 fasi<\/strong>:<\/p>\n<p><strong>1 &#8211; La preparazione<\/strong>, quella fase preliminare in cui si vaga con la mente, si raccolgono informazioni e si cercano suggerimenti;<br \/>\n<strong>2 &#8211; L\u2019incubazione<\/strong>, una fase di cui spesso non si ha consapevolezza ed \u00e8 utile ad elaborare ci\u00f2 che si \u00e8 raccolto. Pu\u00f2 durare alcuni minuti o anche diversi anni;<br \/>\n<strong>3 &#8211; L\u2019illuminazione<\/strong>, la fase in cui affiorano con chiarezza le soluzioni. Pu\u00f2 essere immediata o frutto di uno sforzo prolungato;<br \/>\n<strong>4 &#8211; La verifica<\/strong>, l\u2019ultima e necessaria fase per confermare la validit\u00e0 dell\u2019idea. Richiede autocritica e in alcuni casi anche un confronto esterno.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-388\" src=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/ottosublog-la-scienza-della-creativita-7-tips.jpg\" alt=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/ottosublog-la-scienza-della-creativita-7-tips.jpg\" width=\"950\" height=\"330\" srcset=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/ottosublog-la-scienza-della-creativita-7-tips.jpg 950w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/ottosublog-la-scienza-della-creativita-7-tips-300x104.jpg 300w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/ottosublog-la-scienza-della-creativita-7-tips-768x267.jpg 768w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/ottosublog-la-scienza-della-creativita-7-tips-552x192.jpg 552w\" sizes=\"(max-width: 950px) 100vw, 950px\" \/><\/p>\n<p>A differenza della sinestes\u00eca, queste fasi sono familiari a tutti noi e possono essere stimolate e coltivate.&nbsp;<strong>Ecco 7 consigli ricavati dalle neuroscienze per allenare il tuo cervello alla creativit\u00e0:<\/strong><\/p>\n<p><strong>1 &#8211; Scollegati<\/strong>&nbsp;Pi\u00f9 ci si concentra sui dettagli, meno facilmente si arriva ad un\u2019idea creativa. La creativit\u00e0 sopraggiunge soprattutto quando stacchiamo il pensiero cosciente (ricorda la fase dell\u2019incubazione). Ecco perch\u00e9 spesso abbiamo le idee migliori sotto la doccia, quando laviamo i piatti, facciamo un pisolino e sogniamo, facciamo una passeggiata o dello sport. Possono aiutare anche un libro da colorare o guardare un film di cui non provi interesse.<br \/>\n<strong>2 &#8211; Fallisci e continua a lavorare<\/strong>&nbsp;Le idee innovative non arrivano subito, bisogna provare, fallire e riprovare. Poniti delle scadenze e fai di tutto per portare a termine i tuoi compiti, anche fallendo. Solo applicandosi molto e con costanza si otterranno i risultati sperati.<br \/>\n<strong>3 &#8211; Attento alle luci e ascolta il rumore<\/strong>&nbsp;L\u2019ambiente condiziona molto il nostro cervello. Preferisci la luce naturale di giorno e la luce soffusa la sera, e non dimenticare di ascoltare i rumori ambientali, come il sottofondo di un bar o di un bosco, o le onde del mare. Alcune ricerche hanno dimostrato che questi accorgimenti possono fornire terreno fertile per le idee.<br \/>\n<strong>4 &#8211; Collabora<\/strong>&nbsp;Alcune delle idee pi\u00f9 innovative provengono dal confronto e dalla fusione di diverse prospettive, ecco perch\u00e9 circondarsi di persone interessanti e lavorare con altri pu\u00f2 portare a risultati migliori. A tal proposito evita il brainstorming in quanto spesso per paura di un rifiuto finisce per inibire le idee. Preferisci piuttosto il brainwriting, ovvero fai scrivere le idee su dei fogli e falli girare tra i partecipanti.<br \/>\n<strong>5 &#8211; Annota le idee<\/strong>&nbsp;Usa post-it e block notes, sia fisici che sul proprio cellulare o computer. Scrivi ogni piccola idea che ti viene in mente altrimenti il cervello tender\u00e0 a dimenticarle. Quando le rileggerai potranno fornirti ottimi spunti da cui partire.<br \/>\n<strong>6 &#8211; Sii felice<\/strong>&nbsp;Alcuni studi hanno rilevato che si \u00e8 portati ad essere pi\u00f9 creativi se il giorno prima si \u00e8 stati felici. Trascorri quindi pi\u00f9 tempo con le persone che ami, sii produttivo al lavoro, gioca con un cucciolo o leggi un buon libro.<br \/>\n<strong>7 &#8211; Non smettere mai di imparare<\/strong>&nbsp;Essere curioso e affamato di conoscenza ti porter\u00e0 ad essere pi\u00f9 creativo. Come si possono fare delle connessioni mentali se non possiedi abbastanza conoscenze?<\/p>\n<p>Fonti&nbsp;<a href=\"http:\/\/blogs.scientificamerican.com\/beautiful-minds\/the-real-neuroscience-of-creativity\/\">Scientific America<\/a>&nbsp;&#8211;&nbsp;<a href=\"http:\/\/blog.hubspot.com\/marketing\/the-science-of-creativity\">HubPost<\/a>&nbsp;&#8211;&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.apa.org\/gradpsych\/2009\/01\/creativity.aspx\">APA<\/a>&nbsp;&#8211;&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.edutopia.org\/blog\/changemakers-science-practice-of-creativity-diane-cadiergue\">Edutopia<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p class=\"post-excerpt\">7 modi per allenare il cervello ad innovare<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":389,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"spay_email":""},"categories":[8],"tags":[42,108,14,109],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/Untitled-design-3-3.png","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/385"}],"collection":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=385"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/385\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":919,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/385\/revisions\/919"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/389"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=385"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=385"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=385"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}