{"id":378,"date":"2016-03-10T14:17:22","date_gmt":"2016-03-10T14:17:22","guid":{"rendered":"http:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/?p=378"},"modified":"2019-09-18T15:38:52","modified_gmt":"2019-09-18T15:38:52","slug":"contenuti-shopper-brain-conference","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/2016\/03\/10\/contenuti-shopper-brain-conference\/","title":{"rendered":"I contenuti pi\u00f9 preziosi della Shopper Brain Conference 2015"},"content":{"rendered":"<p>Perch\u00e9 amiamo fare shopping? E come mai \u00e8 cos\u00ec difficile spiegare perch\u00e9 si ama un brand? Gli esperti internazionali che in questi anni hanno costruito&nbsp;<strong>un ponte tra il punto vendita e la ricerca neuroscientifica<\/strong>&nbsp;si incontrati ad Amsterdam il 15 e 16 ottobre scorsi in occasione della terza fortunata edizione della&nbsp;<strong>Shopper Brain Conference<\/strong>.<\/p>\n<p>Si tratta dell\u2019unico evento internazionale sull\u2019argomento ed \u00e8 stato organizzato dalla Neuromarketing Science &amp; Business Association (<strong>NMSBA<\/strong>), l&#8217;associazione di professionisti con un interesse nel neuromarketing con membri in 53 diversi Paesi, e da&nbsp;<strong>POPAI Benelux<\/strong>, l\u2019organizzazione non-profit di retail marketing che opera in 44 Paesi.<\/p>\n<p>In quanto prima agenzia italiana di marketing e comunicazione membro di NMSBA, una delegazione di Ottosunove \u00e8 volata nella capitale olandese per partecipare all\u2019evento.<\/p>\n<p>L\u2019appuntamento \u00e8 stato un momento imperdibile di confronto internazionale per aggiornarci sugli&nbsp;<strong>ultimi sviluppi del neuromarketing<\/strong>, approfondire il comportamento dei consumatori e cercare ispirazioni per supportare il mondo del retail nel comunicare in modo pi\u00f9 efficiente.<\/p>\n<p>Nell\u2019ultimo periodo c\u2019\u00e8 stato infatti un aumento dell\u2019interesse nei confronti della materia e il numero delle iscrizioni all\u2019evento \u00e8 triplicato rispetto allo scorso anno. Abbiamo avuto modo di misurarci con realt\u00e0 simili alla nostra, come l\u2019agenzia Kochstrasse di Hannover, e ascoltare gli interventi di alcune grandi multinazionali che hanno condiviso i test e le proprie&nbsp;<strong>lezioni di vita reale sull&#8217;applicazione di strategie di marketing basate sul cervello<\/strong>. Ma andiamo al dunque, ecco i concetti pi\u00f9 rilevanti che abbiamo ascoltato durante gli interventi.<\/p>\n<div id=\"attachment_379\" style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-379\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-379\" src=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/ottosublog-shopper-brain-conference-david-forbes.jpg\" alt=\"ottosublog-shopper-brain-conference-david-forbes\" width=\"950\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/ottosublog-shopper-brain-conference-david-forbes.jpg 950w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/ottosublog-shopper-brain-conference-david-forbes-300x126.jpg 300w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/ottosublog-shopper-brain-conference-david-forbes-768x323.jpg 768w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/ottosublog-shopper-brain-conference-david-forbes-552x232.jpg 552w\" sizes=\"(max-width: 950px) 100vw, 950px\" \/><p id=\"caption-attachment-379\" class=\"wp-caption-text\">David Forbes<\/p><\/div>\n<h3>Le emozioni guidano le strategie di marketing<\/h3>\n<p>David Forbes, fondatore della Forbes Consultancy e autore di \u201cThe Science of Why\u201d, ha ricordato che la&nbsp;<strong>prima reazione emotiva avviene a circa 500 millesimi di secondo<\/strong>, cio\u00e8 a met\u00e0 tra i 200 millisecondi che abbiamo bisogno per raggiungere la soglia di consapevolezza e gli 800 millisecondi che abbiamo bisogno per elaborare un concetto. \u00c8 a questa fase intermedia a cui bisogna puntare per coinvolgere il cliente. Per il marketing, infatti,&nbsp;<strong>le motivazioni emotive devono essere l\u2019obiettivo primario<\/strong>, in quanto sono proprio queste forze che guidano il processo decisionale di acquisto.<\/p>\n<p>A tal proposito il marketing ha bisogno anche di ridefinire bene la categoria di beneficio del proprio prodotto. Per esempio, un\u2019azienda polacca leader nei prodotti per la pulizia del legno ha riscontrato che un suo prodotto lasciava un residuo oleoso che era ritenuto fastidioso per i consumatori. Solo&nbsp;<strong>scoprendo la profonda connessione emotiva che si lega al prodotto<\/strong>&nbsp;ha potuto attuare una&nbsp;<strong>nuova strategia di mercato vincente<\/strong>. Infatti se il prodotto veniva presentato non solo per la pulizia ma anche per il nutrimento del legno dei mobili, la percezione migliorava sensibilmente.<\/p>\n<div id=\"attachment_380\" style=\"width: 960px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-380\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-380\" src=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/ottosublog-lluis-martinez-ribes.jpg\" alt=\"ottosublog-lluis-martinez-ribes\" width=\"950\" height=\"350\" srcset=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/ottosublog-lluis-martinez-ribes.jpg 950w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/ottosublog-lluis-martinez-ribes-300x111.jpg 300w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/ottosublog-lluis-martinez-ribes-768x283.jpg 768w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/ottosublog-lluis-martinez-ribes-552x203.jpg 552w\" sizes=\"(max-width: 950px) 100vw, 950px\" \/><p id=\"caption-attachment-380\" class=\"wp-caption-text\">Lluis Martinez Ribes<\/p><\/div>\n<h3>Come differenziarsi e farsi scegliere?<\/h3>\n<p>Lluis Martinez Ribes, docente alla ESADE Business School e partner presso m+f=!, ha ripreso il concetto di \u201c<strong>Infotoxicated Era<\/strong>\u201d. Basti ricordare che oggi in una singola pubblicazione del Sunday Post ci sono tante informazioni quante ne avremmo potuto raggiungere nel medioevo durante l\u2019intero arco della nostra vita.<\/p>\n<p>Come riuscire quindi a differenziarsi e a farsi scegliere? Ecco 8 passi fondamentali:<br \/>\n<strong>1<\/strong>&nbsp;Comprendi il contesto e la vita dei tuoi clienti;<br \/>\n<strong>2<\/strong>&nbsp;Non provare a far comprare di pi\u00f9 i consumatori, prova a far spendere pi\u00f9 tempo con te rendendo il processo d\u2019acquisto dei tuoi prodotti parte integrante della vita delle persone;<br \/>\n<strong>3<\/strong>&nbsp;Dai forma a soluzioni retail che migliorino la loro qualit\u00e0 della vita;<br \/>\n<strong>4<\/strong>&nbsp;Allega un\u2019emozione al tuo concetto di retail;<br \/>\n<strong>5<\/strong>&nbsp;Stimola l\u2019immaginazione nell\u2019acquirente. Il rilascio di dopamina \u00e8 infatti maggiore quando si cerca un prodotto da comprare, piuttosto che quando lo si consuma;<br \/>\n<strong>6<\/strong>&nbsp;Per persuadere ricorda che prima viene l\u2019emozione e solo dopo la riflessione razionale;<br \/>\n<strong>7<\/strong>&nbsp;Per differenziarsi, ricorda invece che prima viene l\u2019astrazione e dopo gli aspetti pratici;<br \/>\n<strong>8<\/strong>&nbsp;Alla fine, fai sempre neuroricerca per verificare.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-382\" src=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/ottosublog-shopper-brain-conference-packaging.jpg\" alt=\"ottosublog-shopper-brain-conference-packaging\" width=\"950\" height=\"350\" srcset=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/ottosublog-shopper-brain-conference-packaging.jpg 950w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/ottosublog-shopper-brain-conference-packaging-300x111.jpg 300w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/ottosublog-shopper-brain-conference-packaging-768x283.jpg 768w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/ottosublog-shopper-brain-conference-packaging-552x203.jpg 552w\" sizes=\"(max-width: 950px) 100vw, 950px\" \/><\/p>\n<h3>L&#8217;impatto del packaging<\/h3>\n<p>Wim Hamaekers, Managing Partner Haystack, e Iris Cremers, European Shopper Insight Manager Unilever, hanno rilevato che&nbsp;<strong>il punto vendita \u00e8 un ambiente estremamente complesso per il cervello dei clienti e la maggioranza acquista il primo prodotto con cui interagiscono<\/strong>. Il cervello infatti deseleziona prima di scegliere. Esiste un codice nella nostra memoria che ci aiuta a riconoscere rapidamente l&#8217;oggetto che si sta cercando, deselezionando prima ci\u00f2 che per noi non \u00e8 rilevante.<\/p>\n<p>La maggior parte delle fissazioni oculari all\u2019interno di un negozio, inoltre, sono sul prodotto o attorno al prodotto. Non \u00e8 quindi necessario investire nei manifesti pubblicitari, perch\u00e9&nbsp;<strong>al momento dell\u2019acquisto \u00e8 il design della confezione la cosa pi\u00f9 importante<\/strong>&nbsp;per raggiungere subito i clienti.<\/p>\n<h3>La musica aumenta le vendite<\/h3>\n<p>Martin de Munnik, founding Partner Neurensics, ha mostrato come la musica sia in grado di innescare tutti i tipi di emozione e attivare le intenzioni di acquisto, diminuendone i sentimenti negativi correlati. Quale musica quindi attiva l&#8217;intenzione di acquisto del tuo marchio? La risposta \u00e8 nella coerenza.<\/p>\n<p><strong>Quando la musica \u00e8 coerente con il prodotto e l\u2019ambiente, le vendite aumentano.&nbsp;<\/strong>Per esempio se vendiamo del vino italiano, lasciare in sottofondo della musica italiana porter\u00e0 benefici maggiori rispetto ad un sottofondo di musica francese.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-381\" src=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/ottosublog-shopper-brain-conference-flower.jpg\" alt=\"ottosublog-shopper-brain-conference-flower\" width=\"950\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/ottosublog-shopper-brain-conference-flower.jpg 950w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/ottosublog-shopper-brain-conference-flower-300x126.jpg 300w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/ottosublog-shopper-brain-conference-flower-768x323.jpg 768w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/ottosublog-shopper-brain-conference-flower-552x232.jpg 552w\" sizes=\"(max-width: 950px) 100vw, 950px\" \/><\/p>\n<h3>Come invitare all\u2019azione online<\/h3>\n<p>Bart Schutz, Chief Psychology Officer presso Online Dialogue, ha invece spiegato che&nbsp;<strong>la percezione visiva \u00e8 fondamentale anche per attrarre gli utenti online<\/strong>. Per esempio, se il link del vostro annuncio di Google Adwords forma una freccia insieme al titolo e alla descrizione, allora l\u2019utente sar\u00e0 pi\u00f9 portato a cliccare. Lo stesso vale anche per i siti web, quando i testi sono centrati e si restringono verso il basso, invitano di pi\u00f9 a proseguire in fondo alla pagina e a cliccare le call-to-action poste in direzione della freccia che si \u00e8 venuta a creare.<\/p>\n<h3>Basta un fiore<\/h3>\n<p>Elissa Moses, EVP, Neuro and Behavioral Science from Ipsos (USA), ha infine presentato i risultati di un test effettuato in un supermercato. \u00c8 stato notato che gli acquirenti che all\u2019ingresso avevano ricevuto in regalo un fiore tendevano a focalizzarsi pi\u00f9 sul prodotto che sul prezzo rispetto a chi non lo aveva ricevuto. Pertanto fare un regalo che richiama il prodotto in promozione pu\u00f2 aiutare a sciogliere i freni della razionalit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p class=\"post-excerpt\">Alcuni tip per comprendere meglio cosa passa nella testa dei consumatori<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":383,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"spay_email":""},"categories":[8],"tags":[14,107],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/Untitled-design-2-6.png","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/378"}],"collection":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=378"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/378\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":918,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/378\/revisions\/918"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/383"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=378"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=378"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=378"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}