{"id":369,"date":"2016-03-11T10:06:49","date_gmt":"2016-03-11T10:06:49","guid":{"rendered":"http:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/?p=369"},"modified":"2019-09-18T15:38:34","modified_gmt":"2019-09-18T15:38:34","slug":"video-dovrebbero-attrarre-altro-senso-vista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/2016\/03\/11\/video-dovrebbero-attrarre-altro-senso-vista\/","title":{"rendered":"Perch\u00e8 i video dovrebbero attrarre almeno un altro senso oltre la vista"},"content":{"rendered":"<p>In passato abbiamo gi\u00e0 approfondito&nbsp;<a href=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog-la-scienza-del-sensory-marketing.php\">la scienza del sensory marketing<\/a>&nbsp;e&nbsp;<a href=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog-Come-aumentare-le-vendite-in-store-attraverso-i-sensi.php\">come i sensi aiutino ad aumentare le vendite in-store<\/a>, questa volta vogliamo invece parlare di come i sensi e il marketing emozionale abbiano un effetto dirompente anche nei video e negli spot pubblicitari, creando forti ricordi nella memoria a lungo termine.<\/p>\n<p>Negli spot televisivi dei grandi marchi non \u00e8 raro trovare dei richiami sensoriali, soprattutto in quelli legati al cibo, eppure&nbsp;<strong>molti prodotti e servizi continuano ad essere promossi puntando solo all\u2019aspetto visivo<\/strong>. Secondo Martin Lindstrom, uno dei massimi esperti di neuromarketing e autore di \u201cBrand Sense: Sensory Secrets Behind The Stuff We Buy\u201d, le aziende devono indirizzare il proprio messaggio facendo appello alle emozioni dei consumatori e toccando pi\u00f9 sensi possibili. &#8220;I brand devono attivarsi per offrire una piena esperienza sensoriale ed emozionale. Non \u00e8 sufficiente presentare un prodotto o servizio solo visivamente in un annuncio &#8220;, afferma l\u2019autore danese.<\/p>\n<p>Lindstrom, nel suo libro, illustra come i grandi marchi abbiano deciso di incorporare diversi sensi nelle loro strategie di branding.&nbsp;<strong>Prendete ad esempio la marca statunitense di chewing gum Wrigley 5, il cui pay-off \u00e8 &#8220;Stimulate Your Senses&#8221;<\/strong>. I suoi spot sono spesso impostati in un ambiente futuristico e sono destinati a mettere in scena l&#8217;atto ordinario della masticazione collegandolo ad esperienze al cardiopalma, catturando e trasferendo al pubblico la sensazione che si prova nel momento prima di fare qualcosa di elettrizzante.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/lZA-57h64kE\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>Esistono anche diverse tecniche video che mirano a coinvolgere i sensi e le emozioni degli spettatori. Ce n\u2019\u00e8 una in particolare presa in prestito dal cinema e che sta diventando&nbsp;<strong>sempre pi\u00f9 popolare tra i video maker: la ripresa in soggettiva<\/strong>&nbsp;o POV (point of view). Di solito questo genere di riprese sono girate all&#8217;altezza degli occhi del personaggio, sia che sia seduto, disteso per terra o in piedi, e gli spettatori si sentono come se fossero loro stessi nel bel mezzo dell&#8217;azione.&nbsp;<strong>L&#8217;impostazione di un particolare angolo di ripresa \u00e8 un modo potente per controllare come il pubblico possa reagire<\/strong>&nbsp;o accettare la comunicazione. Questa tecnica \u00e8 particolarmente diffusa in pubblicit\u00e0 per prodotti legati a sport estremi o ad attivit\u00e0 all&#8217;aria aperta, ma le applicazioni possono essere infinite.<\/p>\n<p>Ci sono anche altre&nbsp;<strong>tecniche riprese dal grande schermo che possono contribuire a stimolare determinate percezioni sensoriali<\/strong>&nbsp;del pubblico. Tra queste ricordiamo l\u2019utilizzo di filtri di colore specifici, l\u2019inserimento di suoni profondi e familiari come la respirazione o il battito cardiaco, riprese in primo piano di parti del corpo, inquadrature ravvicinate di azioni come mangiare o toccare oggetti, la riproduzione di musiche con un tempo coordinato alle sequenze di immagini. Tutte queste tecniche mirano a stimolare il cervello pi\u00f9 profondo degli spettatori richiamando inconsciamente le proprie esperienze personali, ma per ottenere il massimo risultato da questi accorgimenti \u00e8 fondamentale avere chiara in mente la sensazione che si vuole trasmettere.<\/p>\n<p>Queste tecniche riescono ad essere efficaci grazie ai cosiddetti&nbsp;<strong>neuroni a specchio<\/strong>, i quali ci permettono di&nbsp;<strong>far vivere le stesse sensazioni dei personaggi anche dietro uno schermo<\/strong>. Il cervello infatti non distingue tra ci\u00f2 che ci sta accadendo e ci\u00f2 che stiamo solo vedendo. Ecco perch\u00e9 i nostri cuori iniziano a battere quando guardiamo un film horror, anche se siamo comodamente seduti nel nostro salotto, oppure sbadigliamo quando qualcun altro lo fa, o siamo portati a frenare con il piede anche quando non siamo noi a guidare. Studi hanno dimostrato che questi neuroni specchio non sono attivi solo nella parte del cervello che controlla i movimenti, ma anche in quelle aree dove vengono elaborate le esperienze fisiche, il dolore e le emozioni. Pertanto se si riesce a provocare una reazione emotiva, allora \u00e8 pi\u00f9 facile che il video abbia successo.<\/p>\n<p>Inoltre recentemente sono comparsi online anche dei video con persone che bisbigliano, picchiettano le dita, graffiano oggetti, girano pagine, increspano la carta o emettono suoni con la bocca. Per alcune persone ascoltare questi suoni provoca una sensazione piacevole di rilassamento nella testa, e&nbsp;<strong>il fenomeno \u00e8 stato soprannominato Braingasm o ASMR<\/strong>&nbsp;(Autonomous Sensory Meridian Response). Da qualche settimana l\u2019agenzia pubblicitaria BBDO di Pechino ha lanciato due video promozionali del brand di cioccolato Dove, utilizzando proprio questa tecnica. Uno dei video mostra un uomo mentre macina dei semi di cacao sussurrando frasi come &#8220;pi\u00f9 macino, pi\u00f9 diventa setoso&#8221;. Non c\u2019\u00e8 ancora alcuna evidenza scientifica che provi l\u2019efficacia dell\u2019ASRM, ma BBDO ha affermato che i due film sono stati sottosposti a prove neuroscientifiche e non ci resta che aspettare i risultati.<\/p>\n<p>Di seguito&nbsp;<strong>vi proponiamo una raccolta di video che hanno saputo emozionare e stimolare sapientemente delle sensazioni sensoriali<\/strong>. Per avvertire meglio gli effetti consigliamo di prenderne visione a schermo intero e indossando delle cuffie. Buona visione!<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/player.vimeo.com\/video\/120146216\" width=\"640\" height=\"360\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/71rYmylIY20\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/gNvQdFomjl4\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/6kkeGgRG-uE\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>Fonti&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.americanexpress.com\/us\/small-business\/openforum\/articles\/why-great-brands-appeal-to-all-5-senses\/\">AMERICA EXPRESS<\/a>&nbsp;&#8211;&nbsp;<a href=\"http:\/\/adage.com\/article\/cmo-strategy\/wrigley-5-gum-ends-stimulate-senses-campaign\/297690\/\">AdvertisingAge<\/a>&nbsp;&#8211;&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.videomaker.com\/videonews\/2013\/01\/a-movies-pov-whats-your-point-of-view\">VideoMaker<\/a>&nbsp;&#8211;&nbsp;<a href=\"http:\/\/digitalsuccessvideo.com\/category\/psychology-of-video-marketing\/\">DSVideo<\/a>&nbsp;&#8211;&nbsp;<a href=\"http:\/\/added-value.com\/i-feel-what-you-feel-mirror-neurons-and-advertising\/\">ADDEDVALUE<\/a>&nbsp;&#8211;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p class=\"post-excerpt\">Scopriamo le potenzialit\u00e0 del marketing emozionale nei video e nell&#8217;advertising<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":370,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"spay_email":""},"categories":[8],"tags":[14,33,103,104],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/Untitled-design-16.png","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/369"}],"collection":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=369"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/369\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":916,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/369\/revisions\/916"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/370"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=369"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=369"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=369"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}