{"id":335,"date":"2016-03-14T08:40:31","date_gmt":"2016-03-14T08:40:31","guid":{"rendered":"http:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/?p=335"},"modified":"2019-09-18T15:37:19","modified_gmt":"2019-09-18T15:37:19","slug":"brand-profumo-neuromarketing","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/2016\/03\/14\/brand-profumo-neuromarketing\/","title":{"rendered":"Che profumo ha il tuo brand?"},"content":{"rendered":"<p>In un\u2019epoca in cui fare business \u00e8 diventato un\u2019attivit\u00e0 altamente competitiva, dove i marchi continuano a cercare modi innovativi per distinguersi \u2014 dalla illuminazione, ai colori, fino alla musica \u2014&nbsp;<strong>il potenziale dell\u2019olfatto rimane ancora in buona parte da esplorare<\/strong>.<\/p>\n<p>In combinazione con altri elementi di marketing, un profumo&nbsp;<strong>\u00e8 in grado di aumentare la connessione con la marca e di aumentare la fedelt\u00e0 del consumatore<\/strong>. Si pu\u00f2 infatti camminare in un ambiente ben progettato, ma se non si riesce ad individuare un odore, o ancora peggio se c\u2019\u00e8 un odore sgradevole, l\u2019intero spazio risulter\u00e0 svuotato di contenuto.<\/p>\n<p>Uno studio condotto nel 2013 dal Global Journal of Commerce and Management Perspective ha rilevato che il profumo ambientale ha&nbsp;<strong>un forte impatto nel migliorare il comportamento dei consumatori<\/strong>&nbsp;in termini di emozioni, valutazione del brand, intenzione di acquisto e volont\u00e0 di ritornare in un negozio. Non \u00e8 un caso che, secondo una stima di ScentWorld, il marketing olfattivo sta crescendo a un tasso annuo del 15%, con un fatturato di circa 300 milioni di dollari a livello globale.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-336\" src=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/ottosublog-naso-cane-scent-marketing.jpg\" alt=\"ottosublog-naso-cane-scent-marketing\" width=\"650\" height=\"218\" srcset=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/ottosublog-naso-cane-scent-marketing.jpg 650w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/ottosublog-naso-cane-scent-marketing-300x101.jpg 300w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/ottosublog-naso-cane-scent-marketing-552x185.jpg 552w\" sizes=\"(max-width: 650px) 100vw, 650px\" \/><\/p>\n<p><strong>Il pi\u00f9 potente dei sensi<\/strong><br \/>\nOgni senso svolge un ruolo importante nel formare la percezione di un\u2019esperienza, ma l\u2019olfatto \u00e8 una forma di linguaggio che ha una delle&nbsp;<strong>connessioni pi\u00f9 profonde sia con la memoria che con l\u2019emozione<\/strong>, consentendo al consumatore di percepire subito l\u2019identit\u00e0 del brand.<\/p>\n<p>Gli odori vengono associati pi\u00f9 facilmente ai ricordi rispetto a segnali visivi o uditivi, perch\u00e9 l&#8217;olfatto \u00e8 l&#8217;unico senso collegato direttamente al sistema limbico, la parte pi\u00f9 profonda e primitiva del cervello che ospita ricordi ed emozioni. In media<strong>ricordiamo infatti solo il 5% di ci\u00f2 che vediamo, contro il 35% degli odori che sentiamo<\/strong>.<\/p>\n<p>Martin Lindstrom, uno dei massimi esperti di neuromarketing e autore di \u201cBrand Sense\u201d, riporta nel suo libro uno studio che ha rivelato che l&#8217;80% degli uomini e il 90% delle donne riferisce di provare emozioni e ricordi innescati dagli odori. Abbiamo gi\u00e0 parlato in passato del cosiddetto \u201ceffetto Proust\u201d ed effettivamente anche&nbsp;<strong>le neuroscienze hanno confermato la capacit\u00e0 degli odori di attivare i ricordi<\/strong>&nbsp;pi\u00f9 profondi.<\/p>\n<p>Pensa al profumo dei dolci caldi della nonna o all\u2019odore di terra bagnata dopo la pioggia, queste evocazioni possono farti sentire coccolato, eccitato o semplicemente felice. Gli odori&nbsp;<strong>possono anche cambiare il modo in cui percepiamo le informazioni<\/strong>, l\u2019aroma di limone per esempio pu\u00f2 mettere sull\u2019attenti il consumatore, ma ci\u00f2 potrebbe risultare utile quando vogliamo invece catturare l\u2019attenzione su un nuovo prodotto.<\/p>\n<div id=\"attachment_337\" style=\"width: 660px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-337\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-337\" src=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/ottosublog-singapore-airlines-scent.jpg\" alt=\"ottosublog-singapore-airlines-scent\" width=\"650\" height=\"218\" srcset=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/ottosublog-singapore-airlines-scent.jpg 650w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/ottosublog-singapore-airlines-scent-300x101.jpg 300w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/ottosublog-singapore-airlines-scent-552x185.jpg 552w\" sizes=\"(max-width: 650px) 100vw, 650px\" \/><p id=\"caption-attachment-337\" class=\"wp-caption-text\">Singapore Airlines<\/p><\/div>\n<p><strong>Il branding olfattivo<\/strong><br \/>\nCi sono diverse strategie di marketing per attivare i nervi olfattivi dei consumatori, e il principale \u00e8 probabilmente lo scent branding. Una delle aziende di punta nel marketing sensoriale, secondo Lindstrom, \u00e8 Singapore Airlines. Questa compagnia aerea asiatica ha sviluppato&nbsp;<strong>una propria identit\u00e0 olfattiva<\/strong>&nbsp;che utilizza in tutte le zone di contatto con i clienti. Quando i viaggiatori incontrano la sua fragranza un po\u2019 esotica, questa evoca i ricordi delle passate esperienze legate alla compagnia.<\/p>\n<p><strong>Il marketing olfattivo di prodotto<\/strong><br \/>\nSi tratta di una strategia relativamente pi\u00f9 semplice, ma altrettanto efficace. Il profumo di pollo arrosto che si diffonde nei supermercati o l&#8217;aroma di caff\u00e8 macinato al bar sono dei classici esempi, pi\u00f9 o meno volontari, di odori che mettono l\u2019acquolina in bocca e&nbsp;<strong>spingono le vendite di un prodotto<\/strong>. Questa non \u00e8 per\u00f2 una strategia di cui possono approfittare solo i prodotti alimentari. Pensa all\u2019odore di lenzuola pulite in un negozio di biancheria da letto, o l\u2019odore di pelletteria in un negozio di borse o al profumo di auto nuova. Rolls Royce ha per esempio investito molto nel tentativo di duplicare l&#8217;aroma unico della Silver Cloud del 1965 nelle sue nuove vetture, spruzzandolo nella parte inferiore dei sedili.<\/p>\n<p><strong>Il marketing olfattivo nel retail<\/strong><br \/>\nIn qualsiasi negozio al dettaglio, controllare l&#8217;aspetto olfattivo \u00e8 importante in quanto \u00e8 in grado di&nbsp;<strong>influenzare la percezione del negozio stesso e dei suoi prodotti<\/strong>. Nel 2005 Nike ha condotto uno studio in cui due paia identiche di scarpe da corsa sono state posizionate uno in una stanza con una piacevole e sottile fragranza floreale, e uno in una stanza senza odori percettibili. L\u201984% dei soggetti ha valutato le sneakers nella stanza profumata come nettamente superiori, confermando che anche un aroma del tutto non collegato al prodotto pu\u00f2 avere un forte impatto sulle preferenze dei consumatori.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-338\" src=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/ottosublog-cattivi-odori.jpg\" alt=\"ottosublog-cattivi-odori\" width=\"650\" height=\"218\" srcset=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/ottosublog-cattivi-odori.jpg 650w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/ottosublog-cattivi-odori-300x101.jpg 300w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/ottosublog-cattivi-odori-552x185.jpg 552w\" sizes=\"(max-width: 650px) 100vw, 650px\" \/><\/p>\n<p><strong>Attenzione ai cattivi odori<\/strong><br \/>\nNon tutte le esperienze olfattive risultano per\u00f2 positive. Uno studio di McDonalds ha scoperto che un terzo dei clienti statunitensi e il 42% di quelli britannici ritiene che i loro ristoranti puzzino di olio stantio, diminuendo il loro godimento del cibo. L&#8217;indagine ha per\u00f2 rilevato anche che agli altri clienti quell&#8217;odore metteva l\u2019acquolina in bocca. Risulta quindi interessante come&nbsp;<strong>anche i cattivi odori possono richiamare un\u2019associazione col marchio<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>I pericoli olfattivi<\/strong><br \/>\n<strong>Poco profumo \u00e8 sufficiente per lungo tempo<\/strong>. Una camera di hotel che profuma leggermente di fresco \u00e8 un\u2019esperienza piacevole, mentre una camera impregnata di deodorante per ambienti non solo risulta fastidiosa, ma fa pensare che si voglia coprire un odore poco gradevole.<\/p>\n<p><strong>Alcune persone, inoltre, sono molto sensibili alle fragranze<\/strong>&nbsp;e potrebbero percepire i profumi intensi come inquietanti. A San Francisco, un\u2019azienda ha diffuso dei manifesti nelle fermate degli autobus che profumavano di biscotti, invitando le persone a comprare del latte. I manifesti per\u00f2 sono durati solo un giorno prima che le autorit\u00e0 richiedessero la loro rimozione a causa delle lamentele dei cittadini sulla paventata diffusione di malattie ambientali.<\/p>\n<p>L\u2019idea poteva essere geniale, ma non era adeguata all\u2019ambiente. L&#8217;odore di biscotti appena sfornati \u00e8 una buona idea in un bar, ma in una pensilina dell&#8217;autobus risulta sospetta e artificiale. Cos\u00ec come l\u2019odore di polvere, muffa e carta vecchia pu\u00f2 non essere l\u2019ideale in una libreria, ma pu\u00f2 invece fare la fortuna di un negozio di libri antichi.<\/p>\n<p>Chiedi quindi ai tuoi clienti di cosa profumano i tuoi prodotti e i tuoi ambienti di vendita, e pensa se sono degli odori che \u00e8 meglio eliminare, o se vale la pena rafforzarli. In alternativa \u00e8 meglio affidarsi ad un esperto che sapr\u00e0&nbsp;<strong>costruire la fragranza pi\u00f9 coerente con il tuo marchio<\/strong>, senza esagerare ed evitando il rischio di annullare i benefici.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p class=\"post-excerpt\">Come utilizzare il pi\u00f9 potente dei sensi nelle strategie di marketing<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":340,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"spay_email":""},"categories":[8],"tags":[14,96,32,97],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2016\/03\/Untitled-design-5.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/335"}],"collection":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=335"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/335\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":911,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/335\/revisions\/911"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/340"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=335"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=335"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=335"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}