{"id":3071,"date":"2025-02-25T13:09:48","date_gmt":"2025-02-25T13:09:48","guid":{"rendered":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/?p=3071"},"modified":"2025-02-25T13:10:33","modified_gmt":"2025-02-25T13:10:33","slug":"gastrofisica-e-food-hacking-il-consumer-behavior-contro-lo-spreco-alimentare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/2025\/02\/25\/gastrofisica-e-food-hacking-il-consumer-behavior-contro-lo-spreco-alimentare\/","title":{"rendered":"Gastrofisica e Food Hacking: il consumer behavior contro lo spreco alimentare"},"content":{"rendered":"\n<p>Il&nbsp;<em>food waste,&nbsp;<\/em>ovvero lo spreco alimentare, rappresenta un fenomeno globale che riguarda l\u2019utilizzo inefficiente delle risorse destinate all\u2019alimentazione. Quando si parla di spreco alimentare si intende cibo prodotto e non consumato o perduto lungo il ciclo di produzione e distribuzione: in questo insieme rientra, dunque, sia lo spreco di materie prime e di semilavorati che vengono scartati, sia di prodotti commestibili che non vengono consumati.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Lo spreco alimentare non costituisce solo un problema etico ed ecologico, ma anche economico e sociale. <\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019attenzione dei consumatori nei confronti di questo fenomeno, per fortuna, \u00e8 in crescita.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo un report del Capgemini Research Institute dal titolo \u201c<em>Reflect. Rethink. Reconsider. Why food waste is everybody\u2019s problem<\/em>\u201d, che ha coinvolto 10.000 consumatori e dirigenti di 1.000 grandi organizzazioni attive nel settore della produzione e commercializzazione di prodotti alimentari, la sensibilit\u00e0 delle persone  \u00e8 in forte crescita. L\u2019aumento dei prezzi dei prodotti alimentari, i problemi della filiera e le preoccupazioni relative alla sostenibilit\u00e0, stanno infatti modificando i loro comportamenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo i dati forniti dalla medesima ricerca, il 72% dei consumatori \u00e8 consapevole dei propri sprechi alimentari, rispetto ad un 33% registrato nel 2020. Oltre il 90% dei consumatori preferisce marchi che si impegnano a ridurre gli sprechi alimentari e il 61% desidera un impegno maggiore da parte di rivenditori e aziende.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Con l\u2019aiuto della tecnologia e delle neuroscienze, produttori e rivenditori possono ampliare le loro iniziative contro lo spreco alimentare coinvolgendo consumatori e dipendenti, costruendo supply chain intelligenti e migliorando la comunicazione del brand e la sua responsabilit\u00e0 per soddisfare le aspettative dei consumatori.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>I consumatori ritengono di essere troppo spesso abbandonati a loro stessi per quanto riguarda la riduzione degli sprechi alimentari. Circa l\u2019aumento della durabilit\u00e0 del cibo per il consumo domestico, il 67% afferma di rivolgersi a fonti esterne per ottenere informazioni (amici, familiari, influencer e social media), mentre solo un terzo (33%), afferma di reperirle grazie a confezioni, pubblicit\u00e0 o campagne gestite da produttori e rivenditori di generi alimentari.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal report emerge che, in scia all\u2019incremento della consapevolezza dei consumatori sul tema dello spreco alimentare, rivenditori e produttori di generi alimentari devono adoperarsi per conquistare la loro fiducia. Il 91% dei consumatori si dichiara infatti disponibile ad acquistare prodotti di marchi e rivenditori che divulgano informazioni sulla gestione degli sprechi alimentari, mentre il 58% \u00e8 propenso a incrementare la propria spesa presso aziende che adottano misure concrete per la gestione degli sprechi alimentari.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le neuroscienze possono aiutare a combattere lo spreco.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Secondo una ricerca di Charles Spence, psicologo e ed esperto di design sperimentale britannico nonche tra i relatori di CERTAMENTE, riportata nel suo libro \u201cGastrophysics. The new science of eating\u201c, solo l\u20191% della corteccia cerebrale \u00e8 coinvolta nella percezione del gusto. Nell\u2019ambito del consumer behavior e delle scienze comportamentali, \u00e8 noto come la percezione di uno stimolo non dipenda solo dallo stimolo in s\u00e9 ma anche dal contesto. Dove, quando e come viene percepito. Queste caratteristiche contestuali, se utilizzate con la giusta metodologia, possono risultare efficaci nella lotta contro lo spreco alimentare e fare la differenza.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La gastrofisica<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Negli ultimi decenni \u00e8 nata una nuova disciplina scientifica, che si colloca a met\u00e0 tra le scienze della nutrizione e la psicologia cognitiva, che studia come il contesto impatti sulla nostra esperienza alimentare: la <strong>gastrofisica.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La gastrofisica si definisce come \u201clo studio scientifico di quei fattori che influenzano l\u2019esperienza multisensoriale mentre vengono consumati cibo e bevande\u201d. L\u2019approccio innovativo della disciplina sta nell\u2019adottare una visione \u201ccross-modale\u201d degli stimoli: qualsiasi cosa stia avvenendo in uno dei nostri sensi, inevitabilmente influenza anche gli altri.<\/p>\n\n\n\n<p>Una delle tecniche che si possono applicare a livello pratico \u00e8 quella di servire la pietanza in un piatto dalle dimensioni ridotte. \u00c8 stato infatti dimostrato come un piatto pi\u00f9 piccolo possa permettere di mangiare meno e sprecare meno. Il cervello umano ha infatti una dominanza visiva: se il piatto appare pieno ci sentiamo pi\u00f9 sazi, perch\u00e9 pensiamo di mangiare di pi\u00f9. Sia nella ristorazione, sia nella vendita gastronomica \u00e8 dunque fondamentale curare questo aspetto, cercando un corretto equilibrio tra la dimensione del piatto o del packaging e la quantit\u00e0 del cibo al suo interno.<\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019altra evidenza emersa dagli studi del prof. Spence \u00e8 che le persone tendono a sprecare meno cibo se mangiano in compagnia. A questo proposito, alcuni ristoranti hanno adottato un\u2019architettura particolare cos\u00ec da non favorire la consumazione dei pasti in solitudine e ridurre sensibilmente l\u2019avanzo dei cibi. Secondo una survey del governo inglese datata 2013 (food statistics pocketbook,2013),&nbsp; le persone che vivono da sole tendono a buttare il 40% in pi\u00f9 di cibo rispetto a chi vive con altri.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Azioni concrete contro lo spreco alimentare, Too Good To Go e Banco Alimentare.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nata nel 2015 in Olanda, <a href=\"https:\/\/www.toogoodtogo.com\/it\/about-us\">Too Good To Go<\/a> ha fatto della lotta contro lo spreco alimentare il proprio cavallo di battaglia. La sua formula, semplice ed efficace, consiste nel connettere i consumatori con i produttori e i distributori per smaltire a fine giornata il cibo invenduto o prossimo alla data di scadenza.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019incontro tra queste tre parti&nbsp;avviene attraverso un app dedicata che consente la scelta e l\u2019acquisto dei prodotti. Inoltre l\u2019azienda fa molta informazione per aiutare a combattere gli sprechi alimentari alla radice.<\/p>\n\n\n\n<p>Grazie ad iniziative come questa, la lotta allo spreco pu\u00f2 diventare un obiettivo comune e raggiungibile.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.bancoalimentare.it\">Banco Alimentare<\/a> \u00e8 una onlus che dal 1989 recupera dalle aziende alimentari prodotti che poi distribuisce alle organizzazioni partner territoriali che aiutano le persone e le famiglie in difficolt\u00e0 in tutta Italia. L\u2019organizzazione pu\u00f2 contare su quasi duemila volontari stabili e ogni anno supporta pi\u00f9 di un milione di persone, fornendo tonnellate di cibo e collaborando attivamente a ridurre lo spreco alimentare in Italia.<\/p>\n\n\n\n<p>Risulta evidente come sia possibile, attraverso iniziative e attivit\u00e0 di comunicazione mirate, sensibilizzare la popolazione sul tema e applicare dei nudge in grado di motivare le persone a compiere determinate scelte virtuose.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 di importanza cruciale renderci conto che cambiare il comportamento non \u00e8 semplicemente questione di informare le persone di cosa sia buono o meno per loro o che cosa sia sostenibile per il pianeta terra. Sono necessarie una moltitudine di strategie alternative in grado di motivare gli individui verso comportamenti alimentari pi\u00f9 sostenibili e sani; strategie che devono tenere in considerazione come la nostra percezione del cibo venga costruita per la maggior parte cognitivamente, nella mente, non nella bocca. Il <em>Food Hacking<\/em>, l\u2019utilizzo delle conoscenze provenienti dalla Gastrofisica, ha la possibilit\u00e0 di diventare sempre pi\u00f9 presente nella cultura contemporanea perch\u00e9 non \u00e8 questione di se, ma di come predisporre qualcosa (in questo caso, il cibo). Se si pu\u00f2 costruire il contesto migliore per migliorare il benessere di tutti,  perch\u00e9 non farlo?<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>C, Spence (2018), Gastrophysics. The New Science of Eating. Penguin Random House UK<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/assets.publishing.service.gov.uk\/government\/uploads\/system\/uploads\/attachment_data\/file\/315418\/foodpocketbook-2013update-29may14.pdf\">https:\/\/assets.publishing.service.gov.uk\/government\/uploads\/system\/uploads\/attachment_data\/file\/315418\/foodpocketbook-2013update-29may14.pdf<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.researchgate.net\/publication\/359666680_Understanding_Consumers'_Food_Waste_Reduction_Behavior-A_Study_Based_on_Extended_Norm_Activation_Theory\">https:\/\/www.researchgate.net\/publication\/359666680_Understanding_Consumers&#8217;_Food_Waste_Reduction_Behavior-A_Study_Based_on_Extended_Norm_Activation_Theory<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p class=\"post-excerpt\">Il&nbsp;food waste,&nbsp;ovvero lo spreco alimentare, rappresenta un fenomeno globale che riguarda l\u2019utilizzo inefficiente delle risorse destinate all\u2019alimentazione. Quando si parla&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":13,"featured_media":3074,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"spay_email":""},"categories":[1],"tags":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2025\/02\/FEBBRAIO_ottosublog.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3071"}],"collection":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/13"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3071"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3071\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3076,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3071\/revisions\/3076"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3074"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3071"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3071"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3071"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}