{"id":2964,"date":"2023-01-24T10:15:36","date_gmt":"2023-01-24T10:15:36","guid":{"rendered":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/?p=2964"},"modified":"2023-01-24T10:15:36","modified_gmt":"2023-01-24T10:15:36","slug":"ruolo-della-comunicazione-nellevoluzione-della-societa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/2023\/01\/24\/ruolo-della-comunicazione-nellevoluzione-della-societa\/","title":{"rendered":"Il ruolo della comunicazione nell&#8217;evoluzione della societ\u00e0 umana"},"content":{"rendered":"\n<p>Tra le molteplici abilit\u00e0 di cui dispongono gli esseri viventi la capacit\u00e0 di comunicare ha un ruolo importantissimo. Questa capacit\u00e0, come risulta dai pi\u00f9 recenti studi, si sviluppa non solo tra gli animali, ma anche nelle piante che tra loro utilizzano un \u201clinguaggio\u201d chimico.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u00c8 comunque negli animali che la\u00a0comunicazione assume un ruolo fondamentale<\/strong>. La possibilit\u00e0 di farsi capire da altri individui \u00e8 di imprescindibile importanza, non soltanto per le specie definite sociali. Possedere un\u00a0codice sonoro, o anche uno basato sulla\u00a0postura e sui gesti, permette agli animali di rapportarsi con gli altri membri della comunit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019evoluzione della nostra specie va di pari passo con quella della nostra capacit\u00e0 di comunicare<\/strong>. Non solo attraverso la memorizzazione dei suoni e la loro riproduzione, ma anche sull\u2019apprendimento che ci ha consentito di sviluppare la forma di linguaggio pi\u00f9 complessa ed efficace esistente in natura.<\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 facile definire precisamente l\u2019origine della comparsa della nostra potente forma di comunicazione, simbolica ed articolata.<\/p>\n\n\n\n<p>La prima difficolt\u00e0 sta nel reperimento delle testimonianze del fenomeno stesso: <strong>le prime forme di\u00a0scrittura, prova tangibile dell\u2019uso di un codice sonoro complesso, sono sicuramente molto posteriori all\u2019evento della nascita del linguaggio.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le prime prove si\u00a0evincono dallo studio del\u00a0cervello<\/strong>. Sebbene i cervelli non fossilizzino, \u00e8 possibile infatti fare osservazioni sulle impronte che questi lasciano nella parte interna del cranio. Una caratteristica associata alla parola \u00e8 un\u2019espansione del lato sinistro dell\u2019encefalo, peculiare del cervello umano, detta\u00a0area di Broca. Questa zona \u00e8 probabilmente comparsa per la prima volta in\u00a0Homo Rudolfensis, vissuto circa 2 milioni da anni fa.<\/p>\n\n\n\n<p>Il linguaggio per\u00f2 non \u00e8 comparso durante questo passaggio evolutivo, ma pi\u00f9 tardi: non \u00e8 soltanto questo carattere, infatti, a permettere il linguaggio articolato. \u00c8 necessario anche il&nbsp;controllo neurale dei muscoli intercostali, che permettono la respirazione modulata che ci rende idonei alla parola.<\/p>\n\n\n\n<p>La vasta gamma sonora di cui oggi disponiamo \u00e8 diventata accessibile in seguito ad un cambiamento nell\u2019anatomia della&nbsp;faringe&nbsp;e del&nbsp;tratto vocale,che ha sviluppato una&nbsp;camera di risonanza&nbsp;molto pi\u00f9 ampia rispetto agli altri animali.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo spostamento produce poi un cambiamento nell\u2019anatomia del cranio, cosa che ci permette di trovare testimonianze fossili di questa particolare conformazione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dagli studi sembra che il linguaggio articolato, come lo conosciamo oggi, si stato accessibile realmente solo dalla specie\u00a0<em>homo sapiens<\/em><\/strong><em> (300.000 anni fa)<\/em>, e\u00a0questa capacit\u00e0 ha concorso alla sua ascesa.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La lingua parlata ha quindi preso il posto della comunicazione pi\u00f9 primitiva basata su suoni e gesti.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Come descritto dal filosofo e linguista Noam Chomsky, la funzione \u201cdi fabbrica\u201d della lingua \u00e8 stata in origine la risposta alla necessit\u00e0 di\u00a0organizzare\u00a0i pensieri, permettendo di immagazzinare meglio le informazioni, di costruire collegamenti tra\u00a0 pensieri e congetture, di creare\u00a0combinazioni complesse\u00a0partendo da singoli ragionamenti slegati.<br><br><strong>Il nostro linguaggio, inizialmente nato per creare legami neurali nella nostra testa, ci ha portato a creare reti reali e sociali<\/strong> all\u2019esterno, sfociando in una Babele di lingue diverse e metodi comunicativi rivoluzionari.<\/p>\n\n\n\n<p>Man mano che la societ\u00e0 diventava pi\u00f9 complessa, la memoria collettiva del gruppo non bastava pi\u00f9 per tramandare oralmente tutte le cose importanti.<\/p>\n\n\n\n<p>Era necessario avere una memoria al di fuori dell\u2019oralit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo modo <strong>la crescita della \u2018comunicazione\u2019 port\u00f2 allo sviluppo della scrittura e dei \u201cmedia\u201d<\/strong> per conservare e riutilizzare il crescente volume di informazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Il periodo preistorico (da 50.000 a 10.000 anni a.C.) ha lasciato numerose testimonianze di varie forme di comunicazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli utensili di osso, le sculture e i dipinti rupestri pi\u00f9 antichi sono stati inizialmente interpretati come artefatti legati a rituali magici. Successivamente si \u00e8 invece compreso che essi rappresentavano il tentativo sistematico degli uomini preistorici di usare certi simboli per registrare le informazioni sull\u2019ambiente naturale in cui vivevano. Erano, insomma, dei veri e propri media.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"642\" height=\"360\" src=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2023\/01\/Immagine1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2967\" srcset=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2023\/01\/Immagine1.jpg 642w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2023\/01\/Immagine1-300x168.jpg 300w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2023\/01\/Immagine1-552x310.jpg 552w\" sizes=\"(max-width: 642px) 100vw, 642px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>La scrittura vera e propria si svilupp\u00f2 compiutamente nel periodo compreso tra i 12.000 e i 4000 anni a.C. <\/strong>quando fiorirono le civilt\u00e0 dei Sumeri e degli Egiziani.<\/p>\n\n\n\n<p>I primi scritti, usati solo a scopo economico o politico, permisero la registrazione e conservazione di vaste quantit\u00e0 di informazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Soltanto pi\u00f9 tardi, in luoghi come l\u2019antico Egitto e Babilonia, la scrittura svilupp\u00f2 una dimensione acustica: il carattere cuneiforme o il geroglifico presero allora a indicare non tanto l\u2019oggetto rappresentato, quanto il suono emesso nel pronunciare il nome dell\u2019oggetto.<\/p>\n\n\n\n<p>Attorno alla fine del 1.500 a.C. si svilupp\u00f2 l\u2019alfabeto fenicio, composto da 22 caratteri, ciascuno dei quali rappresentava una consonante legata a diverse sillabe possibili. La giusta sillaba doveva essere dedotta dal contesto delle lettere adiacenti e il processo di lettura era di conseguenza molto lento. Quando i Fenici (popolo di marinai) entrarono in contatto con i Greci dell\u2019Asia Minore, furono aggiunte all\u2019alfabeto le vocali.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo nuovo modo di scrittura e di lettura, che costituiva una buona approssimazione della lingua parlata, divenne presto l\u2019antenato di tutti i successivi sistemi di scrittura dell\u2019Occidente.<\/p>\n\n\n\n<p>Con lo sviluppo dell\u2019alfabeto greco si aprirono grandi orizzonti. Su di esso si \u00e8 fondata, infatti, buona parte del pensiero e della cultura occidentali.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile\" style=\"grid-template-columns:41% auto\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" width=\"262\" height=\"341\" src=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2023\/01\/Immagine2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2968 size-full\" srcset=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2023\/01\/Immagine2.jpg 262w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2023\/01\/Immagine2-230x300.jpg 230w\" sizes=\"(max-width: 262px) 100vw, 262px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p>Durante il Medioevo la grande tradizione letteraria e filosofica dell\u2019antica Grecia e di Roma si perse. L\u2019Europa fu divisa in una serie di stati feudali fondati su un\u2019economia agricola. L\u2019alfabetizzazione era prerogativa quasi esclusiva della Chiesa. I documenti venivano scritti in latino su fogli di pergamena.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nel secolo XIII cominciarono ad apparire i primi documenti scritti in volgare, favoriti dall\u2019introduzione della carta<\/strong>, molto meno costosa della pergamena.&nbsp;<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p>Nella comunicazione del Medioevo la memoria e i meccanismi mnemonici erano centrali, ma il loro ruolo era destinato a cambiare con <strong>l\u2019arrivo della pi\u00f9 potente delle rivoluzioni tecnologiche: l\u2019invenzione della stampa a caratteri mobili<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Generalmente si ritiene che la stampa a caratteri mobili sia stata la pi\u00f9 grande trasformazione tecnologico-culturale nella storia dell\u2019Europa, <strong>un\u2019invenzione che segn\u00f2 la fine del Medioevo e l\u2019alba dell\u2019era moderna<\/strong> capace di\u00a0 condizionare lo sviluppo delle altre tecnologie di massa.<\/p>\n\n\n\n<p>Tre importanti fatti concorsero alla rapida crescita di questo nuovo mezzo: la nascita del volgare accanto al latino, l\u2019introduzione della carta al posto della pergamena e l\u2019adozione dei numeri arabi al posto del sistema numerico romano.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, la rivoluzione della stampa non si verific\u00f2 nell\u2019arco di una generazione. Ci vollero 200 anni perch\u00e9 i cambiamenti da essa causati nella societ\u00e0 e nel campo della conoscenza venissero definitivamente sistematizzati<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019antropologo Walter Ong (1982) afferma che la stampa complet\u00f2 il passaggio dalla cultura dell\u2019orecchio a quella dell\u2019occhio, gi\u00e0 cominciato con la scrittura.<\/p>\n\n\n\n<p>La lettura silenziosa e veloce, piuttosto rara nel Medioevo, si diffuse rapidamente modificando anche l\u2019organizzazione interna del libro. Grazie all\u2019uso degli \u2018indici\u2019, per esempio, non era pi\u00f9 necessario ricorrere alla memoria per ricordarsi il contenuto di un testo. Questo contribu\u00ec anche alla creazione dei primi dizionari, delle enciclopedie e dei testi grammaticali e quindi alla standardizzazione della lingua.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019invenzione del\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lacomunicazione.it\/voce.php?id=1239\">telegrafo<\/a>\u00a0e, successivamente, quella del <a href=\"https:\/\/www.lacomunicazione.it\/voce.php?id=1236\">telefono<\/a>\u00a0rappresentarono un\u2019ennesima rivoluzione nel sistema delle comunicazioni.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Da un modello di \u2018trasporto\u2019 della comunicazione a si pass\u00f2 a quello di \u2018trasmissione\u2019,&nbsp;dove i messaggi potevano viaggiare pi\u00f9 veloci del messaggero.<\/p>\n\n\n\n<p>Si diffusero due tipi di giornalismo: uno orientato al mondo politico ed economico e l\u2019altro all\u2019intrattenimento, alla cronaca scandalistica e alla vita quotidiana della classe operaia urbana. Entrambi legati a un nuovo sistema di raccolta delle notizie in un centro specializzato dotato di collegamenti telegrafici con tutto il mondo. Le&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.lacomunicazione.it\/voce.php?id=25\">agenzie<\/a>&nbsp;di informazione ne sono un esempio classico.<\/p>\n\n\n\n<p>Grazie al telefono fu possibile superare molti dei limiti del sistema telegrafico: era basato sulla trasmissione della voce e quindi non era limitato ai soli documenti scritti. Inoltre, mentre il telegrafo richiedeva una qualche competenza tecnica e la capacit\u00e0 di decifrare l\u2019alfabeto Morse, il telefono poteva fare a meno sia dell\u2019una che dell\u2019altra.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel frattempo la transizione da un\u2019economia agricola a una di tipo industriale aveva favorito l\u2019urbanizzazione e quindi <strong>la nascita della \u2018societ\u00e0 di massa\u2019<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>A cavallo tra il secolo XIX e l\u2019inizio del secolo XX, avvennero invenzioni molto importanti, legate al mondo dei trasporti: la bicicletta, l\u2019automobile, l\u2019aeroplano. In questo stesso periodo aument\u00f2 anche la velocit\u00e0 dei treni.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La cultura non si identificava pi\u00f9 soltanto con la tradizione locale. Furono realizzati grandi lavori pubblici: ponti, strade, canali e tunnel.<\/p>\n\n\n\n<p>Si assistette ad una forte accelerazione dell\u2019urbanizzazione e alla <strong>creazione della societ\u00e0 dei consumi<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2023\/01\/pexels-miray-bostanci-3234896-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2980\" width=\"747\" height=\"498\" srcset=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2023\/01\/pexels-miray-bostanci-3234896-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2023\/01\/pexels-miray-bostanci-3234896-300x200.jpg 300w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2023\/01\/pexels-miray-bostanci-3234896-768x512.jpg 768w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2023\/01\/pexels-miray-bostanci-3234896-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2023\/01\/pexels-miray-bostanci-3234896-2048x1365.jpg 2048w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2023\/01\/pexels-miray-bostanci-3234896-1140x760.jpg 1140w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2023\/01\/pexels-miray-bostanci-3234896-552x368.jpg 552w\" sizes=\"(max-width: 747px) 100vw, 747px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019invenzione della\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lacomunicazione.it\/voce.php?id=554\">fotografia<\/a>\u00a0(1839) <\/strong>con i suoi sviluppi successivi favor\u00ec una nuova conoscenza di popoli, luoghi e cose lontani, mentre il cinema tra il 1900 e il 1914 divenne anch\u2019esso un medium di massa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 in questo periodo che nasce <strong>l\u2019industria della pubblicit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Va detto che il pi\u00f9 antico annuncio \u201cpubblicitario\u201d \u00e8 di molto precedente e viene dall\u2019antico Egitto: un annuncio su papiro, prodotto da un tessitore che prometteva una ricompensa a chi avesse trovato il suo schiavo fuggitivo e che firmava il messaggio con la scritta \u201cIl negozio del tessitore Hap\u00f9, dove si tessono le pi\u00f9 belle tele di tutta Tebe, secondo il gusto di ciascuno\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel tempo antico si sono sviluppate anche altre <strong>forme arcaiche di \u201ccomunicazione commerciale\u201d<\/strong>. Ad esempio le insegne delle botteghe e, nel 1600, grazie alla diffusione delle Gazzette, iniziarono a comparire i primi annunci su commissione, comunemente chiamati r\u00e9clames.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le prime vere e proprie agenzie pubblicitarie<\/strong> che si occupavano della mediazione tra i clienti e le redazioni dei giornali sono invece nate nel 1840 in America.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile\" style=\"grid-template-columns:44% auto\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" width=\"533\" height=\"756\" src=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2023\/01\/Immagine3.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2969 size-full\" srcset=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2023\/01\/Immagine3.jpg 533w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2023\/01\/Immagine3-212x300.jpg 212w\" sizes=\"(max-width: 533px) 100vw, 533px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p><strong>Nasce cos\u00ec il logo design e lo studio del packaging<\/strong>: gli involucri del prodotto dovevano risultare piacevoli agli occhi, mettendo in bella vista il marchio della casa madre.<\/p>\n\n\n\n<p>Nello stesso periodo, le cos\u00ec dette \u201cstampe pubblicitarie\u201d utilizzarono il talento di artisti importanti come nel caso della pubblicit\u00e0 dell\u2019hotel diurno \u201cChat noir\u201d che porta la firma di Henri de Toulouse-Lautrec.<\/p>\n\n\n\n<p>Dapprima <strong>la radio e poi ancora di pi\u00f9 la televisione divennero veri e propri medium di massa<\/strong>. Studiosi della comunicazione come&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.lacomunicazione.it\/voce.php?id=582\">Gerbner<\/a>&nbsp;(1971) ritengono che le forme culturali mediate dalla televisione assumono un\u2019autorit\u00e0 e un\u2019influenza equivalenti a quelle della scuola, del gruppo dei pari, della famiglia.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p><strong>Il Computer nasce come strumento di lavoro <\/strong>per le grandi organizzazioni e per gli enti militari ma diventa rapidamente sempre pi\u00f9 compatto e user friendly.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019evoluzione del\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lacomunicazione.it\/voce.php?id=292\">computer<\/a><strong>\u00a0ha influenzato profondamente tutte le altre tecnologie della comunicazione.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Lo sviluppo dei\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lacomunicazione.it\/voce.php?id=809\">microprocessori<\/a>\u00a0a partire dagli anni Settanta, il costante sviluppo di\u00a0software\u00a0sempre pi\u00f9 facili da usare e, negli anni Novanta, la rapida espansione della\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lacomunicazione.it\/voce.php?id=1065\">Rete<\/a>\u00a0hanno trasformato il computer in uno strumento accessibile a tutti, <strong>influenzando e velocizzando la diffusione dei processi artistici, sociali, culturali e tecnologici.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Oggi le connessioni a livello globale avvengono tramite computer: in borsa gli scambi di denaro e di merci, il controllo del traffico aereo e ferroviario, ecc. avvengono per via informatica.<\/p>\n\n\n\n<p>La stessa via consente a milioni di persone di scambiarsi messaggi senza limiti di tempo e di spazio.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>I mezzi e i canali di comunicazione si moltiplicano e offrono alle persone un ruolo attivo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La disponibilit\u00e0 immediata di informazioni e la facilit\u00e0 di scambio di recensioni tra consumatori ha ribaltato la relazione tra Marche e consumatori. Se ai tempi dei Carosello la relazione era top-down con la marca ritenuta credibile ed autorevole per il solo fatto di essere in TV, <strong>ora la relazione \u00e8 diventata one-to-one<\/strong>. Il consiglio e il giudizio dei peers \u00e8 molto pi\u00f9 rilevante della voce dell\u2019azienda, del Brand e dei mezzi stessi.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2023\/01\/3821395594_70681cae12_b.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2978\" width=\"647\" height=\"383\" srcset=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2023\/01\/3821395594_70681cae12_b.jpg 1023w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2023\/01\/3821395594_70681cae12_b-300x178.jpg 300w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2023\/01\/3821395594_70681cae12_b-768x455.jpg 768w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2023\/01\/3821395594_70681cae12_b-552x327.jpg 552w\" sizes=\"(max-width: 647px) 100vw, 647px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>La comunicazione pubblicitaria \u00e8 sempre pi\u00f9 strettamente intrecciata con l\u2019evoluzione sociale, culturale ed artistica.<\/strong> Si rivolge a target non pi\u00f9 facilmente \u201cclusterizzabili\u201d e deve essere in grado di declinarsi in modo rilevante e credibile su un gran numero di mezzi e canali.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Oggi le neuroscienze e la scienza comportamentale hanno un ruolo sempre pi\u00f9 importante per il marketing e la comunicazione <\/strong>perch\u00e9 consentono di capire le vere motivazioni alla base delle scelte delle persone. Esse avvengono in larghissima parte attraverso processi cerebrali non consci che si attivano in maniera automatica e velocissima prima che la parte razionale e conscia del cervello entri in azione. Queste conoscenze consentono di capire molto meglio come avviene la percezione e la decodifica di uno messaggio, il tipo di rapporto anche emotivo che si forma tra Persone e Marche, <strong>come si crea la fedelt\u00e0 ad un Brand.\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:100px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Fonti:<br>Purayidathil&nbsp;Thomas ,&nbsp;<em>Storia della comunicazione<\/em>, in Franco LEVER &#8211; Pier Cesare RIVOLTELLA &#8211; Adriano ZANACCHI (edd.),&nbsp;<em>La comunicazione. Dizionario di scienze e tecniche<\/em>, www.lacomunicazione.it (20\/01\/2023).<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:100px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Per approfondire i temi di comunicazione e relazione: <a href=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/2021\/01\/14\/chat-esperienze-contatti-strumento-rapporto\/\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/2021\/01\/14\/chat-esperienze-contatti-strumento-rapporto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Le chat come strumento per stringere e tessere relazioni (anche con i brand). <\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p class=\"post-excerpt\">La comunicazione per le specie viventi, soprattutto per gli esseri umani, \u00e8 un codice che si \u00e8 evoluto nel tempo di pari passo ai meccanismi cerebrali, fino ad arrivare alle odierne forme complesse. La nostra strategic planner Barbara Monteleone ripercorre la storia della comunicazione per comprendere il ruolo sociale e culturale del marketing come lo conosciamo oggi. <\/p>\n","protected":false},"author":13,"featured_media":2971,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"spay_email":""},"categories":[1],"tags":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2023\/01\/joanna-kosinska-B6yDtYs2IgY-unsplash-scaled.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2964"}],"collection":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/13"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2964"}],"version-history":[{"count":31,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2964\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3001,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2964\/revisions\/3001"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2971"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2964"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2964"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2964"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}