{"id":2919,"date":"2022-11-25T11:15:23","date_gmt":"2022-11-25T11:15:23","guid":{"rendered":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/?p=2919"},"modified":"2022-12-19T10:48:12","modified_gmt":"2022-12-19T10:48:12","slug":"cuoco-e-cuoca-magistrato-e-magistrata-presidente-e-presidentessa-riflessioni-sul-sessismo-inconsapevole-della-lingua-italiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/2022\/11\/25\/cuoco-e-cuoca-magistrato-e-magistrata-presidente-e-presidentessa-riflessioni-sul-sessismo-inconsapevole-della-lingua-italiana\/","title":{"rendered":"Cuoco e cuoca. Magistrato e magistrata. Presidente e presidentessa. Riflessioni sul sessismo inconsapevole della lingua italiana"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>(ATTENZIONE: ALCUNI DEI TERMINI CHE SEGUONO POTREBBERO URTARE LA VOSTRA SENSIBILIT\u00c0).<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Aprile 2020. &nbsp;Piena pandemia. Sul gruppo whatsapp che \u00e8 diventato praticamente la nostra sala riunioni d\u2019emergenza, un collega scrive: \u201c<em>Grazie a tutt*!\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cTutt*\u201d??<\/em> &#8211; mi chiedo io che sono una Seenager, tutta piccata, e aggiungo tra me e me: \u201c<em>Ma che ci vuole a dire \u2018Grazie a tutti e tutte!?\u2019 \u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Poi per\u00f2 ci penso bene.<\/p>\n\n\n\n<p>E, anche se sono certa che il mio Prof di italiano del classico avrebbe le convulsioni, dopo averci ragionato un po\u2019, mi godo la rivelazione: <strong>la scelta di finire una parola con un asterisco<\/strong>, <strong>oggi e adesso, \u00e8 una cosa<\/strong> <strong><em>bella<\/em><\/strong><em>.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 una umile prova concreta del fatto che le implicazioni, le discussioni, o <strong>le semplici prese di coscienza sull\u2019identit\u00e0 di genere, sono oramai sulla bocca e sulla tastiera di noi gente comune<\/strong>. Un modo contemporaneo, a suo modo gentile, di includere chiunque in qualunque forma di genere si identifichi. <strong>Un modo democratico di sostituire il maschile, che sovrasta solitamente il tutto con i suoi plurali inclusivi<\/strong>, attraverso la rapida trasformazione di una parola in qualcosa di nuovo e di neutro. Un termine nuovo che non privilegia alcun genere in una lingua come la nostra che &#8211; ammettiamolo &#8211; \u2018commette\u2019 parecchio sessismo inconsapevole.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Italiano, dolce, morbida e prestigiosa lingua dei grandi, di preferenze di genere ne fa eccome, e ne d\u00e0 e ne toglie, di privilegi. Questo suo limite ci \u00e8 forse cos\u00ec tanto familiare da scivolare e sostare tranquillo nel subconscio, ma se vi poniamo attenzione, ci accorgiamo che <strong>la nostra \u00e8 una lingua disseminata di trappole e convenzioni silenziose per cui &#8211; sulla declinazione femminile delle cose del mondo &#8211; aleggia spesso un alone sminuente o negativo<\/strong>. Non dichiarato ma implicito. Affermazione esagerata? Facciamo un rapido test:<\/p>\n\n\n\n<p>Buongiorno, sono il Segretario di Tizio. Sono la Segretaria di Tizio.<\/p>\n\n\n\n<p>Salve, sono il Cuoco. Salve, sono la Cuoca.<\/p>\n\n\n\n<p>Piacere, sono il Sarto. Piacere, sono la Sarta.<\/p>\n\n\n\n<p>Benvenuto, sono il Bibliotecario. Sono la Bibliotecaria.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Veterinario. La Veterinaria.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal maschile al femminile della stessa parola, ci si sono parate davanti figure lievemente diverse. Siamo passati dall\u2019incontrare individui di chiaro e indubbio rilievo, autorevoli, stellati e riconosciuti come il Segretario, il Cuoco, il Sarto e il Veterinario, a visualizzare figure pi\u00f9 semplici, operative, bonarie, devote e solerti. <strong>Dal valore percepito, in qualche maledetto modo, minore<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>E come dice mio nipote di 3 anni, \u201cZia, quetto no \u00e8 bello\u201d.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/11\/joshua-hoehne-YPgTovTiUv4-unsplash-1-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2926\" srcset=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/11\/joshua-hoehne-YPgTovTiUv4-unsplash-1-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/11\/joshua-hoehne-YPgTovTiUv4-unsplash-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/11\/joshua-hoehne-YPgTovTiUv4-unsplash-1-768x512.jpg 768w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/11\/joshua-hoehne-YPgTovTiUv4-unsplash-1-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/11\/joshua-hoehne-YPgTovTiUv4-unsplash-1-2048x1365.jpg 2048w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/11\/joshua-hoehne-YPgTovTiUv4-unsplash-1-1140x760.jpg 1140w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/11\/joshua-hoehne-YPgTovTiUv4-unsplash-1-552x368.jpg 552w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Gi\u00e0 la saggista e linguista Alma Sabatini (e se il tema vi affascina Sabatini, che \u00e8 stata una grande attivista femminista impegnata in numerose battaglie per i diritti civili, ha scritto dei testi illuminanti e molto interessanti su questo tema) a met\u00e0 degli anni Ottanta scriveva nel suo fascicolo: \u201cIn questo particolare momento in cui gli enormi cambiamenti sociali che sono avvenuti e stanno avvenendo nei ruoli dei due sessi premono per avere un riconoscimento linguistico, \u00e8 importante favorirlo e aiutarlo, dando indicazioni per una liberazione da stereotipi banalizzanti e mutilanti e da segnali linguistici che rivelano e rinforzano il predominio maschile<strong>.\u201d<u><sup> 1<\/sup><\/u><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Per me non aveva torto, n\u00e9 ha smesso di non averne.<\/p>\n\n\n\n<p>In questa nostra lingua neolatina, prima di tutto figlia dell\u2019impero romano (e sia ben chiaro non dell\u2019imperatrice), tutta la realt\u00e0 viene descritta e consegnata attraverso la lente relativizzante del maschile o del femminile. E, per una concatenazione infinita di <em>heritage<\/em> culturale e religioso, etico, sociale, filosofico e antropologico di cui la lingua Italiana \u00e8 il prodotto, <strong>al nostro orecchio succede quel che succede al nostro pensiero, per cui la \u201cvariante\u201d femminile di un termine maschile finisce per godere di meno valore e autorevolezza<\/strong>, in maniera automatica e stereotipizzante. A tal punto che, spesso, per evitare a priori il problema, oggi le donne nelle posizioni di rilievo tendono a descriversi con il ruolo che le contraddistingue al maschile: \u201cSono Tizia Caia, la Sindaco di questa citt\u00e0.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Tizia preferisce aggirare temporaneamente la sua femminilit\u00e0 pur di trasmettere autorevolezza.<br>E se ci penso, lo faccio molto anche io.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSono il copy writer, sono un creativo, sono un gemelli.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>E se mi ascolto bene, \u201c<em>no \u00e8 bello.<\/em>\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>La mia amica Kati, architetta (architetto?), insegnante e musicista (ahhh, che sollievo) con cui amo molto confrontarmi, \u00e8 in totale disaccordo con me.<\/p>\n\n\n\n<p>Appena le ho parlato della differenza implicita tra magistrati e magistrate, Kati \u00e8 saltata su con questa esternazione: \u201cSilvia, scusami ma a me sindaca-avvocata-architetta-magistrata non piacciono come termini. Il ruolo pu\u00f2 restare al maschile, anche perch\u00e9 il latino aveva il genere neutro, e la donna non era cos\u00ec marginalizzata nella societ\u00e0. I veri misogini erano i greci che hanno avuto comunque un\u2019enorme influenza sulla cultura occidentale e il suo maschilismo. Si potrebbe obiettare inoltre che, ad oggi, quando qualcosa \u00e8 fatto male \u00e8 una \u201ccazzata\u201d (attributo maschile). Mentre quando \u00e8 bello e riesce bene \u00e8 una \u201cfigata\u201d (attributo femminile)\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>In Kati ritrovo sempre una enorme lucidit\u00e0 culturale e linguistica e una prontezza al dibattito che in lei amo alla follia, ma anche un\u2019accettazione di paradigmi che, in questo contesto, forse \u00e8 ora di andare almeno a solleticare.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/11\/tim-mossholder-UcUROHSJfRA-unsplash-1-1-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2925\" srcset=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/11\/tim-mossholder-UcUROHSJfRA-unsplash-1-1-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/11\/tim-mossholder-UcUROHSJfRA-unsplash-1-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/11\/tim-mossholder-UcUROHSJfRA-unsplash-1-1-768x512.jpg 768w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/11\/tim-mossholder-UcUROHSJfRA-unsplash-1-1-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/11\/tim-mossholder-UcUROHSJfRA-unsplash-1-1-1140x760.jpg 1140w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/11\/tim-mossholder-UcUROHSJfRA-unsplash-1-1-552x368.jpg 552w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/11\/tim-mossholder-UcUROHSJfRA-unsplash-1-1.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Torno alla mia \u201cTizia Caia, Sindaco della citt\u00e0\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Scrive Margherita Marcheselli, autrice laureata in filosofia e appassionata di pensiero, linguaggio e neuroscienze: \u201cAlcune persone pensano che queste cose non siano importanti, che, in fondo, si tratti solo di formalit\u00e0. \u2018<em>Alla fine le donne possono fare quello che desiderano, oggi come oggi, e quindi chi se ne importa di come vengono chiamate, s\u00f9, quante storie!<\/em>\u2019. Naturalmente io non la penso affatto cos\u00ec.&nbsp;<strong>Il linguaggio \u00e8 una conseguenza del pensiero; dire una cosa in un certo modo invece che in un altro significa pensare in un modo o in un altro<\/strong>. Dire \u201csindaca\u201d significa riconoscere che quella persona \u00e8 una donna e che riveste quel ruolo. Significa rispettare quella persona, la sua individualit\u00e0, il suo percorso, la sua storia. Nello stesso tempo orienta nella consapevolezza del fatto che sia uomini che donne svolgono quel lavoro, a parit\u00e0 di funzione e di prestigio<strong>.\u201d<u><sup> 2<\/sup><\/u><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>E prosegue, in un altro saggio, Sabatini: \u201cLa lingua italiana, come molte altre, \u00e8 basata su un principio androcentrico: l\u2019uomo \u00e8 il parametro attorno a cui ruota e si organizza l\u2019universo linguistico. Esempio paradigmatico: la stessa parola \u00abuomo\u00bb ha una doppia valenza perch\u00e9 pu\u00f2 riferirsi sia al \u00abmaschio della specie\u00bb sia alla \u00abspecie stessa\u00bb. Mentre la parola \u00abdonna\u00bb si riferisce soltanto alla \u00abfemmina della specie\u00bb <strong>\u201d<sup>3<\/sup><\/strong>.<br><br>Non so voi, ma io non potrei trovarmi pi\u00f9 d\u2019accordo.<br>La \u201crelativit\u00e0 linguistica\u201d (che \u00e8 un altro nome per l\u2019ipotesi di Sapir\u2013Whorf su come la struttura di un linguaggio influenzi la percezione e cognizione del mondo di chi la parla \u2013 ve ne accenno tra poco!) fa male alla societ\u00e0. Fa male allo spirito.<\/p>\n\n\n\n<p>La nostra \u00e8 una societ\u00e0 in cui Dio non esiste, oppure esiste ma \u00e8 decisamente Padre. Solo i fricchettoni new age parlano di Dio Padre-Madre, e ci fa strano\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>La nostra \u00e8 una societ\u00e0 in cui &#8211; concedetemi la banalit\u00e0 dell\u2019esempio &#8211; \u00e8 normale inveire con furia esclamando \u201cporca puttana\u201d e \u201cporca troia\u201d. Ma che scoppia a ridere se gli si lancia, cos\u00ec per cambiar le carte in tavola, l\u2019appena pi\u00f9 innovativa esclamazione a disposizione: \u201cporco cazzo!\u201d\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 una societ\u00e0 che, uscendo dalla leggerezza dell\u2019esempio precedente, assiste s\u00ec indignata e addolorata. Ma anche, in qualche modo, assuefatta ai continui femminicidi in nome del possesso, del diritto e del controllo assoluto sulle Donne: sulla loro dignit\u00e0, sul loro utero, sui loro libri, sui loro sogni, sulla loro verginit\u00e0, sulla loro sessualit\u00e0, sulla loro identit\u00e0, sui loro abiti, sui loro figli, sulle loro scelte, sul loro futuro, sui loro primi baci, sulle loro opinioni, sulla loro libert\u00e0, sui loro splendidi, sacri capelli lunghi.<\/p>\n\n\n\n<p>E mi sale il dolore.<\/p>\n\n\n\n<p>E mi sale una voglia di purezza e di equanimit\u00e0 linguistica che\u2026 <em>levatevi<\/em>!<\/p>\n\n\n\n<p>Ma torniamo all\u2019italiano e al suo inconsapevole sessismo.<\/p>\n\n\n\n<p><br>Il tema della lingua come riflesso della nostra visione dei fatti &#8211; invece che come loro riflesso diretto, aveva portato gi\u00e0 nel 1929 a una interessantissima teoria sviluppata da due americani, il linguista antropologico Edward Sapir e il suo studente Benjamin Whorf. <strong>La controversa teoria Sapir-Whorf<u><sup>4<\/sup><\/u><\/strong> ipotizza che il linguaggio di un popolo influenzi il suo pensiero piuttosto che il contrario. <strong>Questo spiega come persone di culture diverse pensano in modo diverso a causa delle differenze nelle loro lingue<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 una teoria molto affascinante, che suggerisce un mare di rilevazioni a chiunque abbia la gioia e la fortuna di conoscere altre lingue.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/11\/markus-winkler-qox5EIqtctQ-unsplash-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2928\" srcset=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/11\/markus-winkler-qox5EIqtctQ-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/11\/markus-winkler-qox5EIqtctQ-unsplash-300x200.jpg 300w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/11\/markus-winkler-qox5EIqtctQ-unsplash-768x512.jpg 768w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/11\/markus-winkler-qox5EIqtctQ-unsplash-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/11\/markus-winkler-qox5EIqtctQ-unsplash-1140x760.jpg 1140w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/11\/markus-winkler-qox5EIqtctQ-unsplash-552x368.jpg 552w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/11\/markus-winkler-qox5EIqtctQ-unsplash.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><br>In inglese, per fare un esempio, i nomi comuni non hanno genere maschile e femminile; l\u2019articolo determinativo <em>\u201cthe\u201d<\/em> abbraccia tutti i termini al plurale e al singolare, e il maschile e il femminile si incontrano, di base, solo nei pronomi e negli aggettivi possessivi al singolare. \u201c<em>She<\/em>\u201d e \u201c<em>He<\/em>\u201d si fondono in \u201c<em>they<\/em>\u201d quandono escono assieme.<\/p>\n\n\n\n<p>Ah, e c\u2019\u00e8 una chicca: da grande e storica potenza militare navale, la Gran Bretagna esige che ogni nave sia considerata femmina, in conseguenza di una tradizione che vede da millenni l\u2019imbarcazione come materna e divina entit\u00e0 in grado di portare in salvo gli uomini a casa e sulla terra ferma. \u201c<em>She\u201d, the Ship. <\/em>Lei, la nave.<\/p>\n\n\n\n<p>Potrei andare avanti per giorni, tra le magie di alcune lingue che hanno superato sul nascere queste disparit\u00e0, e gli incantesimi di altre che fanno attenzione al femminile o al maschile persino durante un gerundio (la magnifica lingua Araba). Ma mi fermo qui, per rispetto al vostro tempo, sperando di aver solleticato l\u2019anima e il cervello di qualcuno di voi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Alle donne oggi \u00e8 affidata la possibilit\u00e0 di evidenziare le trappole sminuenti di una lingua che oggettivamente distingue tra il valore di un termine al maschile e del suo identico corrispondente al femminile.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Come? Non sottostando agli alibi e alle resistenze linguistiche ereditate fin qui.<br>\u201cSono Tizia Caia, la Sindaca di questa citt\u00e0.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>E a noi come esseri umani (maschi, femmine, e tutti i membri del meraviglioso arcobaleno LBGTQIA+) \u00e8 affidato un compito. Quello di <strong>non dimenticare mai che nella lingua spesso sono sedimentate le opinioni della comunit\u00e0 a cui apparteniamo <\/strong>e che queste opinioni ci condizionano da secoli e secoli.<\/p>\n\n\n\n<p><br>Ma dal momento che la lingua vive proprio attraverso l\u2019uso attivo, <strong>perch\u00e9 non godere del privilegio di poterla vivificare e rinnovare con un uso permeato da nuove consapevolezze?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Possiamo scegliere di parlarla facendo attenzione a che venga usata nell\u2019amore e nel rispetto di ci\u00f2 che esiste e che vive. A prescindere da quale genere esso appartenga.<\/p>\n\n\n\n<p>Possiamo diventare portatori sani di una lingua rinnovata e non intossicata da troppo sessismo (inconsapevole e consapevole).<\/p>\n\n\n\n<p>Auguro buona consapevolezza a tutt*.<\/p>\n\n\n\n<p>Potrebbe essere molto interessante vederne i riscontri nel tessuto del nostro mondo tra qualche tempo.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:100px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p><strong><u><sup>1<\/sup><\/u><\/strong>&nbsp;A. Sabatini,&nbsp;Raccomandazioni&nbsp;cit., p.&nbsp;15.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><u><sup>2<\/sup><\/u><\/strong>&nbsp;M. Marcheselli,&nbsp;\u201cGenere: maschile o femminile?\u201d, 12 Marzo 2022, <a href=\"http:\/\/www.8pagine.com\">www.8pagine.com<\/a>, https:\/\/8pagine.com\/femminile-e-maschile\/<\/p>\n\n\n\n<p><strong><u><sup>3<\/sup><\/u><\/strong>&nbsp;A. Sabatini,&nbsp;Il sessismo&nbsp;cit., p.&nbsp;24. Consultando il&nbsp;Grande dizionario della lingua italia&nbsp;<a href=\"https:\/\/books.openedition.org\/res\/4696?lang=en#ftn9\">(libro)<\/a> <\/p>\n\n\n\n<p><u><sup>4<\/sup><\/u><sup> <\/sup>Per approfondimenti sulla teoria S.W., vi suggerisco una lettura e un film:<br>Per la lettura vi suggerisco la breve ma illuminante disquisizione di <a href=\"https:\/\/yasminapani.it\/author\/yasmina89pani\/\">Yasmina Pani<\/a>, insegnante di lettere che scrive di questa teoria linguistica nel suo blog con l\u2019articolo \u201cLa lingua determina il modo in cui pensiamo? L\u2019ipotesi Sapir-Whorf e il relativismo linguistico\u201d, https:\/\/yasminapani.it\/linguistica\/ipotesi-sapir-whorf\/<\/p>\n\n\n\n<p>Per il film vi suggerisco \u201cARRIVAL\u201d (Denis Villeneuve, 2016), dove la lingua a cerchi senza inizio e senza fine di un popolo profondamente alieno scatena nella linguista impegnata a decodificare i loro messaggi una nuova forma di pensiero e di percezione del tempo.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:100px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Leggi anche <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/2021\/05\/10\/inclusive-marketing-comunicazione-diversita-brand\/\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/2021\/05\/10\/inclusive-marketing-comunicazione-diversita-brand\/\" target=\"_blank\">Inclusive marketing: perch\u00e9 ai brand oggi viene chiesto di celebrare la diversit\u00e0<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><br><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p class=\"post-excerpt\">La lingua italiana \u00e8 inconsapevolmente sessista? 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