{"id":2704,"date":"2022-03-22T15:45:06","date_gmt":"2022-03-22T15:45:06","guid":{"rendered":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/?p=2704"},"modified":"2022-03-24T10:52:27","modified_gmt":"2022-03-24T10:52:27","slug":"poesia-e-non-conscio-alla-scoperta-della-potenza-comunicativa-ed-evolutiva-del-linguaggio-in-versi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/2022\/03\/22\/poesia-e-non-conscio-alla-scoperta-della-potenza-comunicativa-ed-evolutiva-del-linguaggio-in-versi\/","title":{"rendered":"Poesia e non conscio, alla scoperta della potenza comunicativa (ed evolutiva) del linguaggio in versi"},"content":{"rendered":"\n<h6>A cura di Silvia Rollino &#8211; Copywriter e creativa bilingue <\/h6>\n\n\n\n<div style=\"height:56px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3><em><strong>Quella prima poesia imparata a memoria.<\/strong><\/em><\/h3>\n\n\n\n<p>Voi ve la ricordate quella prima sensazione legata al \u201cdover imparare a memoria\u201d una poesia?<\/p>\n\n\n\n<p><br>Aliena dapprima &#8211; poi stimolante, di dover insegnare alla mente allora acerba, una catena di parole non nostre, che dovevano scorrere in un ordine preciso? Quello strano inquietante presagio di insormontabilit\u00e0, misto alla curiosa piacevolezza delle rime che atterravano per prime sulle superfici immacolate della nostra memoria piena di spazi liberi?<br>Le rime sembravano appiccicarsi piano, ma poi, tenevano.<\/p>\n\n\n\n<p>Io quel mio primo pomeriggio passato a ripetere nella cucina bianca e gialla e rossa me lo ricordo benissimo, con Mamma che era una giovane insegnante in pensione (quando l\u2019INPS era un caro amico accomodante) e quindi mi allenava nei compiti fino allo sfinimento. Strofetta dopo strofetta, e da capo, e da capo ancora.<\/p>\n\n\n\n<p>A fine giornata arriv\u00f2 Babbo dal lavoro e Mamma gli disse \u201csai Babbo, che Silvia ha imparato una poesia? fagliela ascoltare, Silvia\u201d.<br>E io, emozionatissima, incespicando, respirando a salti, dimostrai al Babbo come sapevo infilare le rime una dietro l\u2019altra, mentre con parole &#8211; non mie! &#8211; sbocciava dalla mia bocca una piccola scena che non avevo mai immaginato n\u00e9 vissuto di persona.<\/p>\n\n\n\n<p>Non ricordo di cosa si trattasse, ma ricordo con precisione tutto il contesto e le emozioni attorno a quelle rime. Rime che portai anche a scuola il giorno dopo: ancora vivissimo quel calore imbarazzato al viso, le mani strette dietro la schiena, il vestitino scozzese sotto il grembiulino, e le scarpe lucide, e lo sguardo severo ma segretamente orgoglioso della mia maestra, nel silenzio rarefatto della classe in ascolto.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quelle prime rime incisero solchi indelebili sul vinile della mia memoria, e stamparono per sempre quei due giorni nella mia materia grigia.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Da quell\u2019incontro-tuffo tra me e la poesia, mi rimase acceso \u2013 da allora e per sempre \u2013 uno strano motorino nel cervello che indag\u00f2 &#8211; da allora e per sempre &#8211; il legame tra i suoni delle parole, le immagini nella mente e le reazioni dell\u2019anima.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019indagine di quella bambinetta in abito scozzese \u00e8 andata di pari passo con la vita: subito dopo lo \u201cshock\u201d della prima poesia, \u2013- credo di avere avuto 7 anni \u2013- iniziai a mia volta a scrivere \u201cpoesie\u201d.<br>Cercavo rime che regalassero emozioni e visioni sempre pi\u00f9 evolute, che facessero commuovere la Mamma.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi, liberata dalle rime, (ma per anni impegnata a studiarle), scoprii il potere evocativo di frasi ad effetto, poi di intere stringhe di frasi ad effetto. E poi, con il liceo (un lugubre, devastante, traumatizzante classico), mi immersi nel romanticismo, nel lirismo, nel modernismo, e con una certa antipatia ammirata anche nel futurismo.<\/p>\n\n\n\n<p>Qualche anno fa infine, in piena coerenza con gli anni che passano e il logorio della mente e del vissuto, sono atterrata nel lucente, ordinato, delicato mondo degli <em>Haiku <\/em>giapponesi e della loro purezza essenziale. E mi sono sentita finalmente a casa.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:10px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/03\/Poesia_bambina-1024x683.jpg\" alt=\"Bambina che legge una poesia\" class=\"wp-image-2747\" srcset=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/03\/Poesia_bambina-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/03\/Poesia_bambina-300x200.jpg 300w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/03\/Poesia_bambina-768x512.jpg 768w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/03\/Poesia_bambina-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/03\/Poesia_bambina-2048x1366.jpg 2048w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/03\/Poesia_bambina-1140x760.jpg 1140w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/03\/Poesia_bambina-552x368.jpg 552w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:10px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3><em><strong>Ma perch\u00e9 quel primo ricordo<\/strong><\/em><br><em><strong>\u00e8 ancora cos\u00ec vivo?<\/strong><\/em><\/h3>\n\n\n\n<p><br>La scienza sta dimostrando che per il cervello umano i primi quattro\/sei anni di vita sono una vera e propria et\u00e0 dell\u2019oro.<\/p>\n\n\n\n<p>Spiega <strong>Cristina Alberini<\/strong>, professoressa al<em> Center for Neural Science<\/em> della New York University e coordinatrice di una ricerca fatta sull\u2019amnesia infantile e sullo sviluppo dell\u2019ippocampo<sup>1 <\/sup>\u2013 che &#8220;nella prima fase della vita, anche se il cervello non riesce a formare ricordi a lungo termine in maniera efficiente, \u00e8 impegnato a imparare come farlo. Per riuscirci ha bisogno di essere stimolato tramite l&#8217;apprendimento, in modo che si eserciti in continuazione. Senza questa pratica, la capacit\u00e0 di imparare dei sistemi neurologici finir\u00e0 con l&#8217;essere ridotta&#8221;.<sup>2<\/sup><\/p>\n\n\n\n<p>Ecco allora che le buone vecchie poesiole e filastrocche della culla, dell\u2019asilo e delle elementari, agli occhi della scienza contemporanea si rivelano per la loro preziosa funzione evolutiva: sono gli stimoli ambientali adatti e necessari a un periodo del cervello umano in cui esso galoppa, formando ed espandendo le proprie reti neuronali, e in cui gode di \u201cfenomeni di plasticit\u00e0 neurale ai massimi livelli&#8221;.<sup>3<\/sup><\/p>\n\n\n\n<p>Anche da adulti comunque, le rime in particolare non perdono mai il loro potere: ci fanno sempre e ancora sorridere in qualche modo, e funzionano tanto bene per fare battute, per canzonare, ma anche per farci riflettere in modo potente da oltre il velo del loro scherzo apparente.<\/p>\n\n\n\n<p><br>Un esempio tra tanti? Preparatevi a una serie di pugni ben assestati.<br>Ascoltate la \u201c<em>Ninna Nanna della guerra<\/em>\u201d di Trilussa, scritta nel 1914, recitata dal per sempre grande <strong><a href=\"https:\/\/www.gigiproietti.it\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.gigiproietti.it\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Gigi Proietti<\/a><\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Gigi Proietti &quot;Ninna nanna della guerra&quot; di Trilussa - Ballar\u00f2 17\/11\/2015\" width=\"700\" height=\"394\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/GLgQYPcBL9k?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p>\u2026Gi\u00e0. Anche se nata all\u2019alba della prima guerra mondiale, \u201c<em>Ninna Nanna della guerra<\/em>\u201d \u00e8 una poesia che sembra scritta oggi. D\u2019altra parte, se c\u2019\u00e8 una cosa che abbiamo imparato dalla storia, \u00e8 che non impariamo nulla dalla storia.<\/p>\n\n\n\n<h3><strong><strong><em>Insomma le parole di una poesia possono fare male. O bene. O ragionare. O sognare.<br>Come succede?<\/em><\/strong><\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Se ci pensiamo bene, <strong>la poesia ha una grande forza<\/strong> rispetto alla narrazione in prosa.<br>Essa infatti, per sua stessa essenza e licenza, non ha bisogno di introduzioni, spiegazioni, giri di parole, cenni storici, prologhi e giustificazioni: pu\u00f2 immergere il suo lettore esattamente l\u00e0 dove secondo il poeta fa pi\u00f9 male o pi\u00f9 bene, l\u00e0 dove pi\u00f9 serve e pi\u00f9 commuove (cum-movere: mettere in movimento, agitare).<\/p>\n\n\n\n<p>Figlia delle emozioni del poeta e della sua <strong>capacit\u00e0 evocativa e comunicativa<\/strong>, la poesia tocca in modo istantaneo e con velocit\u00e0 e potenza sia la nostra parte analitica sia la nostra parte emozionale, che insieme la reinterpretano all\u2019istante rendendola propria del lettore a 360\u00b0: e non stiamo parlando solo di un discorso intellettuale ed emotivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019et\u00e0 adulta infatti (purch\u00e9 in condizioni sociali e storiche \u201cnormali\u201d), il nostro cervello si ritrova evoluto naturalmente in quel meraviglioso calcolatore-sintetizzatore-elaboratore-inventore che ci permette di sopravvivere ed emergere valutando e selezionando in tempo reale i dati e le informazioni provenienti da un mondo rapido, complesso e sfidante.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Insieme alla mente, anche il nostro cuore evolve in modo sorprendente<\/strong>, e ben pi\u00f9 connesso al cervello di quanto immaginiamo: la scienza pi\u00f9 recente<sup>4 <\/sup>ha dimostrato infatti che il nostro cuore ha la capacit\u00e0 di rilevare e trasmettere le variazioni meccaniche e biochimiche dei propri tessuti grazie ad un pugno di neuroni particolari ( detti \u201cneuroni afferenti cardiaci\u201d) appoggiati e innestati proprio sull\u2019organo cardiaco: da questi neuroni <strong>il cuore modula in tempo reale tutta una ricchissima serie di informazioni da inviare al cervello sulla base del vissuto emozionale<\/strong> momento per momento.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 interessante notare che, con una intuizione antica come la loro scrittura, i Giapponesi usano una unica parola per <strong>esprimere le due istanze opposte della mente umana<\/strong>: con il termine \u201c<em>kokoro<\/em>\u201d loro indicano sia la \u201cmente\u201d (intesa come l\u2019insieme delle facolt\u00e0 razionali dell\u2019individuo ), sia il \u201ccuore\u201d( inteso come gli aspetti pi\u00f9 emozionali e intuitivi della persona).<sup>5<\/sup><\/p>\n\n\n\n<p>Dunque, ecco come funziona la poesia: il poeta distilla una serie di parole dal proprio \u201c<em>kokoro<\/em>\u201d e le cristallizza in parole.<br>Quando queste parole raggiungono il \u201c<em>kokoro<\/em>\u201d del lettore, esse si innestano e mescolano nel suo vissuto e nella sua coscienza soggettivi: cos\u00ec riprendono vita, creando reazioni e stimolando nuovamente mente e cuore.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:56px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/03\/Poesia_02-1024x683.jpg\" alt=\"Raffigurazione libro di poesie con fiori\" class=\"wp-image-2707\" srcset=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/03\/Poesia_02-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/03\/Poesia_02-300x200.jpg 300w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/03\/Poesia_02-768x512.jpg 768w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/03\/Poesia_02-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/03\/Poesia_02-2048x1365.jpg 2048w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/03\/Poesia_02-1140x760.jpg 1140w, 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creativit\u00e0 umana, la poesia ci fa \u201craggiungere vette sublimi, in quanto riesce a trasfigurare (e sublimare NdR) non solo le passioni positive ma anche il dolore, la sofferenza e le tragedie in bellezza estetica ed etica\u201d.<sup>6<\/sup><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:56px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3><em><strong>Ma come fa la poesia a entrarmi cos\u00ec dentro,<\/strong><\/em> <br><em><strong>da cos\u00ec fuori?<\/strong><\/em><\/h3>\n\n\n\n<p>Pare che tutto parta proprio dall\u2019atto della lettura. Una recente ricerca rivela che \u201c<strong>la lettura \u00e8 il miglior modo per rilassarsi<\/strong>, e che perfino 6 minuti di questa attivit\u00e0 al giorno possono ridurre i livelli di stress del 68%\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo gli scienziati, questo succede perch\u00e9 \u201cla lettura di per s\u00e9 genera un senso di evasione\u201d, oltre al fatto che \u201cla totale immersione in un libro fa in modo che il corpo si concentri di meno sui suoi stessi muscoli, e di conseguenza li rilassi (e quindi si rilassi).\u201d<sup>7<\/sup><\/p>\n\n\n\n<p>E cos\u00ec, da questa vantaggiosa posizione sull\u2019essere umano che la sta leggendo, e che si abbandona muscoli e pensieri alle parole, la poesia si alza, entra in azione, e subito comincia ad evocare.&nbsp;Qualunque cosa. Suoni, sensazioni, ricordi, immagini fugaci, diapositive e dipinti mentali.<\/p>\n\n\n\n<p><br>Un esempio meraviglioso di questa capacit\u00e0 di creare \u201cdiapositive\u201d e \u201cdipinti\u201d con le parole (anzi, per la precisione, con 17 sillabe), si riscontra negli <em>Haiku<\/em> &#8211; una particolare forma di poesia giapponese divenuta famosa nel diciassettesimo secolo. Semplice e diretta, la poesia <em>Haiku <\/em>privilegia soprattutto la natura e qualche accenno palpitante di emozione umana.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco alcuni esempi di componimenti <em>Haiku <\/em>tradotti in italiano, slegati fra loro, da assaporare piano:<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:56px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns\">\n<div class=\"wp-block-column\">\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>Onde increspate,<br>e ritmo,<br>del profumo del vento.<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote has-text-align-right\"><p>Un vecchio stagno,<br>balza dentro una rana,<br>rumore d&#8217;acqua.<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>La campana del tempio tace,<br>ma il suono continua<br>ad uscire dai fiori.<br><\/p><cite><em>Matsuo Basho<\/em><br><em>(1644 \u2013 1694)<\/em><\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote has-text-align-right\"><p><em>Il tetto si \u00e8 bruciato:<br>ora<br>posso vedere la luna.<\/em><\/p><cite><em>Mizuta Masahide<\/em><br><em>(1657 -1723)<\/em><\/cite><\/blockquote>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column\">\n<div style=\"height:100px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" width=\"339\" height=\"425\" src=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/03\/haiku_2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2721\" srcset=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/03\/haiku_2.jpg 339w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/03\/haiku_2-239x300.jpg 239w\" sizes=\"(max-width: 339px) 100vw, 339px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p>Creano dipendenza, non trovate?<br>Con pochissime parole scelte \u201cad alta precisione\u201d, situazioni e scene nascono dal nulla davanti ai nostri occhi.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo diceva gi\u00e0 Orazio nel primo secolo a.C.: \u201c<em>poesia ut pictura<\/em>\u201d, \u201cla poesia \u00e8 come un quadro\u201d o \u201cun quadro \u00e8 come una poesia\u201d. Incantatori rimasti incantati, molti scrittori del Novecento, passando da Rainer Maria Rilke e Paul Eluard fino agli ermetici italiani Ungaretti e Quasimodo, si invaghirono di questo genere poetico non appena uscirono le prime traduzioni di Haiku in occidente.<\/p>\n\n\n\n<p>Spiega la scrittrice e filosofa <strong>Federica D\u2019Auria<\/strong> che ci\u00f2 che pi\u00f9 affascina degli <em>Haiku<\/em> \u00e8 probabilmente \u201cil fascino del frammento. Questo vale per i poeti giapponesi tanto quanto per gli occidentali. Lo <em>Haiku <\/em>\u00e8 l&#8217;arte di comunicare un&#8217;immagine, un sentimento o una situazione nello spazio di un respiro. In tre righe, (\u2026) , chi scrive <em>Haiku <\/em>cerca di catturare una situazione fugace, e come in un&#8217;istantanea, di fissare un momento ben preciso che se non venisse trascritto rischierebbe di sparire nel tempo&#8221;.<sup>8<\/sup><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"682\" src=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/03\/Poesia_cuore-1-1024x682.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2750\" srcset=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/03\/Poesia_cuore-1-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/03\/Poesia_cuore-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/03\/Poesia_cuore-1-768x512.jpg 768w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/03\/Poesia_cuore-1-1536x1023.jpg 1536w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/03\/Poesia_cuore-1-2048x1364.jpg 2048w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/03\/Poesia_cuore-1-1140x759.jpg 1140w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/03\/Poesia_cuore-1-552x368.jpg 552w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Ma non si tratta solo di evocare immagini. La poesia sa interagire con i miei ricordi, il mio vissuto, il mio senso del bello, della gioia, del dolore. E quindi con la mia pelle, con i miei occhi, con il mio battito cardiaco, con la quantit\u00e0 e qualit\u00e0 stessa dei neurotrasmettitori che rilascia nel corpo il mio sistema endocrino in risposta alle sue sollecitazioni: o sotto forma di ormoni della felicit\u00e0<sup>9<\/sup>, o dello stress<sup>10<\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p>Vladimir Nabokov aveva intuito benissimo questo legame, e diceva che \u201cnon si dovrebbe leggere con il cuore o il cervello, ma con il corpo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Dentro una poesia io posso passeggiare, deliziandomi e riposando dalle corse del giorno, posso tornare bambina, o rivivere e piangere un amore perduto come se fosse ieri, viaggiando nel tempo.<br>Proviamo? Un esempio tra milioni: \u201c<em>Si muero<\/em>\u201d, di <strong>Pablo Neruda<\/strong>. &#8220;<em>Se muoio<\/em>&#8220;.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group\"><div class=\"wp-block-group__inner-container\">\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p><em>Se muoio sopravvivimi con tanta forza pura<br>che tu risvegli la furia del pallido e del freddo,<br>da sud a sud alza i tuoi occhi indelebili,<br>da sole a sole suoni la tua bocca di chitarra.<br><br>Non voglio che vacillino il tuo riso n\u00e8 i tuoi passi,<br>non voglio che muoia la mia eredit\u00e0 di gioia,<br>non bussare al mio petto, sono assente.<br><br>Vivi nella mia assenza come in una casa.<br>E&#8217; una casa s\u00ec grande l&#8217;assenza<br>che entrerai in essa attraverso i muri<br>e appenderai i quadri nell&#8217;aria.<br><br>\u00c8 una casa s\u00ec trasparente l&#8217;assenza<br>che senza vita io ti vedr\u00f2 vivere<br>e se soffri, amor mio, morir\u00f2 nuovamente.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:56px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group\"><div class=\"wp-block-group__inner-container\">\n<p>Come state?<br>Io nodo alla gola, occhi lucidi. Brividi. E la leggo 100 volte all\u2019anno! Non c\u2019\u00e8 volta che questo componimento non mi commuova. Leggendolo, a volte scivolo al mio passato, a volte volo al mio futuro, a volte esploro il mio presente, il tutto in pochi secondi, e in modo cos\u00ec pieno di pathos che mi sento cadere e commuovere, sempre.<br>Perch\u00e9 sembra uscita da me. Dalla mia vita. Torna a me ogni volta con forza nuova.<\/p>\n\n\n\n<p>La poesia, pu\u00f2 persino farmi sfiorare per qualche breve istante i barbigli del divino, con il suo carico evanescente di fede e di amore assoluto, di cui solitamente sento la presenza solo quando l\u2019aria si fa pi\u00f9 sottile.<\/p>\n\n\n\n<p>Per dimostrarvi come la poesia sia in grado di avvicinarci anche al divino, non vi riporter\u00f2 tra le ultime strofe abbaglianti del Paradiso XXXIII di Dante; solo perch\u00e9 magari le conoscete gi\u00e0 bene. Vi presento invece Rumi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Per chi non lo conoscesse, <strong>Jalal Ad-Din Rumi<\/strong> fu definito \u201cil san Francesco dell&#8217;Islam&#8221; e &#8220;il Dante dei persiani&#8221;: in occasione degli 800 anni dalla sua nascita nel 2007 \u00e8 stato presentato al mondo dall&#8217;UNESCO come &#8220;uno dei pi\u00f9 grandi umanisti, filosofi e poeti appartenenti all&#8217;umanit\u00e0 intera&#8221;.<br>Rumi fu un mistico e un poeta dell&#8217;amore, un amore declinato in tutte le direzioni, omnicomprensivo: verso Dio, verso la verit\u00e0, verso la coerenza con la propria natura, verso la morte come sublimazione e ritorno e non dispersione, verso la creazione, verso il partner, i figli, le creature viventi, e l&#8217;intero cosmo.<\/p>\n\n\n\n<p>Scegliere tra la sua opera \u00e8 come offrirvi una fogliolina per spiegare la foresta pluviale, ma provo a darvene un assaggio.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco qualche sua riga preziosa. Un bel respiro, e si parte, con direzione: il divino.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>Nella Tua Luce ho imparato ad amare,<br>nella Tua Bellezza a scrivere poesie.<br>Danzi nel mio petto,<br>dove nessuno pu\u00f2 vederti,<br>ma qualche volta io Ti vedo,<br>e quella Luce diviene quest\u2019arte.<br>Ero neve, tu mi hai fatto sciogliere.<br>Il suolo mi ha assorbito.<br>Nebbia dello spirito, ritorno verso il sole.<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote has-text-align-right\"><p>Lascia il mondo e ne sarai signore,<br>esci da te, sarai compagno di Dio.<br>D\u00e0tti, tu freccia, all&#8217;arco del Signore,<br>che egli ti scocchi rapido al tuo segno.<br>Cresci, tu grano, e sii campo di spighe,<br>poi lasciati mietere nel giorno della falce;<br>fatti nel forno ardente pane al mondo,<br>lascia lieto la terra e sarai stella.<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>Sai che cosa sei? Sei un manoscritto di una lettera divina.<br>Sei uno specchio che riflette un volto nobile.<br>Questo universo non \u00e8 al di fuori di te.<br>Guarda dentro te stesso, tutto ci\u00f2 che desideri \u00e8 gi\u00e0 l\u00ec.<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<div style=\"height:56px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Ecco.<br>Come state? Che vi definiate atei, agnostici, credenti della domenica o Bodhisattva risvegliati, come vorrei sapere cosa vi suscitano queste parole!<\/p>\n\n\n\n<p>Io alla fine di alcuni suoi componimenti provo sempre un brivido mentale, come se mi fossi avvicinata tantissimo a una verit\u00e0 enorme e bellissima di cui percepisco appena la portata. In quei brevissimi istanti io sono l\u00ec, in presenza del divino.<br>A millimetri.<br>In quei brevissimi istanti mi viene da dire che il cuore si \u201callarga\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h3><em><strong>Cio\u00e8? Cosa sta succedendo al mio \u201ckokoro\u201d?<\/strong><\/em><\/h3>\n\n\n\n<p>Muoviamo qualche piccolo passo nella storia delle neuroscienze: anche se ad oggi la scienza divide i processi di pensiero in due grandi aree, il cervello conscio e il cervello subconscio, nel 1972 lo scienziato <strong>Paul Donald MacLean<\/strong> aveva ipotizzato una teoria che ci aiuta a spiegare molto bene l\u2019interazione tra lettore e poesia, con il beneplacito degli esperti di neuromarketing.<\/p>\n\n\n\n<p>MacLean introdusse infatti la tesi che ammetteva la presenza di ben \u201ctre diversi cervelli all\u2019interno della nostra scatola cranica: un <strong>cervello rettile<\/strong> (quello pi\u00f9 antico, responsabile del 95% delle nostre funzioni vitali pur occupando uno spazio molto esiguo, circa il 5% della massa cerebrale complessiva), il <strong>cervello limbico<\/strong> (quello che si sarebbe sviluppato pi\u00f9 tardi, responsabile dei processi emotivi) e la <strong>neocorteccia<\/strong> (la parte di sviluppo pi\u00f9 recente, in termini evoluzionistici, responsabile di ragionamenti\u2013 anche se fallaci \u2013 di calcoli e di tutto quello che riguarda la logica.\u201d<sup>11a<\/sup><\/p>\n\n\n\n<p>Ecco. Nei momenti in cui ci si abbandona alla lettura di una poesia, succede che:<\/p>\n\n\n\n<ul><li>La mente smette di demandare prepotentemente schemi e soluzioni logiche alla neurocorteccia.<\/li><li>Il cervello rettile \u2013 deputato a cercare cibo, alla riproduzione e alla difesa dai pericoli &#8211; tace, in quanto per lui non c\u2019\u00e8 nulla da fare.<sup>11b<\/sup><\/li><li>La mente cede il passo alle emozioni del sistema limbico, abbandonandosi a un vago senso di \u201cdolce, mistico ritorno a casa\u201d<\/li><\/ul>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns\">\n<div class=\"wp-block-column\">\n<p>Come gli spartiti di un brano musicale, la poesia \u00e8 comunicazione nero su bianco sempre pronta e in attesa di venire letta e messa in atto, vissuta con le emozioni e le rivelazioni che essa stessa evoca nel lettore.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 una forma di linguaggio sospeso e cristallizzato, ma con una vitalit\u00e0 potente: si risveglia grazie a chi la legge, come un seme che germina in presenza di acqua.<\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"754\" height=\"928\" src=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/03\/petit-pur-toi-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2755\" srcset=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/03\/petit-pur-toi-1.jpg 754w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/03\/petit-pur-toi-1-244x300.jpg 244w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/03\/petit-pur-toi-1-552x679.jpg 552w\" sizes=\"(max-width: 754px) 100vw, 754px\" \/><figcaption>Dante e\u00a0Beatrice\u00a0contemplano l&#8217;Empireo, Paradiso &#8211; Canto trentunesimo della Divina Commedia di Dante Alighieri, &#8211; incisione di\u00a0Gustave Dor\u00e9<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p>Essenza nata dal vissuto del suo creatore, essa ha la capacit\u00e0 di transitare dal mondo del poeta a quello del suo lettore, raggiunto il quale essa ridiventa da capo materia prima per il cuore e per il corpo, dove si attiva sotto forma di sensazioni, emozioni, e reazioni molto soggettive e private. Pur essendo per natura un estratto di pura soggettivit\u00e0, la poesia prende vita proprio quando diventa oggetto dell\u2019attenzione altrui.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 emozione immobile ma capace di viaggiare velocissima e precisissima,<br>\u00e8 comunicazione che acquista significato e potenza solo viaggiando da una mente all\u2019altra.<br>Praticamente il sogno di ogni comunicatore.<br>E di ogni pubblicitario.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:100px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p><strong>Fonti:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol><li><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/nn.4348.epdf?sharing_token=ltpl09FzoHIcUoWLNo0y9RgN0jAjWel9jnR3ZoTv0NUr73MCsJzWzOrlCQjZoG6sK3uH_jU12Th33oZ8t19k9olC1imweylDPwia3a4mmKf15Fw1tODfG6z-BvcADwdhbLC7MhnHND3i58p1pXcV5WOir7S4CJYFmyEDdCWJTBOowV92Zy5guBjDTJUfYy2oiVQajNRxbFVOTsQbmvSVA%3D%3D&amp;tracking_referrer=www.repubblica.it\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/nn.4348.epdf?sharing_token=ltpl09FzoHIcUoWLNo0y9RgN0jAjWel9jnR3ZoTv0NUr73MCsJzWzOrlCQjZoG6sK3uH_jU12Th33oZ8t19k9olC1imweylDPwia3a4mmKf15Fw1tODfG6z-BvcADwdhbLC7MhnHND3i58p1pXcV5WOir7S4CJYFmyEDdCWJTBOowV92Zy5guBjDTJUfYy2oiVQajNRxbFVOTsQbmvSVA%3D%3D&amp;tracking_referrer=www.repubblica.it\" target=\"_blank\">Nature.com<\/a><\/li><li><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/salute\/2016\/07\/22\/news\/la_memoria_dei_bambini_si_esercita_fin_da_piccolissimi-144369888\/\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.repubblica.it\/salute\/2016\/07\/22\/news\/la_memoria_dei_bambini_si_esercita_fin_da_piccolissimi-144369888\/\" target=\"_blank\">Repubblica.it<\/a><\/li><li><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/salute\/2016\/07\/22\/news\/la_memoria_dei_bambini_si_esercita_fin_da_piccolissimi-144369888\/\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.repubblica.it\/salute\/2016\/07\/22\/news\/la_memoria_dei_bambini_si_esercita_fin_da_piccolissimi-144369888\/\" target=\"_blank\">Repubblica.it<\/a><\/li><li>Meravigliose, letteralmente, le scoperte fatte nei primi anni \u201990; qui due link per titillare la vostra curiosit\u00e0 sull\u2019argomento:<br>&#8220;<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.laralucaccioni.com\/cuore\/il-potere-del-cuore-la-comunicazione-tra-cuore-e-cervello\/\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.laralucaccioni.com\/cuore\/il-potere-del-cuore-la-comunicazione-tra-cuore-e-cervello\/\" target=\"_blank\">Il potere del cuore: la comunicazione tra cuore e cervello<\/a>&#8220;<br>&#8220;<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.selfcoherence.com\/blogs\/no-stress-blog\/74676613-un-piccolo-cervello-nel-cuore\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.selfcoherence.com\/blogs\/no-stress-blog\/74676613-un-piccolo-cervello-nel-cuore\" target=\"_blank\">Un piccolo cervello nel cuore<\/a>&#8220;<\/li><li><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.myreiki.it\/kokoro-armonia-mente-cuore-reiki\/\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.myreiki.it\/kokoro-armonia-mente-cuore-reiki\/\" target=\"_blank\">Myreiki.it<\/a><\/li><li><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.etimoitaliano.it\/2015\/08\/poesia.html\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.etimoitaliano.it\/2015\/08\/poesia.html\" target=\"_blank\">Etimoitaliano.it<\/a><\/li><li><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.psicologiaapplicata.com\/leggere-fa-bene-al-cervello\/\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.psicologiaapplicata.com\/leggere-fa-bene-al-cervello\/\" target=\"_blank\">Psicologiaapplicata.com<\/a><\/li><li><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.scambieuropei.info\/haiku-poesia-giapponese\/\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.scambieuropei.info\/haiku-poesia-giapponese\/\" target=\"_blank\">Scambieuropei.info<\/a><\/li><li><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/paladinpharma.it\/gli-ormoni-della-felicita-quali-sono-e-come-ci-aiutano\/\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/paladinpharma.it\/gli-ormoni-della-felicita-quali-sono-e-come-ci-aiutano\/\" target=\"_blank\">Paladinpharma.it<\/a><\/li><li><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/ansiolev.com\/cosa-sono-e-che-funzione-hanno-gli-ormoni-dello-stress\/\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/ansiolev.com\/cosa-sono-e-che-funzione-hanno-gli-ormoni-dello-stress\/\" target=\"_blank\">Ansiolev.com<\/a><\/li><li><a href=\"https:\/\/www.hce.university\/blog\/comunicazione-efficace-i-3-cervelli\/#rettile\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.hce.university\/blog\/comunicazione-efficace-i-3-cervelli\/#rettile\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Hce.university<\/a><\/li><\/ol>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p class=\"post-excerpt\">Sin dall&#8217;infanzia, la lettura e l&#8217;ascolto del verso poetico hanno un&#8217;influenza benefica sulla mente umana: ce lo racconta la nostra copy Silvia Rollino, in questo articolo dove, oltre a un\u2019accurata selezione di versi e insights neuroscientifici, condivide la propria personale esperienza con la poesia.<\/p>\n","protected":false},"author":13,"featured_media":2745,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"spay_email":""},"categories":[1],"tags":[42,35,62,211],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/03\/Poesia_ragazza_copertina-scaled.jpeg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2704"}],"collection":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/13"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2704"}],"version-history":[{"count":39,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2704\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2761,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2704\/revisions\/2761"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2745"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2704"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2704"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2704"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}