{"id":2653,"date":"2022-02-21T15:43:25","date_gmt":"2022-02-21T15:43:25","guid":{"rendered":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/?p=2653"},"modified":"2022-02-22T11:52:46","modified_gmt":"2022-02-22T11:52:46","slug":"la-forza-delle-immagini-come-la-fotografia-autoriale-puo-esaltare-i-valori-del-brand","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/2022\/02\/21\/la-forza-delle-immagini-come-la-fotografia-autoriale-puo-esaltare-i-valori-del-brand\/","title":{"rendered":"La forza delle immagini: come la fotografia autoriale pu\u00f2 esaltare i valori del brand"},"content":{"rendered":"\n<h6>Intervista a Laura Tota &#8211; Curatrice d&#8217;arte<\/h6>\n\n\n\n<p><em>Abbiamo chiesto a Laura Tota, curatrice d\u2019arte, di raccontarci il suo rapporto con la fotografia e del ruolo sempre pi\u00f9 importante che la fotografia autoriale riveste nelle strategie di comunicazione dei brand.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Il nostro cervello \u00e8 stimolato in continuazione da un <strong>numero altissimo di input sensoriali<\/strong>, ma la capacit\u00e0 cerebrale di trattenere e decodificare gli input \u00e8 limitata. Avviene quindi che la parte non conscia e velocissima del cervello <strong>attui una sorta di<\/strong> <strong>selezione<\/strong>, analizzando solo parte degli stimoli in arrivo in&nbsp; base alla loro rilevanza rispetto alle necessit\u00e0 fondamentali per la sopravvivenza (combattere-scappare-riprodursi-nutrirsi) e a priorit\u00e0 dettate da eventuali obiettivi prefissati.<\/p>\n\n\n\n<p>Alcuni stimoli per\u00f2 sono in grado pi\u00f9 di altri di attirare l\u2019attenzione e attivare il coinvolgimento cerebrali, gi\u00e0 prima che intervenga la parte consapevole e razionale del pensiero.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le immagini hanno la capacit\u00e0 di catalizzare il nostro sguardo e di emozionare<\/strong> perch\u00e9, nell\u2019evoluzione della nostra specie, \u00e8 proprio attraverso la vista che un tempo eravamo in grado di percepire ed evitare pericoli e, grazie alla decodifica della mimica facciale di chi incontravamo, (<a href=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/2016\/10\/18\/sorridere-ti-rende-piu-affidabile-e-attraente\/\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/2016\/10\/18\/sorridere-ti-rende-piu-affidabile-e-attraente\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">in questo articolo<\/a><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/2016\/10\/18\/sorridere-ti-rende-piu-affidabile-e-attraente\/\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/2016\/10\/18\/sorridere-ti-rende-piu-affidabile-e-attraente\/\" target=\"_blank\"> <\/a>puoi trovare un approfondimento sulla dinamica dei neuroni specchio) riuscivamo a percepire eventuali intenzioni negative. Il linguaggio e ancor pi\u00f9 la scrittura, infatti, sono abilit\u00e0 acquisite successivamente.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il cervello reagisce agli stimoli dando loro significato ed importanza in base alle proprie esperienze e memorie<\/strong>, e &#8211; come ben sanno i semiologi<em> <\/em>&#8211; ogni immagine suscita in noi la creazione di una storia ed il collegamento ad una fitta rete di altre rappresentazioni visive mentali.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando esse sono particolarmente potenti, come nel caso di forme simboliche ed archetipiche, l\u2019impatto che hanno su attenzione, coinvolgimento e memorizzazione cerebrali si rafforza ulteriormente.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"647\" src=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/02\/fotografie-1024x647.jpg\" alt=\"\n  \" class=\"wp-image-2660\" srcset=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/02\/fotografie-1024x647.jpg 1024w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/02\/fotografie-300x190.jpg 300w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/02\/fotografie-768x485.jpg 768w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/02\/fotografie-1536x971.jpg 1536w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/02\/fotografie-2048x1294.jpg 2048w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/02\/fotografie-1140x720.jpg 1140w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/02\/fotografie-552x349.jpg 552w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Foto di&nbsp;Soragrit Wongsa su Unsplash<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Nel caso di immagini artistiche, come le fotografie autoriali, la percezione mentale dello spettatore va ben oltre la decodifica letterale della rappresentazione visiva:<strong> la percezione viene anche influenzata dal personale tratto stilistico dell\u2019autore<\/strong> che veicola la sua interpretazione emotiva dell\u2019oggetto della fotografia cos\u00ec come, allo stesso tempo, lo spettatore interpreta a sua volta l\u2019immagine attingendo al proprio mondo emotivo interiore.<\/p>\n\n\n\n<p>A volte la comunicazione di Brand si rivolge ad artisti affermati perch\u00e9 ne interpretino l\u2019essenza: quando <strong>lo specifico mondo artistico e visionario dell\u2019autore \u00e8 coerente con il mondo valoriale della marca<\/strong>, questo produce stimoli visivi estremamente potenti (un esempio rilevante \u00e8 la case history di Bic che puoi trovare <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/ottosunove.com\/portfolio\/bic\/\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/ottosunove.com\/portfolio\/bic\/\" target=\"_blank\">qui<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<h3><strong><strong><em>Da quali emozioni e ricordi nasce questa tua passione?<\/em><\/strong><\/strong><\/h3>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns\">\n<div class=\"wp-block-column\">\n<p>In quanto millennial, la mia vita \u00e8 sempre stata legata alla fotografia. Ricordo la prima Olympus Mju-1 (una compact camera super tecnologica per l\u2019epoca) che aveva comprato mio pap\u00e0 a met\u00e0 anni \u201890 spendendo una cifra spropositata per quel periodo. Quando la portai con me in gita al liceo, mi sentii allo stesso tempo investita di una grande responsabilit\u00e0 ed eccitata all\u2019idea di poterla utilizzare in modo creativo: a quei tempi i cellulari non possedevano ancora una fotocamera (mamma mia come mi sento vecchia!). <\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column\">\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"683\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/02\/D2310647-2-min-683x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2662\" srcset=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/02\/D2310647-2-min-683x1024.jpg 683w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/02\/D2310647-2-min-200x300.jpg 200w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/02\/D2310647-2-min-768x1152.jpg 768w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/02\/D2310647-2-min-1024x1536.jpg 1024w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/02\/D2310647-2-min-1365x2048.jpg 1365w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/02\/D2310647-2-min-1140x1710.jpg 1140w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/02\/D2310647-2-min-552x828.jpg 552w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/02\/D2310647-2-min-scaled.jpg 1707w\" sizes=\"(max-width: 683px) 100vw, 683px\" \/><figcaption>Laura Tota, foto di Daniele Ratti<\/figcaption><\/figure><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p>Per me, avere quell\u2019oggetto tra le mani (sebbene a pellicola e quindi da utilizzare con grande parsimonia) voleva dire vivere quei giorni in maniera diversa.<\/p>\n\n\n\n<p>A 25 anni ho poi comprato una Canon70d con una serie di lenti che ancora possiedo: la cara Olympus mi andava stretta e cos\u00ec ho iniziato a scattare con pi\u00f9 consapevolezza e ad attribuire alle foto che facevo una mia personale visione, cosa che mi ha aperto un mondo e che mi ha spinto ad avvicinarmi pi\u00f9 allo studio della fotografia che alla sua produzione.<\/p>\n\n\n\n<h3><strong><em>Quali sono i criteri a cui ti ispiri nella selezione delle opere?<\/em><\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Partiamo da un concetto che \u00e8 fondamentale: <strong>non esistono foto \u201cbelle o brutte\u201d\/ \u201cbuone o cattive\u201d<\/strong>: esistono foto adatte o meno a declinare un determinato valore\/concetto. Occupandomi per lo pi\u00f9 di progetti fotografici collettivi, il concept diventa fondamentale e molto spesso costituisce la discriminante per scegliere se introdurre&nbsp; uno scatto\/lavoro nel progetto. Con l\u2019avvento di software, macchine fotografiche e smartphone sempre pi\u00f9 performanti, \u00e8 diventato praticamente impossibile scattare immagini tecnicamente realizzate male e ad ogni modo persino l\u2019errore fotografico pu\u00f2 essere trasformato in diventare una risorsa infinita per raccontare nuove storie. <strong>Il valore di una foto sta in ci\u00f2 che vuole e riesce a raccontare<\/strong>: lo conferma il dilagare di corsi sulla progettualit\u00e0, sulla narrazione visuale e sul photoediting (ovvero sulla selezione finale degli scatti, non sulla loro realizzazione). Ci avete fatto caso?<\/p>\n\n\n\n<h3><strong><strong><em>Nella tua carriera ti \u00e8 capitato di collaborare con brand ed aziende?<\/em><\/strong><\/strong><\/h3>\n\n\n\n<div style=\"height:53px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns\">\n<div class=\"wp-block-column\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/02\/MOCKUP-calendario-3-1024x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2677\" srcset=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/02\/MOCKUP-calendario-3-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/02\/MOCKUP-calendario-3-300x300.jpg 300w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/02\/MOCKUP-calendario-3-150x150.jpg 150w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/02\/MOCKUP-calendario-3-768x768.jpg 768w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/02\/MOCKUP-calendario-3-1536x1536.jpg 1536w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/02\/MOCKUP-calendario-3-1140x1140.jpg 1140w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/02\/MOCKUP-calendario-3-552x552.jpg 552w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/02\/MOCKUP-calendario-3.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Art calendar per il brand <strong><em>Casa Milo<\/em><\/strong>,<br>progetto artistico a cura dell&#8217;agenzia Yello! di Bari <\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column\">\n<p class=\"has-text-align-left\">Ho concluso lo scorso ottobre un progetto per la realizzazione di un Art Calendar per il brand \u201cCasa Milo\u201d, uno storico pastificio pugliese, coordinato dall\u2019agenzia \u201cYello!\u201d Di Bari.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Per rappresentare la pasta, ho selezionato 12 fotografi emergenti italiani che l\u2019hanno resa protagonista di altrettanti scatti iconici. <\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">Il lavoro \u00e8 stato molto divertente, i fotografi hanno accettato la sfida con grande entusiasmo e sono riusciti a rappresentare il prodotto la pasta declinando in modo originale la propria ricerca.<\/p>\n\n\n\n<h3><strong><em>Come cambia il tuo lavoro quando approcci un brand?<\/em><\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>In questo caso, ho rivestito sia il ruolo di curatrice, cercando di raccontare una storia e creando un filo narrativo tra i mesi e la sequenza degli scatti, sia di account: i 12 scatti erano a tutti gli e\ufb00etti dei lavori commissionati, quindi con la necessit\u00e0 di mantenere un equilibrio tra rispetto della creativit\u00e0 autoriale e valorizzazione del prodotto Un doppio sguardo, insomma, che deve coesistere in maniera armoniosa nello scatto e che deve valorizzare il dialogo tra questi due \u201cmondi\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Ah, dimenticavo: deve anche piacere al pubblico, che sembra aver apprezzato molto il progetto!<\/p>\n\n\n\n<h3><strong><em>Nella tua esperienza perch\u00e9 la fotografia \u00e8 importante e strategica per la brand image?<\/em><\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>In un mondo iperconnesso, spersonalizzato, in cui la maggior parte delle informazioni sono veicolate attraverso le immagini, la <strong>capacit\u00e0 di interpretare e trasmettere i valori di un brand attraverso una forma d\u2019espressione artistica<\/strong> cos\u00ec popolare come la fotografia fa la di\ufb00erenza. Nel caso di un prodotto consumer come la pasta, per esempio, la sua declinazione attraverso l\u2019estetica di un preciso fotografo non solo eleva il prodotto in s\u00e9, ma lo carica di quegli stessi valori che identificano quell\u2019autore come degno di riconoscibilit\u00e0 e autorevolezza artistica. Ormai, la classica <em>still life photography<\/em> \u00e8 sempre pi\u00f9 relegata ai cataloghi commerciali (e a volte neanche pi\u00f9 a quelli) e sono sempre pi\u00f9 numerosi i brand scelgono di a\ufb03dare le proprie storie a firme prestigiose della fotografia, che non solo non si nascondono pi\u00f9 dietro l\u2019anonimato ma che amplificano i valori del brand.<\/p>\n\n\n\n<p>Ragion per cui ritengo che i progetti autoriali saranno sempre pi\u00f9 ricercati dai brand e non solo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p class=\"post-excerpt\">Perch\u00e9 le immagini hanno il potere di catalizzare la nostra attenzione? E perch\u00e9 hanno un ruolo strategico per la brand image?<\/p>\n<p class=\"post-excerpt\">Ne abbiamo parlato con Laura Tota, curatrice d\u2019arte, nel nostro nuovo articolo. Leggilo qui!<\/p>\n","protected":false},"author":13,"featured_media":2699,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"spay_email":""},"categories":[1],"tags":[168,121,210,14],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2022\/02\/pexels-andrea-piacquadio-814822-1-scaled.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2653"}],"collection":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/13"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2653"}],"version-history":[{"count":35,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2653\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2702,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2653\/revisions\/2702"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2699"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2653"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2653"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2653"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}