{"id":2539,"date":"2021-10-11T08:43:19","date_gmt":"2021-10-11T08:43:19","guid":{"rendered":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/?p=2539"},"modified":"2021-10-11T09:10:52","modified_gmt":"2021-10-11T09:10:52","slug":"social-down-authority-bias-intervista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/2021\/10\/11\/social-down-authority-bias-intervista\/","title":{"rendered":"Cosa succede quando i social vanno in down (e perch\u00e9 diamo la colpa a noi stessi se accade)"},"content":{"rendered":"\n<h5 class=\"has-text-align-center\"><strong>Intervista a Lorenzo Mortato, Specialista IT, Web developer e Docente di Informatica e Web.<\/strong><\/h5>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>In Italia \u00e8 il tardo pomeriggio del <strong>4 ottobre 2021<\/strong>, quando social e app di messaggistica del gruppo <strong>Facebook<\/strong> (Facebook stesso, Messenger, Instagram e WhatsApp) smettono improvvisamente di funzionare.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2021\/10\/4-1024x576.png\" alt=\"social down\" class=\"wp-image-2541\" srcset=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2021\/10\/4-1024x576.png 1024w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2021\/10\/4-300x169.png 300w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2021\/10\/4-768x432.png 768w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2021\/10\/4-1140x641.png 1140w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2021\/10\/4-552x311.png 552w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2021\/10\/4.png 1280w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Un \u201cdown\u201d, quello del colosso social di <strong>Mark Zuckerberg<\/strong> che durer\u00e0 contro ogni previsione per <strong>sette lunghe ore<\/strong>, fino alle prime ore del mattino successivo, e che col passare del tempo getter\u00e0 milioni di persone nella confusione prima, in una sorta di panico o sollievo, a seconda dei casi, dopo. <\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo chiesto a <strong>Lorenzo Mortato<\/strong>, specialista IT, web developer freelance e docente di Informatica e web, cosa pu\u00f2 causare un down cos\u00ec prolungato e quanto questi malfunzionamenti possano impattare sulla <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/2021\/07\/21\/proteggere-dati-online-azione-human-intervista-professor-ziccardi\/\" data-type=\"post\" data-id=\"2406\" target=\"_blank\"><strong>sicurezza dei nostri dati<\/strong><\/a>. Prima per\u00f2, capiamo come mai <strong>questo \u201csocial down\u201d ha fatto cos\u00ec rumore<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h3><strong>Il secondo \u201csocial down\u201d pi\u00f9 lungo della storia<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Il \u201c<strong>Facebook down<\/strong>\u201d di luned\u00ec 4 ottobre, per quanto di per s\u00e9 un\u2019anomalia in termini di durata, non \u00e8 per\u00f2 il pi\u00f9 lungo della storia: il primato assoluto risale al <strong><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/19_marzo_13\/instagram-facebook-down-social-tilt-usa-europa-d2a1e1a0-45b5-11e9-84eb-0118ce37142a.shtml\" target=\"_blank\">marzo del 2019<\/a><\/strong>, quando un grave malfunzionamento in quel di Menlo Park rese irraggiungibili i social del gruppo Facebook per ben <strong>quattordici ore<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2021\/10\/4-4-1024x576.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-2572\" srcset=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2021\/10\/4-4-1024x576.png 1024w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2021\/10\/4-4-300x169.png 300w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2021\/10\/4-4-768x432.png 768w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2021\/10\/4-4-1140x641.png 1140w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2021\/10\/4-4-552x311.png 552w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2021\/10\/4-4.png 1280w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Eppure, forse a causa del peso ancora pi\u00f9 rilevante assunto dalle piattaforme digitali negli ultimi due anni, essenziali a mantenere salde relazioni e rapporti a fronte di spostamenti limitati dalla pandemia, o forse perch\u00e9 tutte le app del gruppo Facebook hanno improvvisamente e allo stesso momento <strong>tagliato fuori dal \u201cmondo digitale\u201d miliardi di persone<\/strong>, questo social down ha fatto parlare di s\u00e9 come mai prima, spingendo gli utenti web a riversarsi su <strong>Twitter<\/strong> (che ha registrato il pi\u00f9 alto numero di accessi della sua storia) per discutere dell\u2019accaduto e far circolare sfoghi, tweet di sollievo per questo inaspettato &#8220;social break&#8221; e fake news sul destino di Facebook.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h3><strong>Lorenzo, nella tua carriera, ti \u00e8 mai capitato di assistere ad un sito o sistema di siti in down per cos\u00ec tante ore?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<ul><li>Lavoro in questo settore da oltre venti anni: la mia prima volta su internet \u00e8 stata con un <strong>modem 32k<\/strong>. In tutti questi anni ho visto varie volte andare in down sistemi informatici, la pi\u00f9 clamorosa qualche anno fa, quando <strong><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/st.ilsole24ore.com\/art\/tecnologie\/2011-04-29\/incendio-server-arubait-tilt-121947.shtml\" target=\"_blank\">la webfarm di Aruba.it \u00e8 andata a fuoco<\/a><\/strong> e, a causa di ci\u00f2, <strong>met\u00e0 dei siti italiani sono stati irraggiungibili per quasi due giorni<\/strong>. Penso che il problema capitato ai server di Facebook qualche giorno fa, rester\u00e0 altrettanto nella storia del web.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<h3><strong>Come mai un sito pu\u00f2 andare in down? Cosa \u00e8 successo esattamente il 4 ottobre a Facebook?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<ul><li>Le cause di un down possono essere molteplici, dagli agenti atmosferici alle calamit\u00e0 naturali; pu\u00f2 capitare un\u2019interruzione di energia elettrica o un un\u2019errata impostazione dei server. Nel caso avvenuto nei primi giorni di ottobre \u00e8 proprio<strong> l\u2019errore umano ad aver causato il problema ai server di Facebook, <\/strong>che di conseguenza ha influenzato anche quelli di Whatsapp e Instagram visto che sono strettamente legati tra loro. Come riportato dal <strong>New York Times <\/strong>si \u00e8 trattato di un problema di configurazione di indirizzi IP, che ha reso irraggiungibile le piattaforme per ore.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<h3><strong>Bias dell\u2019autorit\u00e0 e \u201cFacebook down\u201d<\/strong>: perch\u00e9 ci siamo attribuiti la colpa del malfunzionamento?<\/h3>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Se dopo diverse ore \u00e8 stato chiaro a tutti che il malfunzionamento di Facebook fosse imputabile unicamente ai <strong>server proprietari della piattaforma<\/strong><em><strong>,<\/strong> <\/em>nei primi momenti di down sono stati in molti <strong>ad incolpare s\u00e9 stessi, i propri device o i service provider <\/strong>per il mancato caricamento di una story di Instagram o l\u2019impossibilit\u00e0 di inviare un messaggio su WhatsApp.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"536\" src=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/Untitled-design-9-1024x536.png\" alt=\"sito down\" class=\"wp-image-147\" srcset=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/Untitled-design-9-1024x536.png 1024w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/Untitled-design-9-300x157.png 300w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/Untitled-design-9-768x402.png 768w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/Untitled-design-9-1140x597.png 1140w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/Untitled-design-9-552x289.png 552w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/Untitled-design-9.png 1280w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<div style=\"height:10px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 si deve al <strong>bias dell\u2019autorit\u00e0 (authority bias)<\/strong>, <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/2020\/04\/02\/contesto-bias-cognitivi-reazioni-stimoli-variazioni-cultura\/\" data-type=\"post\" data-id=\"1181\" target=\"_blank\">bias cognitivo<\/a> molto comune e influente, che porta le persone a non dubitare, anzi <strong>a fidarsi ciecamente dell\u2019autorevolezza e dello status rilevante di istituzioni, aziende o persone fisiche in posizioni influenti<\/strong>, attribuendo quindi a s\u00e9 stessi eventuali errori o imprevisti.<\/p>\n\n\n\n<h3>Perch\u00e9 incorriamo nel bias dell&#8217;autorit\u00e0?<\/h3>\n\n\n\n<div style=\"height:10px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Gli esseri umani, essendo animali sociali, sono abituati da sempre a riservare molta influenza all&#8217;autorit\u00e0, tendendo ad <strong>assecondare o ritenere valido il volere e il parere di figure in posizioni apicali<\/strong>. Sin da bambini, per esempio a scuola, dal medico o in casa con i propri genitori, apprendiamo che molto spesso conviene ed \u00e8 desiderabile obbedire a quanto stabilito dall\u2019autorit\u00e0, in quanto portatrice di saggezza, conoscenza e buon senso.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:10px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2021\/06\/testo-3-1024x576.png\" alt=\"social down\n\" class=\"wp-image-2383\" srcset=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2021\/06\/testo-3-1024x576.png 1024w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2021\/06\/testo-3-300x169.png 300w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2021\/06\/testo-3-768x432.png 768w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2021\/06\/testo-3-1140x641.png 1140w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2021\/06\/testo-3-552x311.png 552w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2021\/06\/testo-3.png 1280w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<div style=\"height:10px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Questo meccanismo pu\u00f2 spingerci col tempo a essere <strong>deferenti a prescindere al volere di figure autoritarie<\/strong>, senza che nemmeno ce ne rendiamo conto a livello razionale: ci\u00f2 avviene ad esempio non mettendo in discussione il loro operato quando le cose non vanno come sperato, ma anzi sentendoci noi per primi in difetto o causa di un determinato errore. Questo \u00e8 proprio quanto accaduto durante<strong> il social down di luned\u00ec 4 ottobre<\/strong>: invece di pensare che il malfunzionamento di Facebook dipendesse da un problema della piattaforma stessa, inizialmente molti hanno cercato di comprendere quale errore avessero commesso per non far funzionare le app colpite dal down.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h3><strong>Un delay nell\u2019esperienza digitale? Induce stress come la visione di un film horror<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<div style=\"height:10px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>In questo caso, per\u00f2, il bias dell\u2019autorit\u00e0 ha influito sulla percezione del problema in modo limitato. In ambito digitale infatti, man mano che passa il tempo un eventuale \u201c<strong>delay<\/strong>\u201d (ritardo) nel caricamento di una pagina o nell\u2019invio di un messaggio viene automaticamente attribuito dagli utenti web al <strong>content provider<\/strong> (il sito o l\u2019app che non funziona) invece che al <strong>service provider<\/strong> (ad esempio la propria connessione wi-fi).<\/p>\n\n\n\n<p>Un assunto emerso dallo studio neuroscientifico \u201c<strong><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/files.stample.co\/stample-1490437638577-emr-feb-2016-the-stress-of-steaming-delays.pdf\" target=\"_blank\">The stress of streaming delays<\/a><\/strong>&#8220;, dell\u2019<strong>Ericsson CustomerLab<\/strong>, centro di ricerca comportamentale del colosso delle telecomunicazioni <strong>Ericsson<\/strong>. Obiettivo dello studio, studiare <strong>la reazione non conscia degli utenti web di fronte a problemi di visualizzazione e caricamento<\/strong> che si possono riscontrare durante l&#8217;utilizzo di siti o piattaforme da mobile. In un mondo in costante movimento, l&#8217;utente che naviga sui social e siti web entra in contatto ogni secondo con nuovi stimoli: <strong>velocit\u00e0, dinamicit\u00e0 e immediata reperibilit\u00e0 di informazioni <\/strong>diventano aspetti essenziali di una buona <strong><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/2021\/02\/20\/empatia-autenticita-soluzioni-rilevanti-per-le-persone-perche-ai-brand-e-sempre-piu-richiesto-di-essere-human\/\" data-type=\"post\" data-id=\"1680\" target=\"_blank\">digital customer experience<\/a><\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h3><strong>L\u2019esperimento di Ericsson<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<div style=\"height:10px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Ai partecipanti all\u2019esperimento \u00e8 stato chiesto di completare una serie di task (come guardare un video su YouTube o aprire una pagina web) sperimentando nel frattempo diversi problemi di fruizione di app o piattaforme e differentio gradi di attesa per il caricamento di contenuti o pagine.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns\">\n<div class=\"wp-block-column\" style=\"flex-basis:100%\">\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" width=\"1707\" height=\"2560\" src=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2021\/10\/pexels-cottonbro-5077064-scaled.jpg\" alt=\"social down\" class=\"wp-image-2543 size-full\" srcset=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2021\/10\/pexels-cottonbro-5077064-scaled.jpg 1707w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2021\/10\/pexels-cottonbro-5077064-200x300.jpg 200w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2021\/10\/pexels-cottonbro-5077064-683x1024.jpg 683w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2021\/10\/pexels-cottonbro-5077064-768x1152.jpg 768w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2021\/10\/pexels-cottonbro-5077064-1024x1536.jpg 1024w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2021\/10\/pexels-cottonbro-5077064-1365x2048.jpg 1365w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2021\/10\/pexels-cottonbro-5077064-1140x1710.jpg 1140w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2021\/10\/pexels-cottonbro-5077064-552x828.jpg 552w\" sizes=\"(max-width: 1707px) 100vw, 1707px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p class=\"has-regular-font-size\">Per misurare l\u2019impatto a livello non conscio che questi malfunzionamenti hanno sulle persone, sono stati utilizzati<strong> strumenti neuroscientifici <\/strong>in grado di osservare l&#8217;attivit\u00e0 cerebrale degli utenti mentre completavano il task, come la <strong><a href=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/2020\/02\/06\/neuromarketing-in-pratica-come-funziona-fmri\/\" data-type=\"post\" data-id=\"1119\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">risonanza magnetica funzionale<\/a><\/strong>, i loro movimenti oculari con l\u2019<strong><a href=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/2020\/02\/06\/neuromarketing-in-pratica-come-funziona-fmri\/\" data-type=\"post\" data-id=\"1119\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">eye-tracker<\/a><\/strong> ed eventuali cambiamenti del battito cardiaco grazie all\u2019<strong><a href=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/2019\/11\/04\/neuromarketing-in-pratica-cosa-sono-heart-rate-gsr\/\" data-type=\"post\" data-id=\"1048\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">heart rate<\/a><\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-regular-font-size\">I risultati sono stati davvero incredibili: lo studio ha stabilito, ad esempio, che Il<strong> livello di stress<\/strong> causato da un caricamento lento e non efficace \u00e8 <strong>paragonabile alla visione di un film horror<\/strong>, mentre il battito cardiaco di chi fa esperienza di delay mentre guarda contenuti su mobile aumenta persino del <strong>38%<\/strong>.<\/p>\n<\/div><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:10px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Dalla ricerca emerge inoltre che sperimentare un &#8220;delay&#8221; anche solo di <strong>2 secondi<\/strong> quando si guarda un video su YouTube, \u00e8 oggetto di una crescita del <strong>livello di stress negli utenti di 3 punti percentuali<\/strong>. Una volta iniziato il video, inoltre, una singola pausa pu\u00f2 causare un<strong> aumento dello stress del 15%<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h3><strong>Social down e fake news: i nostri dati sono al sicuro dopo il 4 ottobre?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<div style=\"height:10px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>In una societ\u00e0 in cui la vita delle persone \u00e8 <strong>indissolubilmente legata al digitale<\/strong>, quando il delay o il malfunzionamento di una app o sito web come Facebook perdura per ore, la momentanea frustrazione si pu\u00f2 tramutare in impazienza, in seguito persino in una sorta di panico: su Twitter, una delle poche piattaforme social rimaste attive e disponibili dopo il down, sono bastate poche ore per iniziare a veder circolare <strong>fake news e tweet allarmanti sul destino di Facebook e dei dati dei propri utenti<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra chi sosteneva che Facebook fosse definitivamente<strong> sparito dal web per via di un errore umano<\/strong>, altri affermavano con certezza che i dati di <strong>milardi di persone fossero gi\u00e0 in vendita<\/strong>, dopo il down, <strong>sul mercato nero<\/strong>: teorie e fake news smentite quasi immediatamente, ma non prima che potessero circolare e agitare molti utenti, confusi dalle ore di malfunzionamento di Instagram o Whatsapp, che quindi hanno tentato, di tanto in tanto, <strong>un nuovo accesso sulle app o siti web ancora fuori uso<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h3><strong>Lorenzo, cosa conviene fare agli utenti quando un sito va in down? \u00c8 vero che continuare a tentare l\u2019accesso ad una piattaforma non funzionante rallenta i processi di recupero?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<div style=\"height:10px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<ul><li>Quando ci troviamo in situazioni come quella dello scorso luned\u00ec, una volta appurato che si tratti di un <strong>guasto globale<\/strong> e non di un problema al device personale, tutto quello che possiamo fare \u00e8 attendere che gli esperti risolvano il problema.<br>Per aiutare il processo di riavvio dei server \u00e8 meglio non cercare continuamente di accedere alla piattaforma ma <strong>dimenticarsi del problema<\/strong> per qualche ora e andare a bersi un buon caff\u00e8.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<div style=\"height:10px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2021\/03\/Progetto-senza-titolo-1024x576.jpg\" alt=\"influenza sociale\" class=\"wp-image-1823\" srcset=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2021\/03\/Progetto-senza-titolo-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2021\/03\/Progetto-senza-titolo-300x169.jpg 300w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2021\/03\/Progetto-senza-titolo-768x432.jpg 768w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2021\/03\/Progetto-senza-titolo-1140x641.jpg 1140w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2021\/03\/Progetto-senza-titolo-552x311.jpg 552w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2021\/03\/Progetto-senza-titolo.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<div style=\"height:10px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3><strong>I dati degli utenti sono al sicuro dopo il down del 4 ottobre?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<div style=\"height:10px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<ul><li>I <a href=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/2021\/07\/21\/proteggere-dati-online-azione-human-intervista-professor-ziccardi\/\" data-type=\"post\" data-id=\"2406\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">nostri dati sono molto preziosi <\/a>e le societ\u00e0 a cui li affidiamo, come <strong>Google, Apple e Facebook<\/strong>, investono molto per garantirne la protezione.<br>Io stesso ho avuto l&#8217;opportunit\u00e0 di vedere un <strong>Data center<\/strong> e constatare l\u2019incredibile sistema di protezione da eventuali attacchi informatici messo in atto, arrivando ad avere guardie armate a tutti gli ingressi. Perci\u00f2 nessun problema, il guasto del 4 ottobre non ha nulla a che vedere con allarmanti fughe di dati.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<div style=\"height:10px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3>Fonti:<\/h3>\n\n\n\n<ul><li><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/files.stample.co\/stample-1490437638577-emr-feb-2016-the-stress-of-steaming-delays.pdf\" target=\"_blank\">The Stress of Streaming Delays<\/a>, Ericsson Mobility Center, 2016.<\/li><li><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/thebehavioursagency.com\/authority-bias\/\" target=\"_blank\">Authority Bias<\/a>.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p class=\"post-excerpt\">Il down di Facebook, Instagram, Whatsapp del 4 ottobre 2021 ha fatto molto rumore, tra fake news e panico scatenatosi su Twitter. Ma cosa \u00e8 accaduto davvero? I nostri dati sono al sicuro? Perch\u00e9 inizialmente pensavamo di essere noi la causa del malfunzionamento?<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":2570,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"spay_email":""},"categories":[1],"tags":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2021\/10\/4-3.png","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2539"}],"collection":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2539"}],"version-history":[{"count":27,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2539\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2574,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2539\/revisions\/2574"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2570"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2539"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2539"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2539"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}