{"id":2372,"date":"2021-06-23T14:47:05","date_gmt":"2021-06-23T14:47:05","guid":{"rendered":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/?p=2372"},"modified":"2021-06-25T16:02:22","modified_gmt":"2021-06-25T16:02:22","slug":"comunicare-umano-testi-silvia-castrogiovanni-kindacom-intervista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/2021\/06\/23\/comunicare-umano-testi-silvia-castrogiovanni-kindacom-intervista\/","title":{"rendered":"\u00c8 il tono che fa la musica: l&#8217;importanza di comunicare in modo pi\u00f9 umano attraverso i testi"},"content":{"rendered":"\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Intervista a Silvia Castrogiovanni &#8211; Founder, <a href=\"https:\/\/www.kindacom.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Kindacom<\/a><\/strong><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Pu\u00f2 <strong>il modo in cui scriviamo un testo<\/strong> cambiare la percezione che si ha leggendolo? <\/p>\n\n\n\n<p>La risposta \u00e8 affermativa: sar\u00e0 capitato ad ognuno di noi, trovandosi di fronte ad un&#8217;email, un sms o un copy post per i social media, di osservare come punteggiatura, maiuscole e minuscole, grassetti, l&#8217;inserimento di emoticon e l&#8217;attenzione alla sintassi siano tutti <strong>elementi imprescindibili per comprendere e interpretare l&#8217;intento e il tono intrinseco ad un messaggio<\/strong>. D&#8217;altronde, come ricorda un noto modo di dire, \u00e8 proprio il tono &#8211; la forma, il contesto che arricchisce di sfumature e significato frasi, parole, testi &#8211; a fare la musica, a dare un senso a ci\u00f2 che leggiamo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2021\/06\/testo-1-1024x576.png\" alt=\"testo (1)\" class=\"wp-image-2380\" srcset=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2021\/06\/testo-1-1024x576.png 1024w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2021\/06\/testo-1-300x169.png 300w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2021\/06\/testo-1-768x432.png 768w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2021\/06\/testo-1-1140x641.png 1140w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2021\/06\/testo-1-552x311.png 552w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2021\/06\/testo-1.png 1280w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>In un periodo in cui gran parte della popolazione mondiale si \u00e8 dovuta abituare a <strong>comunicare e mantenere vive le relazioni attraverso chat, social media o sms<\/strong>, quindi veicolando <strong>informazioni, stati d&#8217;animo e messaggi prima di tutto in modo scritto<\/strong>, ecco che la capacit\u00e0 di scrivere in modo chiaro, empatico e autentico assume un ruolo di fondamentale importanza, non solo in ambito strettamente lavorativo. <\/p>\n\n\n\n<p>Per questo motivo, abbiamo contattato <strong>Silvia Castrogiovanni<\/strong>, Founder insieme ad <strong>Alessandra Rancati <\/strong>di <strong><a href=\"https:\/\/www.kindacom.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Kindacom<\/a><\/strong>, azienda di Comunicazione Executive e Alta Formazione specializzata in <strong>Scrittura Strategica<\/strong>: una realt\u00e0 che unisce competenze umanistiche e know how neuroscientifico per produrre contenuti di alta qualit\u00e0 e renderli fruibili in messaggi di comunicazione e in attivit\u00e0 formative, attraverso una metodologia esclusiva e originale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>Come spiega Castrogiovanni, &#8220;la mission di Kindacom \u00e8 rivolgersi alle <strong>neuroscienze per costruire contenuti pi\u00f9 umani e pi\u00f9 inclusivi<\/strong>, da utilizzare per la comunicazione degli executive e per l\u2019alta formazione&#8221;.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color\" style=\"color:#8ebc11\"><strong>Come opera Kindacom per aiutare concretamente le persone, in ambito lavorativo e non, a comunicare in modo pi\u00f9 empatico e con focus sulla creazione di relazione?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Alla base della nostra attivit\u00e0 c\u2019\u00e8 la convinzione che la <strong>qualit\u00e0 delle relazioni interpersonali abbia un impatto decisivo sulla qualit\u00e0 della vita e del lavoro<\/strong>. Crediamo che l\u2019empatia e la capacit\u00e0 di sviluppare relazioni di fiducia siano competenze indispensabili nel contesto e nel mercato attuale. Infatti, la scoperta dei neuroni specchio, fatta dal <strong><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Giacomo_Rizzolatti\" target=\"_blank\">Prof. Giacomo Rizzolatti<\/a><\/strong>, ci dice che <strong>noi siamo relazione<\/strong>. Per questo motivo, i nostri sforzi sono concentrati ad offrire alla persona-cliente, sia esso un\u2019impresa o un professionista, strumenti utili per una buona comunicazione e gestione delle sfide relazionali della vita personale o lavorativa.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2020\/04\/Untitled-design-4-1024x576.jpg\" alt=\"comunicazione\" class=\"wp-image-1205\" srcset=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2020\/04\/Untitled-design-4-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2020\/04\/Untitled-design-4-300x169.jpg 300w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2020\/04\/Untitled-design-4-768x432.jpg 768w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2020\/04\/Untitled-design-4-1140x641.jpg 1140w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2020\/04\/Untitled-design-4-552x311.jpg 552w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2020\/04\/Untitled-design-4.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Photo by Volodymyr Hryshchenko on Unsplash<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><br>Consapevoli del valore dell\u2019empatia nel curare la comunicazione executive, <strong>puntiamo ad umanizzare lo <em>speech writing<\/em> attraverso formule che rendano i contenuti coinvolgenti e accoglienti<\/strong>, oltre che efficaci. Il nostro lavoro \u00e8 inoltre rivolto a progettare eventi divulgativi e formativi finalizzati ad ibridare la cultura aziendale e l\u2019esperienza del cliente con le straordinarie scoperte e applicazioni delle neuroscienze. Affianchiamo, cos\u00ec, l\u2019impresa nel direzionare i comportamenti verso obiettivi pi\u00f9 ambiziosi nel contesto di una <strong>maggiore cura del benessere della persona e delle sue relazioni<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color\" style=\"color:#8ebc11\"><strong>Poter contare su un comitato scientifico interno al cui capo \u00e8 il Prof. Giacomo Rizzolatti \u00e8 un plus unico nel settore per una consulenza a trazione neuroscientifica. Qual \u00e8 il contributo, il vantaggio di affidarsi alle neuroscienze come strategia e approccio?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\">Fin dall\u2019inizio, la presenza attiva del Prof. Rizzolatti, Presidente del nostro Comitato Scientifico e scopritore dei <strong><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/2020\/12\/10\/rivolgersi-alle-persone-in-modo-intimo-e-rilevante-ecco-perche-i-podcast-fanno-gola-ai-brand\/\" data-type=\"post\" data-id=\"1544\" target=\"_blank\">neuroni specchio<\/a><\/strong>, ha rappresentato, oltre che un cardine, anche una <strong>solida base <\/strong>per il nostro lavoro.<br>Costruire la consulenza aziendale e formativa adottando la prospettiva neuroscientifica significa portare <strong>evidenze concrete di quanto la relazione che ci lega agli altri sia fondamentale e basilare<\/strong>, a partire dalla nostra neurobiologia.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center has-white-color has-black-background-color has-text-color has-background\"><em><strong>Le neuroscienze ci permettono, infatti, di compiere il primo passo verso il cambiamento. \u00c8 grazie alla conoscenza che raggiungiamo consapevolezza di come funzioniamo, per poterci manifestare al meglio nella nostra vita personale e professionale.<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><br>Il nostro obiettivo \u00e8 quindi <strong>portare la scienza fuori dal laboratorio per renderla fruibile e per declinarla in pratiche concrete in tutti contesti organizzativi,<\/strong> basandoci sull\u2019eterogeneit\u00e0 distintiva del nostro Comitato Scientifico composto da tre pilastri: neuroscienze, scienze economiche, etologia. Infatti, l\u2019etologia ci aiuta a leggere i comportamenti, le neuroscienze a spiegarne i meccanismi cerebrali e l\u2019economia a trovare le migliori applicazioni pratiche per i diversi contesti aziendali.<br>Partire dalla scienza significa quindi per noi garantire affidabilit\u00e0 ed efficacia, rispondendo in modo completo e mirato alle richieste emergenti del nostro tempo.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color\" style=\"color:#8ebc11\"><strong>Come cambia la nostra percezione di un testo in base al modo in cui \u00e8 scritto\/ci viene presentato (es. la mancanza di punteggiatura o il solo uso delle maiuscole)?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\">Una delle caratteristiche che distingue il linguaggio scritto da quello verbale \u00e8 la sua <strong>flessibilit\u00e0<\/strong>. Ci\u00f2 che scriviamo, a differenza di ci\u00f2 che diciamo, <strong>pu\u00f2 essere con facilit\u00e0 modificato o perfezionato nella forma o nei contenuti<\/strong>. Questo pu\u00f2 essere un grande vantaggio dal momento che ci permette di esprimerci al meglio e <strong>ottimizzare la nostra interazione con l\u2019altro<\/strong>, servendoci di contenuti, espressioni o parole che suscitino empatia.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2021\/06\/testo-3-1024x576.png\" alt=\"testo (3)\" class=\"wp-image-2383\" srcset=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2021\/06\/testo-3-1024x576.png 1024w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2021\/06\/testo-3-300x169.png 300w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2021\/06\/testo-3-768x432.png 768w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2021\/06\/testo-3-1140x641.png 1140w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2021\/06\/testo-3-552x311.png 552w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2021\/06\/testo-3.png 1280w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Dal punto di vista dei contenuti, l\u2019uso narrativo della storia, ad esempio, appare uno strumento strategico per veicolare in modo efficace un messaggio e impattare sul lettore, anche attraverso i social.&nbsp; Un intero corpo di ricerche ha approfondito l\u2019argomento e ha dimostrato che <strong>nel nostro organismo si generano veri e propri cambiamenti neurochimici in risposta alla presentazione in forma visiva o scritta di storie<\/strong> (Zak, 2015). <\/p>\n\n\n\n<p>Questi cambiamenti coinvolgono il rilascio di <strong>ossitocina<\/strong>, l\u2019ormone definito \u201cdell\u2019amore\u201d poich\u00e9 coinvolto nelle interazioni sociali pi\u00f9 psicologicamente calde come la relazione madre-bambino, l\u2019allattamento o il legame tra partner. Le storie, in altre parole, non solo catturano la nostra attenzione, ma ci fanno sentire bene, accolti e compresi e diventano quindi una leva importante sulla quale agire per relazionarci in modo empatico con il lettore.<\/p>\n\n\n\n<p><br>La cornice della punteggiatura e della forma grafica delle parole infine sono un\u2019altra essenziale s<strong>trategia per dare tono al messaggio e trasmettere messaggi comprensibili e non equivoci<\/strong>.<br>Attraverso una buona e ponderata punteggiatura il lettore ha la possibilit\u00e0 di sentirsi maggiormente <strong>sintonizzato con l\u2019autore del testo<\/strong>. Al contrario una punteggiatura eccessiva o insufficiente rappresentano espressioni piuttosto individualizzate dell\u2019emotivit\u00e0 e si prestano meno ad essere condivise con l\u2019altro, generando, di conseguenza, un minor coinvolgimento e minor empatia (Otterbach J. et al., 2016).<br><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019uso di testi scritti in <strong>maiuscolo<\/strong>, invece, elicitando le aree visive primarie anzich\u00e9 le aree premotorie e specificatamente dedicate alla comprensione del testo scritto, sembra <strong>interferire con la stessa comprensione del testo<\/strong> (Choi et al., 2017).<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color\" style=\"color:#8ebc11\"><strong>\u00c8 possibile evocare empatia attraverso un testo sui social? Se s\u00ec, quali elementi hanno maggior presa e successo e riescono a comunicare maggiore autenticit\u00e0?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Certamente, \u00e8 possibile. \u00c8 sempre pi\u00f9 necessaria l\u2019abilit\u00e0 di <strong>comunicare empatia attraverso canali di dialogo virtuali come chat, messaggi, copy<\/strong>. E di fronte a questa aumentata richiesta diventa sempre pi\u00f9 importante comprendere come sia possibile stabilire anche attraverso la tecnologia una <strong>efficace forma di rispecchiamento<\/strong>.<br>Evocare empatia attraverso un testo significa scegliere con <strong>cura i contenuti e la forma del proprio messaggio<\/strong>, consapevoli che la mancanza di tridimensionalit\u00e0 (corpo e voce) tende a ridurre il grado di rispecchiamento interpersonale.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2021\/06\/testo-2-1024x576.png\" alt=\"testo (2)\" class=\"wp-image-2384\" srcset=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2021\/06\/testo-2-1024x576.png 1024w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2021\/06\/testo-2-300x169.png 300w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2021\/06\/testo-2-768x432.png 768w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2021\/06\/testo-2-1140x641.png 1140w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2021\/06\/testo-2-552x311.png 552w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2021\/06\/testo-2.png 1280w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><br>A tale scopo:<\/p>\n\n\n\n<ul><li> puntare su <strong>comunicazioni brevi, enfatiche e narrative ha numerosi vantaggi<\/strong>.<\/li><li>Molto utile \u00e8 l\u2019utilizzo delle <em><strong>emoticon<\/strong><\/em>, che in maniera istantanea e potente veicolano significati emotivi e creano un legame autentico con l\u2019esperienza dell\u2019altro.<\/li><li>\u00c8 altrettanto noto come alcune espressioni testuali metaforiche che coinvolgono i cinque sensi (ad esempio, <em>\u201ctoccare con mano\u201d,<\/em> <em>\u201cnon ti accarezza l\u2019idea<\/em>\u2026) suscitino l\u2019<strong>attivazione della corteccia somatosensoriale<\/strong> e determino quello speciale effetto di \u201csentire\u201d le parole che leggiamo, contribuendo all\u2019esperienza di rispecchiamento (Lacey S., Stilla R., Sathian K., 2021).<\/li><li>Una comunicazione mediata dalla tecnologia \u00e8 quindi tanto pi\u00f9 di successo quanto pi\u00f9 \u00e8 <strong>in grado di trasmettere <a href=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/2020\/05\/06\/relazione-covid-alone-together-brand-sfida\/\" data-type=\"post\" data-id=\"1212\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">relazionalit\u00e0<\/a><\/strong>, aumentando la percezione di interazione umana (emoticon o espressioni metaforiche).<\/li><\/ul>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color\" style=\"color:#8ebc11\"><strong>Causa pandemia, nell\u2019ultimo anno le relazioni fisiche con amici, parenti, colleghi per lunghi periodi si sono tramutate in call, sms, messaggi in chat ed e-mail. Cosa ha comportato questo shift \u201cobbligato\u201d? La tecnologia, e il modo in cui comunichiamo tramite essa, pu\u00f2 alterare il nostro modo di porci, relazionarci e reagire agli altri?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Il periodo di emergenza Covid-19 ha radicalmente <strong>trasformato la comunicazione sia nell\u2019ambito privato che in quello<a href=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/2021\/03\/30\/serious-game-giocare-apprendere-roberto-ceschina\/\" data-type=\"post\" data-id=\"2042\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"> professionale<\/a><\/strong>. Il cambiamento pi\u00f9 forte e peraltro maggiormente sofferto \u00e8 stato sicuramente quello della mancanza della corporeit\u00e0. <\/p>\n\n\n\n<p>Le neuroscienze ci dicono che siamo fatti per relazionarci dal vivo e che la presenza del corpo nella comunicazione interpersonale \u00e8 un elemento essenziale per un rispecchiamento forte ed efficace. Il meccanismo specchio funziona in modo imprescindibile dalla rappresentazione corporea e questo ovviamente pone dei limiti e delle difficolt\u00e0 nel contesto di una <strong>comunicazione mediata dalla tecnologia<\/strong>, nella quale l\u2019esperienza tridimensionale e sensoriale del corpo si riduce fortemente.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2021\/06\/testo-4-1024x576.png\" alt=\"testo (4)\" class=\"wp-image-2385\" srcset=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2021\/06\/testo-4-1024x576.png 1024w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2021\/06\/testo-4-300x169.png 300w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2021\/06\/testo-4-768x432.png 768w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2021\/06\/testo-4-1140x641.png 1140w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2021\/06\/testo-4-552x311.png 552w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2021\/06\/testo-4.png 1280w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><br>Tuttavia la relazione empatica \u00e8 trasversale e quindi presente anche in relazioni mediate da pc o telefono. Fare leva <strong>sul linguaggio e la testualit\u00e0 attraverso parole verbalizzate o scritte<\/strong>, sulla prosodia e sul tono della voce o sulla presentazione visiva di s\u00e9 attraverso la webcam, rappresenta un ottimo modo per sostenere e costruire un buon contatto alternativo a quello fisico. Una ricerca ha ad esempio dimostrato come l\u2019<strong>ascolto di parole produce un\u2019attivazione fonemica specifica dei centri motori del linguaggio dell\u2019ascoltatore<\/strong>, evidenziando quanto il semplice ascolto dell\u2019altro, ad esempio in una call, possa essere un\u2019attivit\u00e0 di profonda sintonia e contatto interpersonale (Fadiga et al., 2002). <\/p>\n\n\n\n<p>Ne deriva che prendersi cura e modulare gli aspetti solo apparentemente di cornice alla corporeit\u00e0 possa influenzare in maniera comunque determinante l\u2019esperienza dell\u2019altro nelle relazioni, e possa contribuire a portarle nelle direzioni per noi maggiormente di valore.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color\" style=\"color:#8ebc11\"><strong>Rispetto al passato, sono cambiate le richieste di consulenza, anche in base alla situazione che ancora stiamo vivendo?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\">Le richieste di consulenza seguono sempre il contesto e questo periodo non ha fatto eccezione. A tutti noi \u00e8 stato <strong>urgentemente richiesto di rivedere le nostre risposte e le nostre abitudini<\/strong>. \u00c8 quindi mutato il <strong>contesto delle relazioni personali<\/strong>, ma non solo.<br>Anche il mondo del management e quello della comunicazione executive si sono posti nuovi e strategici obiettivi. Da una parte sviluppare in modo sistematico e attraverso strumenti affidabili ed efficaci, una cultura d\u2019impresa basata sull\u2019empatia che, prima di tutto, coinvolga la leadership e, a cascata, le altre risorse umane.<br>L\u2019obiettivo \u00e8 <strong>costruire e cementare i rapporti di fiducia e di collaborazione<\/strong>, che si riflettono poi sulla produttivit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color\"><br>Dall\u2019altro lato, per quanto concerne la comunicazione executive, la necessit\u00e0 di distinguersi lasciando il segno dal punto di vista dei contenuti e della possibilit\u00e0, attraverso la <strong>comunicazione empatica<\/strong>, di raggiungere, coinvolgere ed infine fidelizzare l\u2019audience. Anche, e soprattutto in questo periodo, attraverso il video.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color\" style=\"color:#8ebc11\"><strong>Si pu\u00f2 affermare che dopo un anno contraddistinto da distanziamento sociale e chiusure, l\u2019attenzione degli utenti web si \u00e8 rivolta ancora pi\u00f9 convintamente verso contenuti autentici, umani, quindi empatici? <\/strong><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Certamente. La pandemia e le conseguenze subite a livello interpersonale hanno costretto tutti noi, in un modo o nell\u2019altro, <strong>a sacrificare in diversa misura la nostra vocazione umana<\/strong>, ossia la relazione con l\u2019altro.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 che \u00e8 emerso con grande forza \u00e8 che non solo abbiamo bisogno dell\u2019altro, ma che ne necessitiamo in modo autentico e umano. Il bisogno netto \u00e8 stato quello di <strong>recuperare un contatto che fosse maggiormente coinvolgente, prossimo e multisensoriale<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><br>La deprivazione delle relazioni corporee e di vicinanza ha quindi fatto emergere un bisogno, ma prima di tutto, una consapevolezza: quella di essere programmati biologicamente per entrare in contatto con l\u2019altro. A questa consapevolezza \u00e8 saggio far seguire, anche e soprattutto nel mondo virtuale, azioni concrete che vadano verso l\u2019umanizzazione, la multidimensionalit\u00e0 e l\u2019autenticit\u00e0 delle relazioni mediate.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p class=\"post-excerpt\">Intervista a Silvia Castrogiovanni &#8211; Founder, Kindacom.<\/p>\n<p class=\"post-excerpt\">Se \u00e8 vero che \u00e8 il tono a fare la musica, il modo in cui scriviamo un testo &#8211; che sia un&#8217;email, un messaggio in chat o un commento sui social, determina come esso verr\u00e0 percepito dagli altri.<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":2379,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"spay_email":""},"categories":[1],"tags":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2021\/06\/testo.png","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2372"}],"collection":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2372"}],"version-history":[{"count":19,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2372\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2399,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2372\/revisions\/2399"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2379"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2372"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2372"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2372"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}