{"id":233,"date":"2016-09-21T10:34:55","date_gmt":"2016-09-21T10:34:55","guid":{"rendered":"http:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/?p=233"},"modified":"2019-09-18T15:33:23","modified_gmt":"2019-09-18T15:33:23","slug":"avaro-spendaccione-media-conosci-consumatore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/2016\/09\/21\/avaro-spendaccione-media-conosci-consumatore\/","title":{"rendered":"Avaro, spendaccione o nella media. Conosci il tuo consumatore?"},"content":{"rendered":"<p>Generalizzare quasi mai d\u00e0 risultati affidabili, ma alle volte permette di cogliere delle tendenze di massima che ci aiutano a semplificare argomenti complessi. La trattazione della cosiddetta \u201cscienza dei consumatori\u201d non si pu\u00f2 certo esaurire in un blog online come questo, ma vogliamo mettervi al corrente dei<b>&nbsp;risultati di una&nbsp;<\/b><a href=\"http:\/\/d1c25a6gwz7q5e.cloudfront.net\/papers\/1342.pdf\"><b>ricerca neuroeconomica<\/b><\/a>, sperando possa fornirvi da stimolo per continuare ad approfondire questa affascinante disciplina.<\/p>\n<p>Secondo i dati ricavati dagli studi di Scott Rick della University of Pennsylvania,&nbsp;<b>esistono tre macro-categorie di consumatori: l\u2019avaro, lo spendaccione e il consumatore medio.<\/b>&nbsp;Ognuno di loro ha delle caratteristiche proprie e adotta dei meccanismi specifici per compiere le scelte di acquisto. Se vogliamo comunicare in maniera efficace dovremmo conoscere bene il nostro target.<\/p>\n<p><b>IL CONSUMATORE MEDIO<\/b><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-234\" src=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/consumatore_medio.jpg\" alt=\"consumatore_medio\" width=\"680\" height=\"215\" srcset=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/consumatore_medio.jpg 680w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/consumatore_medio-300x95.jpg 300w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/consumatore_medio-552x175.jpg 552w\" sizes=\"(max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/p>\n<p><b><br \/>\n<\/b>Corrisponde al 61% della popolazione, cio\u00e8 la maggior parte di noi. Riflette sugli acquisti, prende in considerazione diverse opzioni e offerte, e spende quando pensa ne valga la pena.<\/p>\n<p><b>Caratteristiche<br \/>\n<\/b>Il consumatore medio quando va a fare shopping ha un\u2019idea approssimativa del budget disponibile e sulla base di questa vaga conoscenza sa se pu\u00f2 permettersi qualcosa.&nbsp;<b>Occasionalmente esagera con gli acquisti<\/b>&nbsp;o compra d\u2019impulso, del resto abbiamo tutti le nostre debolezze: qualcuno le auto potenti, altri gli abiti griffati, altri ancora il ristorante stellato, e cos\u00ec via. Il consumatore medio, inoltre,&nbsp;<b>confronta razionalmente i benefici<\/b>&nbsp;e le caratteristiche dei diversi prodotti, ma \u00e8 anche influenzato dai messaggi pubblicitari che riceve. In lui convivono sia il lato emotivo che quello analitico.<\/p>\n<p><b>Come orientare la vendita<br \/>\n<\/b>Costituendo la maggior parte dei consumatori, \u00e8 utile concentrare gli sforzi di marketing principalmente su questa categoria di persone:<\/p>\n<ul>\n<li>equilibrate gli aspetti emozionali e quelli razionali nei messaggi. Questa categoria risponde ad entrambi gli stimoli, \u00e8 meglio utilizzarli entrambi con moderazione;<\/li>\n<li>tutti i benefici aggiuntivi sono indice di un buon affare per il consumatore medio, fornite loro garanzie, possibilit\u00e0 di reso e spedizioni gratuite.<\/li>\n<\/ul>\n<p><b>L\u2019AVARO<\/b><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-235\" src=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/avaro.jpg\" alt=\"avaro\" width=\"680\" height=\"215\" srcset=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/avaro.jpg 680w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/avaro-300x95.jpg 300w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/avaro-552x175.jpg 552w\" sizes=\"(max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/p>\n<p>L\u2019avaro corrisponde al 24% della popolazione, ama risparmiare, odia spendere ed \u00e8 tendenzialmente critico nei confronti dei messaggi pubblicitari.<\/p>\n<p><b>Caratteristiche<br \/>\n<\/b>Avete mai sentito parlare di&nbsp;<b>rimorso del compratore<\/b>? \u00c8 quella sensazione che si prova quando ci si rende conto di aver acquistato qualcosa non necessaria. Secondo la ricerca, gli avari sono pi\u00f9 sensibili a questa sensazione e&nbsp;<b>anticipano il dolore dell\u2019acquisto&nbsp;<\/b>molto pi\u00f9 acutamente degli altri, finendo per spendere meno di quanto sarebbero idealmente disposti a fare. Gli avari inoltre non sono in grado di &#8220;indulgere&#8221; in eccessi. Gli studiosi hanno dimostrato che questo tipo di persone&nbsp;<b>rifiutano lussi o spese<\/b>, anche quando potrebbero permetterselo.<\/p>\n<p><b>Come orientare la vendita<\/b><b><br \/>\n<\/b>Quasi un quarto dei consumatori tiene stretti i propri soldi e probabilmente dovreste dedicargli un po\u2019 pi\u00f9 di attenzione:<\/p>\n<ul>\n<li>utilizzate stimoli emotivi negativi nelle comunicazioni. Preferite frasi come \u201cNon sprecare altri soldi\u201d o \u201cMetti al sicuro il futuro dei tuoi figli\u201d invece di frasi come &#8220;Questa \u00e8 la migliore offerta per te&#8221;;<\/li>\n<li>utilizzate numeri, dati, grafici. Gli avari sono analitici e precisi, per convincerli meglio puntare sulle proposte di valore che sui claim.<\/li>\n<\/ul>\n<p><b>LO SPENDACCIONE<\/b><\/p>\n<p><b><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-236\" src=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/spendaccione.jpg\" alt=\"spendaccione\" width=\"680\" height=\"215\" srcset=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/spendaccione.jpg 680w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/spendaccione-300x95.jpg 300w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/spendaccione-552x175.jpg 552w\" sizes=\"(max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/b><\/p>\n<p>Il 15% della popolazione appartiene a questa categoria, \u00e8 il cosiddetto \u201cacquirente emotivo ed impulsivo\u201d e fa la fortuna delle societ\u00e0 di carte di credito.<\/p>\n<p><b>Caratteristiche<\/b><br \/>\nA differenza degli avari non provano il \u201crimorso del compratore\u201d:&nbsp;<b>pi\u00f9 soldi spendono, pi\u00f9 stanno bene.<\/b>&nbsp;Il loro cervello opera in modo tale che gli acquisti provocano l\u2019attivazione dei centri del piacere. Quando fanno shopping non hanno un budget premeditato o un piano di spesa, spesso non guardano nemmeno il cartellino del prezzo. Questi consumatori&nbsp;<b>sono guidati dalle emozioni<\/b>, acquistano qualunque cosa li attrae e li fa stare bene.<\/p>\n<p><b>Come orientare la vendita<\/b><b><br \/>\n<\/b>Se tutti fossero spendaccioni la vita dei marketer sarebbe pi\u00f9 semplice. Nonostante corrisponda ad una piccola fetta della popolazione, con poco sforzo e una comunicazione mirata si possono ottenere molte conversioni in poco tempo:<\/p>\n<ul>\n<li>utilizzate stimoli emotivi e immagini accattivanti. Gli spendaccioni agiscono di pancia ed evitano gli spunti analitici. Le foto di un cucciolo o di un bimbo che sorride sono quasi sempre efficaci per questo pubblico;<\/li>\n<li>&nbsp;utilizzate sapientemente i colori. La psicologia dei colori gioca un ruolo importante nelle emozioni, meglio non trascurare questo aspetto.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sebbene la neuroeconomia \u00e8 estremamente complessa, alcune idee di base sono altrettanto semplici. Se conosciamo bene il nostro pubblico sar\u00e0 pi\u00f9 facile inviargli i messaggi giusti, fornirgli le motivazioni corrette, servirlo nel modo pi\u00f9 adeguato e fare in modo che ritorni da noi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fonte:&nbsp;<a title=\"Neuroscience Marketing\" href=\"http:\/\/www.neurosciencemarketing.com\/blog\/articles\/3-types-buyers.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Neuroscience Marketing<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p class=\"post-excerpt\">Ogni consumatore ha le sue inclinazioni e reagisce diversamente ai messaggi a seconda della sua inclinazione o meno a spendere<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":237,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"spay_email":""},"categories":[8],"tags":[76,74,77,14,75],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/Untitled-design-10-1.png","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/233"}],"collection":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=233"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/233\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":897,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/233\/revisions\/897"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/237"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=233"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=233"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=233"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}