{"id":222,"date":"2016-10-12T10:23:41","date_gmt":"2016-10-12T10:23:41","guid":{"rendered":"http:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/?p=222"},"modified":"2019-09-18T15:33:06","modified_gmt":"2019-09-18T15:33:06","slug":"la-forza-delle-storie-anche-nel-marketing-e-nella-comunicazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/2016\/10\/12\/la-forza-delle-storie-anche-nel-marketing-e-nella-comunicazione\/","title":{"rendered":"La forza delle storie, anche nel marketing e nella comunicazione"},"content":{"rendered":"<p>Sin dalle prime pitture rupestri,&nbsp;<strong>raccontare storie \u00e8 stato uno dei pilastri della nostra comunicazione<\/strong>. Nell\u2019ultimo decennio il cosiddetto storytelling \u2014 per i pi\u00f9 italiani racconto e narrazione \u2014 \u00e8 tornato alla ribalta grazie allo sviluppo di strategie alternative di comunicazione che mirano a coinvolgere le emozioni del proprio pubblico.<\/p>\n<p>Come ha recentemente evidenziato in un articolo Giovanna Cosenza, docente di semiotica presso l\u2019Universit\u00e0 di Bologna, a furia di considerare lo&nbsp;<strong>storytelling<\/strong>&nbsp;la panacea contro tutti i mali della comunicazione,&nbsp;<strong>abbiamo ormai svuotato questo termine di ogni significato<\/strong>. Cosa distingue quindi una buona storia da una che non lo \u00e8? Come mai la maggior parte dei video su Youtube continua ad avere meno di 100 visualizzazioni?<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-223\" src=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/0_ottosublog-cos-e-storytelling.jpg\" alt=\"storytelling\" width=\"680\" height=\"236\" srcset=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/0_ottosublog-cos-e-storytelling.jpg 680w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/0_ottosublog-cos-e-storytelling-300x104.jpg 300w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/0_ottosublog-cos-e-storytelling-552x192.jpg 552w\" sizes=\"(max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/p>\n<p>Le ragioni di questa svalutazione dipendono dal suo cattivo utilizzo, ma noi ci concentreremo sul perch\u00e9&nbsp;<strong>oggi pi\u00f9 di prima abbiamo bisogno di raccontare la nostra storia<\/strong>. E non lo storytelling a tutti i costi, ma delle storie emozionanti che possano lasciare il segno.<\/p>\n<p>La narrazione \u00e8 infatti&nbsp;<strong>uno strumento cruciale nel funzionamento della mente umana<\/strong>. Come sostiene la prof.ssa Cosenza, \u201c\u00e8 un modo fondamentale, imprescindibile, costitutivo, di organizzare la nostra esperienza, la nostra percezione della realt\u00e0, ci\u00f2 che facciamo e che fanno gli altri. \u00c8 un modo fondamentale di dare senso alla vita. Altro che fuffa e pinzillacchere. Altro che comunicazione politica menzognera. Certo, si possono raccontare storie anche per mentire. Anche, non soltanto. Ma si possono raccontare storie meravigliose per affermare, confermare, rinforzare, imporre, diffondere e rendere vincenti verit\u00e0 meravigliose\u201d.<\/p>\n<p>Sono queste \u201cstorie meravigliose\u201d che hanno davvero efficacia nel coinvolgere il pubblico, anche nella comunicazione e nel marketing. Ma cosa le rende cos\u00ec efficaci?<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-224\" src=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/ottosublog-storie-emozioni.jpg\" alt=\"storytelling\" width=\"680\" height=\"236\" srcset=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/ottosublog-storie-emozioni.jpg 680w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/ottosublog-storie-emozioni-300x104.jpg 300w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/ottosublog-storie-emozioni-552x192.jpg 552w\" sizes=\"(max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/p>\n<p><strong>Cosa avviene nel nostro cervello?<\/strong><br \/>\nCominciamo spiegando che lo storytelling coinvolge maggiormente il cervello rispetto alla semplice esposizione di dati e informazioni, perch\u00e9 \u00e8 in grado di attivare delle risposte emozionali in ognuno di noi.&nbsp;<strong>Coinvolgere le emozioni dei consumatori \u00e8 fondamentale in quanto guidano la maggior parte delle decisioni di acquisto e ispirano le persone a compiere delle azioni<\/strong>. Il 92% dei consumatori, infatti, preferisce che i marchi comunichino facendoli sentire come nella storia che raccontano.<\/p>\n<p>Come hanno dimostrato le neuroscienze,&nbsp;<strong>i racconti attivano ben 7 regioni del cervello umano<\/strong>. Si rivela quindi fondamentale richiamare e coinvolgere i sensi quando si racconta una storia:<\/p>\n<p>&#8211; le parole e le immagini che esprimono&nbsp;<strong>movimento<\/strong>, tipo \u201cil giocatore calci\u00f2 la palla\u201d, attivano la corteccia motoria;<br \/>\n&#8211; i&nbsp;<strong>richiami tattili<\/strong>&nbsp;come \u201cil cantante aveva una voce vellutata\u201d o \u201cle mani ruvide dell\u2019anziano falegname\u201d attivano la corteccia somatosensoriale e il cervelletto;<br \/>\n&#8211; i&nbsp;<strong>fatti<\/strong>, la processione e la comprensione del linguaggio, attivano l\u2019area di Broca e l\u2019area di Wernicke;<br \/>\n&#8211; gli&nbsp;<strong>odori<\/strong>&nbsp;come \u201cl\u2019aroma del caff\u00e8 che si diffonde per casa la mattina\u201d attivano la corteccia olfattiva primaria;<br \/>\n&#8211; i&nbsp;<strong>richiami sonori<\/strong>&nbsp;come \u201cil telefono che squilla\u201d o \u201cla sirena di un\u2019ambulanza che si allontana\u201d attivano la corteccia uditiva primaria;<br \/>\n&#8211; i&nbsp;<strong>colori e le forme<\/strong>&nbsp;come \u201cil bagliore ambrato di una gemma tondeggiante\u201d attivano la corteccia visiva primaria.<\/p>\n<p>Dal punto di vista di elaborazione del nostro cervello,&nbsp;<strong>non c&#8217;\u00e8 molta differenza tra la leggere un\u2019esperienza, guardarla in un video o sperimentarla di persona<\/strong>. In tutti e tre i casi vengono attivate le stesse regioni neurali. Questo avviene grazie ai neuroni specchio che ci permettono di sentire in maniera empatica ci\u00f2 che i personaggi della storia sentono.<\/p>\n<p>Il racconto, testuale o visivo che sia, ci trasporta in un mondo immaginario in cui<strong>vengono lasciati fuori i meccanismi di difesa che attuiamo contro lo \u201ctsunami informativo\u201d che ci sommerge ogni giorno<\/strong>. Il nostro coinvolgimento emotivo ci permette di allineare pi\u00f9 facilmente le nostre convinzioni con ci\u00f2 che racconta la storia. Inoltre, il cervello rilascia dopamina nel sistema quando prova un evento emozionante, regalandoci una piacevole sensazione e consentendoci di ricordare gli eventi pi\u00f9 facilmente e con maggiore accuratezza.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-225\" src=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/ottosublog-potenza-storie.jpg\" alt=\"ottosublog-potenza-storie\" width=\"680\" height=\"236\" srcset=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/ottosublog-potenza-storie.jpg 680w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/ottosublog-potenza-storie-300x104.jpg 300w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/ottosublog-potenza-storie-552x192.jpg 552w\" sizes=\"(max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/p>\n<p><strong>5 consigli per costruire un racconto efficace<\/strong><br \/>\nSe il tu obiettivo \u00e8 produrre dei contenuti narrativi per il marketing e la comunicazione, ecco di seguito qualche rapido consiglio per costruire delle vere storie emozionanti per i tuoi consumatori:<\/p>\n<p><strong>1. Conosci il tuo pubblico<\/strong><br \/>\nParla con i tuoi clienti, ascoltali, chiedi perch\u00e9 hanno acquistato il tuo prodotto o quali erano le loro esigenze. Grazie a queste risposte \u00e8 possibile generare contenuti e storie che parlano veramente al tuo pubblico.<\/p>\n<p><strong>2. Identifica le emozioni chiave<\/strong><br \/>\nAnalizza la tua customer experience e identifica quali sono le emozioni che attivano il processo di scelta dei tuoi prodotti. Ci\u00f2 ti permetter\u00e0 di attingere alle emozioni che coinvolgono i tuoi consumatori.<\/p>\n<p><strong>3. Sii autentico e riconoscibile<\/strong><br \/>\nQuando possibile, trai spunto da storie reali dei tuoi dipendenti o dei tuoi clienti, evidenziando anche i dettagli come i nomi e i risultati positivi per aggiungere significato ed essere pi\u00f9 facilmente riconoscibile.<\/p>\n<p><strong>4. Tieni conto del canale<\/strong><br \/>\nAdatta il tuo racconto al canale a cui \u00e8 destinato. C\u2019\u00e8 una bella differenza tra una storia in un tweet da 160 caratteri, l\u2019immagine eloquente di un cartellone pubblicitario o un lungo post in un blog.<\/p>\n<p><strong>5. Crea un\u2019esperienza piacevole<\/strong><br \/>\nUn linguaggio tecnico e complesso o i clich\u00e9 hanno un impatto minore su di noi. Cerca invece di essere descrittivo, utilizza aggettivi e metafore per attivare pi\u00f9 aree del cervello e stimolare la produzione di dopamina.<\/p>\n<p>Fin quando il marketing e la comunicazione continueranno a non coinvolgere a pieno le emozioni dei propri consumatori, anche tramite le evocazioni narrative, la maggior parte delle informazioni veicolate verranno processate in automatico e dimenticate poco dopo.<\/p>\n<p>Fonti<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2016\/01\/22\/storytelling-a-furia-di-nominarlo-non-significa-piu-niente-peggio-sembra-una-brutta-cosa\/2396532\/\">Il Fatto Quotidiano<\/a>&nbsp;&#8211;&nbsp;<a href=\"http:\/\/intuitiveconsumer.com\/blog\/neuromarketing-and-entertainment-why-our-brains-like-stories\/\">Intuitive Consumer<\/a>&nbsp;&#8211;&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.theguardian.com\/media-network\/media-network-blog\/2014\/aug\/28\/science-storytelling-digital-marketing\">The Guardian<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p class=\"post-excerpt\">Lo storytelling attiva pi\u00f9 aree del cervello, ma come si costruisce un racconto efficace?<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":837,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"spay_email":""},"categories":[8],"tags":[14,70,71],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2016\/10\/Il-90-delle-persone-in-ufficio-lava-le-stoviglie-che-usa.Non-vorrai-mica-far-parte-del-10-che-le-lascia-sporche-nel-lavabo-vero_.png","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/222"}],"collection":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=222"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/222\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":838,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/222\/revisions\/838"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/837"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=222"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=222"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=222"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}