{"id":217,"date":"2016-10-18T10:22:10","date_gmt":"2016-10-18T10:22:10","guid":{"rendered":"http:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/?p=217"},"modified":"2019-09-18T15:32:56","modified_gmt":"2019-09-18T15:32:56","slug":"sorridere-ti-rende-piu-affidabile-e-attraente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/2016\/10\/18\/sorridere-ti-rende-piu-affidabile-e-attraente\/","title":{"rendered":"Sorridere ti rende pi\u00f9 affidabile e attraente"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-weight: 400;\">Non \u00e8 una novit\u00e0: un bel volto sorridente \u00e8 pi\u00f9 attraente di una faccia seria. Pensate ad una commessa che vi accoglie in negozio con un bel sorriso sincero, probabilmente vi sentirete pi\u00f9 disposti a valutare positivamente i prodotti che vi offrir\u00e0. Fin qui nulla di nuovo sotto il sole,<\/span><strong>&nbsp;il sorriso \u00e8 chiaramente uno degli strumenti di marketing pi\u00f9 utilizzati e pi\u00f9 persuasivi di sempre<\/strong><span style=\"font-weight: 400;\">. Ma se finora abbiamo utilizzato il sorriso nella comunicazione solo in maniera intuitiva, adesso le neuroscienze possono fornirci alcune spiegazioni e alcuni consigli.<\/span><\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 i sorrisi vendono?<br \/>\n<\/strong><span style=\"font-weight: 400;\">Negli ultimi anni sia i ricercatori della&nbsp;<\/span><a href=\"https:\/\/www.researchgate.net\/publication\/282287623_Spreading_joy_Examining_the_effects_of_smiling_models_on_consumer_joy_and_attitudes\"><span style=\"font-weight: 400;\">Stockholm School of Economics<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">&nbsp;che quelli del&nbsp;<\/span><a href=\"http:\/\/www.ehbonline.org\/article\/S1090-5138(14)00100-7\/pdf\"><span style=\"font-weight: 400;\">Max Planck Institute di Pl\u00f6n insieme agli studiosi della Toulouse School of Economics<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">, hanno condotto diversi studi volti ad indagare il potere del sorriso e tutti sono arrivati alla medesima conclusione: sorridere funziona davvero.&nbsp;<\/span><strong>I volti sorridenti suscitano gioia, ispirano maggiore affidabilit\u00e0, sembrano pi\u00f9 attraenti e pi\u00f9 intelligenti.&nbsp;<\/strong><span style=\"font-weight: 400;\">Questi fattori ci mettono a nostro agio, ci rendono a nostra volta di buonumore, influenzano la nostra capacit\u00e0 di elaborare le informazioni e ci predispongono positivamente verso i prodotti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La scoperta pi\u00f9 rilevante consiste per\u00f2 nel come e perch\u00e9 questo avviene nel nostro cervello.&nbsp;<\/span><strong>Si tratta di contagio emotivo<\/strong><span style=\"font-weight: 400;\">, il nostro meccanismo biologico pi\u00f9 primitivo di condivisione emotiva e relazione, il precursore dell\u2019empatia. Ogni volta che vediamo un\u2019espressione facciale&nbsp;<\/span><strong>i nostri neuroni specchio ci fanno vivere le stesse emozioni che visualizziamo<\/strong><span style=\"font-weight: 400;\">. Siano esse tristi, felici o preoccupate.<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-219\" src=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/sorriso_kid.jpg\" alt=\"sorriso_kid\" width=\"680\" height=\"215\" srcset=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/sorriso_kid.jpg 680w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/sorriso_kid-300x95.jpg 300w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/sorriso_kid-552x175.jpg 552w\" sizes=\"(max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/p>\n<p><strong>Consigli di neuromarketing<\/strong><br \/>\nOvviamente il sorriso non \u00e8 la panacea di tutti i nostri mali. Pensate alle immagini di moda, riescono a vendere anche se raramente troviamo una modella sorridente sulle riviste patinate. Lo stesso vale per i prodotti ad alto coinvolgimento e che pretendono una decisione ben informata, come i prodotti tecnologici. In questi casi non sar\u00e0 un sorriso a far la differenza. Nei prodotti a basso coinvolgimento invece, come gli articoli di base o i prodotti a basso costo, un semplice sorriso pu\u00f2 contribuire a predisporre un atteggiamento generale pi\u00f9 positivo verso il brand. Ma&nbsp;<strong>come utilizzare i sorrisi nel modo giusto senza apparire banali e stucchevoli?&nbsp;<\/strong>Ecco qualche consiglio ricavato da alcuni studi.<\/p>\n<p><strong>1. Sorriso sincero e sorriso forzato<br \/>\n<\/strong>Tutti gli studi concordano: i sorrisi sinceri ispirano maggiore fiducia rispetto ai sorrisi sociali. Come si riconosce un sorriso genuino? Ha gli angoli della bocca arricciati verso l\u2019alto e contrae anche i muscoli che circondano gli occhi, formando le tipiche zampe di gallina. Questa espressione \u00e8 stata chiamata \u201csorriso di Duchenne\u201d, dal nome del medico francese che la osserv\u00f2 per la prima volta, ed \u00e8 difficile da riprodurre volontariamente proprio a causa dei muscoli che coinvolge. Per questo ingaggiare un attore che sappia eseguirlo alla perfezione \u00e8 il primo passo.<strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><strong>2. In compagnia \u00e8 pi\u00f9 spontaneo<br \/>\n<\/strong>Un sorriso diretto verso l\u2019obiettivo della fotocamera o \u00e8 in grado di bucare lo schermo, o difficilmente risulter\u00e0 autentico. Cosa fare quindi? Meglio uno scambio di sorrisi tra due o pi\u00f9 personaggi, risulter\u00e0 pi\u00f9 genuino.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-218\" src=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/sorriso_sofficino.jpg\" alt=\"sorriso_sofficino\" width=\"680\" height=\"215\" srcset=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/sorriso_sofficino.jpg 680w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/sorriso_sofficino-300x95.jpg 300w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/sorriso_sofficino-552x175.jpg 552w\" sizes=\"(max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/p>\n<p><strong>3. Basta un richiamo<br \/>\n<\/strong>Anche un richiamo, una forma, un simbolo o degli oggetti che richiamano un viso sorridente hanno lo stesso potere di un sorriso vero. Questo meccanismo che si attiva in automatico nel nostro cervello si chiama \u201cpareidolia\u201d e ci permette di vedere volti ed espressioni in oggetti e profili pi\u00f9 o meno casuali. Ricordate i Sofficini?<\/p>\n<p><strong>4. Riequilibra le emozioni negative<br \/>\n<\/strong>Il contagio emotivo attuato dai nostri neuroni specchio vale per qualsiasi tipo di emozione, non solo quelle felici. Attenzione quindi se facciamo ricorso ad emozioni negative! La tristezza per esempio pu\u00f2 funzionare bene per una campagna di beneficenza, ma \u00e8 stato dimostrato che attiva meno il pubblico a compiere un\u2019azione. In questi casi aggiungere un sorriso in prossimit\u00e0 della call-to-action della donazione riequilibrer\u00e0 le emozioni del pubblico, li far\u00e0 stare meglio e li inviter\u00e0 all\u2019azione.<\/p>\n<p>Per concludere, le emozioni sono meccanismi contagiosi e potenti. Utilizzarle male rischia un effetto boomerang per il proprio brand; utilizzarle a proprio vantaggio non \u00e8 un\u2019impresa semplice ma pu\u00f2 dare grandi risultati. Anche questa volta il neuromarketing ci consente di non brancolare nel buio.<\/p>\n<p><strong>Fonti:&nbsp;<\/strong><a href=\"http:\/\/www.emeraldinsight.com\/doi\/abs\/10.1108\/JCM-03-2015-1356\"><span style=\"font-weight: 400;\">Journal of Consumer Marketing<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">,&nbsp;<\/span><a href=\"http:\/\/www.sciencedirect.com\/science\/article\/pii\/S1090513814001007\"><span style=\"font-weight: 400;\">Science Direct<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">,&nbsp;<\/span><a href=\"http:\/\/www.newneuromarketing.com\/the-truth-behind-why-smiles-sell-and-what-this-means-for-your-ads\"><span style=\"font-weight: 400;\">NewNeuroMarketing<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p class=\"post-excerpt\">Alcuni tip su come utilizzare il sorriso nella comunicazione senza scadere nella banalit\u00e0<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":220,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"spay_email":""},"categories":[8],"tags":[14,69],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/Untitled-design-7-2.png","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/217"}],"collection":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=217"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/217\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3009,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/217\/revisions\/3009"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/220"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=217"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=217"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=217"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}