{"id":212,"date":"2016-11-02T10:12:53","date_gmt":"2016-11-02T10:12:53","guid":{"rendered":"http:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/?p=212"},"modified":"2019-09-18T15:32:46","modified_gmt":"2019-09-18T15:32:46","slug":"le-immagini-choc-sui-pacchetti-di-sigarette-funzionano-davvero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/2016\/11\/02\/le-immagini-choc-sui-pacchetti-di-sigarette-funzionano-davvero\/","title":{"rendered":"Le immagini choc sui pacchetti di sigarette funzionano davvero?"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-weight: 400;\">Pensate per un attimo ai vostri ultimi progetti di marketing e comunicazione, alle vostre settimane trascorse analizzando mercato e consumatori, pianificando le vostre strategie con precisione chirurgica ed cercando di valutare ogni possibile aspetto che possa vanificare l\u2019efficacia delle vostre attivit\u00e0 e dei vostri budget spesi. Se avete accumulato un po\u2019 di esperienza nel vostro settore avrete sicuramente una conoscenza tale che vi permetter\u00e0 di muovervi senza troppi rischi, eppure circa<\/span><strong>&nbsp;il 40% delle strategie di marketing continua a non portare i risultati sperati&nbsp;<\/strong><span style=\"font-weight: 400;\">e spesso il perch\u00e9 \u00e8 dovuto proprio ai metodi di analisi che si adoperano.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Per decenni infatti il mondo del marketing ha basato le proprie strategie sulle ricerche di mercato qualitative e quantitative come focus group, osservazioni partecipate, area test, interviste, questionari individuali, desk research, product test e cos\u00ec via, cercando di prevedere l\u2019efficacia delle proprie attivit\u00e0. Questi strumenti di analisi hanno per\u00f2 dimostrato i loro limiti e per rendercene conto riprendiamo&nbsp;<\/span><strong>un esempio che ha ormai fatto la storia del marketing<\/strong><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-213\" src=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/sigaretta.jpg\" alt=\"sigaretta\" width=\"680\" height=\"215\" srcset=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/sigaretta.jpg 680w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/sigaretta-300x95.jpg 300w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/sigaretta-552x175.jpg 552w\" sizes=\"(max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Anche il nostro Paese ha recepito la direttiva europea in materia di tabacco e recentemente&nbsp;<\/span><strong>sono arrivate le immagini choc anche sui nostri pacchetti di sigarette<\/strong><span style=\"font-weight: 400;\">. Questa strategia per contrastare il fumo si basa su diversi studi spesso condotti tramite focus group in cui venivano mostrate immagini terrificanti e dal forte impatto a gruppi di fumatori volontari. La maggioranza di loro ha affermato che quelle foto suscitavano ribrezzo nei confronti delle bionde e incitavano loro a smettere di fumare. Detto fatto, quelle immagini sono arrivate sulle sigarette.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">In un successivo studio iniziato nel 2004 e durato ben tre anni coinvolgendo 2081 fumatori in tutto il mondo, oltre duecento ricercatori, dieci docenti e la supervisione di un comitato etico, \u00e8 stato scoperto qualcosa di inatteso. L\u2019equipe di ricerca guidata dalla dottoressa Gemma Calvert e dal professor Richard Silberstein, ha mostrato le immagini dissuasive ai partecipanti mentre venivano sottoposti a scansione cerebrale con risonanza magnetica funzionale (fMRI). Osservando il comportamento del cervello i ricercatori hanno scoperto che quelle immagini attivavano intensamente il nucleus accumbens, un\u2019area del cervello detta il \u201ccentro del desiderio\u201d. Non solo&nbsp;<\/span><strong>le foto choc non sortivano effetti reali sulla voglia di smettere di fumare<\/strong><span style=\"font-weight: 400;\">, ma anzi stimolavano l\u2019organismo ad accendersi un\u2019altra sigaretta.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Se avete gi\u00e0 letto questo blog in precedenza ormai saprete che il 95% delle decisioni umane vengono prese in maniera talmente veloce che risulta automatica e al di sotto della nostra soglia di coscienza, spesso generando&nbsp;<\/span><strong>un gap tra le intenzioni espresse razionalmente e il nostro comportamento effettivo<\/strong><span style=\"font-weight: 400;\">. I metodi convenzionali di ricerca si basano sulle dichiarazioni espresse e a volte infatti non riescono a estrapolare tutte le variabili chiave che determinano il processo decisionale.<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-214\" src=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/focus_group.jpg\" alt=\"focus_group\" width=\"680\" height=\"215\" srcset=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/focus_group.jpg 680w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/focus_group-300x95.jpg 300w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/focus_group-552x175.jpg 552w\" sizes=\"(max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Anche il nostro Paese ha recepito la direttiva europea in materia di tabacco e recentemente&nbsp;<\/span><strong>sono arrivate le immagini choc anche sui nostri pacchetti di sigarette<\/strong><span style=\"font-weight: 400;\">. Questa strategia per contrastare il fumo si basa su diversi studi spesso condotti tramite focus group in cui venivano mostrate immagini terrificanti e dal forte impatto a gruppi di fumatori volontari. La maggioranza di loro ha affermato che quelle foto suscitavano ribrezzo nei confronti delle bionde e incitavano loro a smettere di fumare. Detto fatto, quelle immagini sono arrivate sulle sigarette.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">In un successivo studio iniziato nel 2004 e durato ben tre anni coinvolgendo 2081 fumatori in tutto il mondo, oltre duecento ricercatori, dieci docenti e la supervisione di un comitato etico, \u00e8 stato scoperto qualcosa di inatteso. L\u2019equipe di ricerca guidata dalla dottoressa Gemma Calvert e dal professor Richard Silberstein, ha mostrato le immagini dissuasive ai partecipanti mentre venivano sottoposti a scansione cerebrale con risonanza magnetica funzionale (fMRI). Osservando il comportamento del cervello i ricercatori hanno scoperto che quelle immagini attivavano intensamente il nucleus accumbens, un\u2019area del cervello detta il \u201ccentro del desiderio\u201d. Non solo&nbsp;<\/span><strong>le foto choc non sortivano effetti reali sulla voglia di smettere di fumare<\/strong><span style=\"font-weight: 400;\">, ma anzi stimolavano l\u2019organismo ad accendersi un\u2019altra sigaretta.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Se avete gi\u00e0 letto questo blog in precedenza ormai saprete che il 95% delle decisioni umane vengono prese in maniera talmente veloce che risulta automatica e al di sotto della nostra soglia di coscienza, spesso generando&nbsp;<\/span><strong>un gap tra le intenzioni espresse razionalmente e il nostro comportamento effettivo<\/strong><span style=\"font-weight: 400;\">. I metodi convenzionali di ricerca si basano sulle dichiarazioni espresse e a volte infatti non riescono a estrapolare tutte le variabili chiave che determinano il processo decisionale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Fonti<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"><br \/>\n<\/span><a href=\"http:\/\/www.dummies.com\/business\/marketing\/what-is-neuromarketing\/\"><span style=\"font-weight: 400;\">Neuromarketing for Dummies<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">,&nbsp;<\/span><a href=\"http:\/\/www.verilliance.com\/neuromarketing-vs-focus-group\/\"><span style=\"font-weight: 400;\">Verilliance<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p class=\"post-excerpt\">Un confronto tra neuromarketing e metodi di ricerca tradizionale come i focus group sul metodo che dovrebbe far smettere di fumare molti consumatori di sigarette<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":215,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"spay_email":""},"categories":[8],"tags":[14,68],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2018\/10\/Untitled-design-6-2.png","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/212"}],"collection":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=212"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/212\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":895,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/212\/revisions\/895"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/215"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=212"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=212"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=212"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}