{"id":1761,"date":"2021-03-10T11:15:41","date_gmt":"2021-03-10T11:15:41","guid":{"rendered":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/?p=1761"},"modified":"2021-03-10T11:18:01","modified_gmt":"2021-03-10T11:18:01","slug":"influenza-sociale-like-amici-social-ads","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/2021\/03\/10\/influenza-sociale-like-amici-social-ads\/","title":{"rendered":"Influenza sociale: i like degli amici rendono gli ads sui social pi\u00f9 efficaci?"},"content":{"rendered":"\n<p>Come spiegato da <strong>Cass Sunstein<\/strong>, fondatore e direttore del Program on Behavioral Economics and Public Policy di Harvard, e <strong>Richard Thaler<\/strong>, economista e ricercatore in Economia comportamentale, nel celebre volume dedicato alla <strong><a rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"Teoria dei Nudge (si apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/2019\/03\/11\/lezione-nudge-spinta-gentile\/\" target=\"_blank\">Teoria dei Nudge<\/a><\/strong>, \u00e8 inevitabile subire l\u2019ascendente delle opinioni e scelte di chi vive attorno a noi, per il principio dell<strong>\u2019<\/strong><a href=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/2019\/05\/08\/a-lezione-di-nudging-influenze-sociali-e-ignoranza-pluralistica\/\"><strong>influenza sociale<\/strong><\/a>.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img src=\"https:\/\/media.giphy.com\/media\/3o7WIxif75bXQSkjG8\/giphy.gif\" alt=\"\"\/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p class=\"has-regular-font-size\">Questo \u00e8 uno dei <strong>nudge <\/strong>pi\u00f9 potenti nel determinare le scelte delle persone, anche e soprattutto quelle d\u2019acquisto, perch\u00e9 sono proprio i comportamenti altrui, specie quelli di chi entra in contatto con noi quotidianamente e con cui stringiamo relazioni rilevanti, ad essere in grado di modificare e motivare i nostri.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Merito, questo, dei <a href=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/2020\/05\/06\/relazione-covid-alone-together-brand-sfida\/\"><strong>neuroni specchio<\/strong><\/a><strong>,<\/strong> neuro-trasmettitori che ci spingono ad empatizzare con gli altri e immedesimarci, quasi le vivessimo in prima persona, nelle esperienze&nbsp; e nel vissuto emozionale altrui.<\/p>\n\n\n\n<h3><strong>Le preferenze altrui modellano le nostre?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Non deve stupire, allora, come molto spesso si tenda ad apprezzare e ad essere attratti da prodotti, servizi e brand che parenti, amici, conoscenti apprezzano e di cui, parlandone entusiasticamente, diventano veri e propri <strong><a rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"ambassador (si apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/2019\/02\/22\/becoming-a-love-brand-ispirare-le-persone-e-far-amare-i-propri-prodotti\/\" target=\"_blank\">ambassador<\/a><\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">L\u2019<strong>influenza sociale<\/strong> \u00e8 un risvolto della nostra innata inclinazione ad immedesimarci negli altri.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p style=\"background-color:#56bfe9;text-align:center\" class=\"has-text-color has-background has-white-color\"><em>Non consciamente ci\u00f2 ci porta ad allineare decisioni e opinioni a quelle di persone di cui ci fidiamo: questo perch\u00e9 sentiamo il bisogno di sentirci parte di qualcosa, di riconoscerci in valori condivisi.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3><strong>Influenza sociale e peer endorsement: l\u2019impatto sul digitale<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Un meccanismo, questo, che \u00e8 facile osservare in azione sul digitale, in particolare sui social network.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><em>Come racconta Godwin Ofori, Business Growth Strategist, in un articolo pubblicato sul portale New Neuromarketing, la nostra considerazione nei confronti dei contenuti in cui ci imbattiamo, specie quelli sponsorizzati, cambia drasticamente se notiamo che sono stati apprezzati dalla nostra rete di contatti.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:90px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text has-media-on-the-right\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img src=\"https:\/\/media.giphy.com\/media\/wiivqvcFynQqs\/giphy.gif\" alt=\"\"\/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p class=\"has-regular-font-size\">Ofori cita l\u2019esperienza personale avuta con un ad di una nota marca di orologi: visualizzato sul feed del proprio Facebook una prima volta, Ofori non diede allo <strong>sponsored post <\/strong>niente pi\u00f9 che una rapida occhiata, per poi scorrere oltre.&nbsp;<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:100px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>La seconda volta. invece, la sua attenzione fu catturata dai like lasciati all\u2019ad dai suoi amici.&nbsp; Questo riusc\u00ec a cambiare la sua considerazione nei confronti del messaggio pubblicitario, portandolo a:<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<ul><li>leggere con attenzione il copy dell\u2019ad;<\/li><li>guardare il video dell\u2019ad per tutta la sua durata di 25 secondi;<\/li><li>reagire all\u2019ad con un emoticon;<\/li><li><strong>cliccare sul post per ottenere maggiori informazioni.<\/strong><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2021\/03\/influenza-sociale-social-1024x576.jpg\" alt=\"influenza-sociale-social\" class=\"wp-image-1805\" srcset=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2021\/03\/influenza-sociale-social-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2021\/03\/influenza-sociale-social-300x169.jpg 300w, https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2021\/03\/influenza-sociale-social-768x432.jpg 768w, 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has-background has-white-color\"><em>Per social cues, in italiano \u201csegnali sociali\u201d, si intendono tutti queisegnali che, attraverso viso, corpo, voce, movimenti, conversazioni, messaggi e interazioni, intervengono e motivano le nostre impressioni e le risposte a stimoli esterni.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img src=\"https:\/\/media.giphy.com\/media\/j6SOkiGmvH0qbdLwMz\/giphy.gif\" alt=\"\"\/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p class=\"has-regular-font-size\">I like di amici e contatti ad un post su Facebook sono un perfetto esempio di social cue: a livello non conscio, il fatto che a una persona che conosciamo sia piaciuto o meno un contenuto altera il modo in cui lo consideriamo e il tipo di attenzione che gli riserveremo.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><em>L\u2019influenza sociale sul digitale \u00e8 un ottimo strumento per <\/em><strong><em>aumentare l\u2019engagement nei confronti di una sponsorizzata<\/em><\/strong><em>, cos\u00ec come la considerazione di prodotti e servizi.&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\" class=\"has-large-font-size\"><strong>Ma ci\u00f2 \u00e8 efficace per qualsiasi categoria di prodotto?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-button aligncenter is-style-default\"><a class=\"wp-block-button__link has-text-color has-white-color has-background\" href=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/2021\/03\/10\/influenza-sociale-social-prodotti-servizi\/\" style=\"background-color:#56bfe9\">SCOPRILO QUI<\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p class=\"post-excerpt\">Notare che un post social, specie se sponsored, \u00e8 apprezzato dai nostri amici ci porta a prestargli pi\u00f9 attenzione: tutto merito dell&#8217;influenza 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