{"id":1284,"date":"2020-09-23T08:27:52","date_gmt":"2020-09-23T08:27:52","guid":{"rendered":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/?p=1284"},"modified":"2020-09-23T08:27:53","modified_gmt":"2020-09-23T08:27:53","slug":"font-giusto-efficacia-messaggi-promozionali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/2020\/09\/23\/font-giusto-efficacia-messaggi-promozionali\/","title":{"rendered":"Scegliere il font giusto per aumentare l&#8217;efficacia di copy e messaggi promozionali"},"content":{"rendered":"\n<p>Nell\u2019ideazione di una campagna di comunicazione, una pagina web o un banner digitale, quella del <strong>font<\/strong> con cui viene presentato un messaggio \u00e8 una scelta delegata spesso al graphic designer, chiamato a bilanciare gusto personale e spunto creativo con l\u2019identit\u00e0 visiva del marchio in questione, per creare un risultato esteticamente piacevole.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 infatti opinione comune che ci\u00f2 su cui bisogna concentrarsi davvero, per il tangibile impatto sulle decisioni d\u2019acquisto delle persone, sia soprattutto il <strong>contenuto del messaggio<\/strong>, e non il carattere che lo contraddistingue. In realt\u00e0, a determinare il successo di una comunicazione <strong>la scelta del font gioca un ruolo tutt\u2019altro che accessorio<\/strong>. Lo dimostra un interessante studio firmato dai ricercatori James A. Mead, University of West Florida, Rob Richerson, Salisbury University e Wenjing Li, Senior Scientist II al Novartis Institutes for BioMedical Research pubblicato sul magazine <strong>Journal of Retailing. <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Font\ndinamici e corsivi vs. statici e verticali<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Siamo costantemente esposti, sia nel mondo fisico che in quello digitale, a offerte e promozioni che provano a coinvolgerci, perci\u00f2 la sfida per ogni brand consiste non solo nel cogliere la sempre pi\u00f9 contesa attenzione dei consumatori, ma<strong> riuscire con successo a spiccare sulla concorrenza<\/strong>, attivando le persone a compiere una scelta precisa. In questo senso, secondo i ricercatori che hanno lavorato allo studio, i font possono rivelarsi un ottimo strumento. <\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 stato dimostrato infatti come, se esposti a adv con offerte e promozioni a tempo limitato, i consumatori siano effettivamente pi\u00f9 coinvolti e determinati a completare un task se il messaggio viene presentato loro con <strong>font dinamici, inclinati o corsivi<\/strong>, rispetto a quelli standard, statici e verticali. Specie per gli ad online, se il font \u00e8 accompagnato da segni grafici come frecce o pulsanti che a livello istintivo e non conscio richiamano l\u2019azione e il movimento, un copy scritto in corsivo non fa che <strong>aumentare questo senso di dinamicit\u00e0<\/strong>, risultando pi\u00f9 efficace nell\u2019interessare e motivare il consumatore e aumentando i tassi di \u201cclick through\u201d e interazione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dalla teoria alla pratica<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Tre diversi esperimenti<\/strong> hanno permesso di verificare il grado di influenza dei diversi font sul comportamento d\u2019acquisto. Nel primo, i partecipanti allo studio sono stati esposti a due diverse versioni di una campagna pubblicitaria con il medesimo messaggio: per ogni acquisto di una gift card del valore di cinquanta dollari, ogni cliente avrebbe ricevuto dieci dollari di credito omaggio per acquisti successivi. Nella prima versione dell\u2019adv, il messaggio \u00e8 stato presentato in un classico <strong>Times Roman<\/strong>, mentre nella seconda lo stesso font era contraddistinto da un\u2019evidente inclinazione verso destra. <\/p>\n\n\n\n<p>Nel testo della campagna si specificava che l\u2019offerta in questione era in procinto di terminare, <strong>senza per\u00f2 esplicitare quando ci\u00f2 sarebbe avvenuto<\/strong>. Questa calcolata omissione \u00e8 servita a verificare quale dei due font fosse in grado di stimolare un maggiore senso di urgenza nei partecipanti. Le persone esposte al testo in corsivo hanno dichiarato di aver effettivamente creduto nella <strong>scadenza imminente<\/strong> della promozione tanto da voler compiere un acquisto immediato, mentre chi aveva letto il messaggio presentato in carattere statico e tradizionale si \u00e8 dichiarato pi\u00f9 cauto nel farlo. <\/p>\n\n\n\n<p>Nel corso del secondo\nesperimento \u00e8 stato mostrato a duecentocinquanta soggetti l\u2019adv promozionale di\nuno sconto sulla prenotazione in un immaginario ristorante messicano, proposto\nin due versioni che mettevano a confronto un font statico ad uno con\nun\u2019inclinazione verso destra. Ai partecipanti al test \u00e8 stato domandato quando\navrebbero visitato il ristorante per approfittare dell\u2019offerta speciale. I\nsoggetti esposti al font dinamico hanno dichiarato di volerlo fare molto prima\nrispetto agli altri partecipanti.<\/p>\n\n\n\n<p>Il terzo e ultimo esperimento ha voluto verificare i risultati emersi dai primi due test anche <strong>in un contesto reale<\/strong>: i ricercatori hanno infatti inviato a un gruppo di studenti una mail di offerta limitata di gift card del valore di cinque dollari a soli quattro dollari. Anche in questo caso, la scadenza precisa per beneficiare dell\u2019offerta \u00e8 stata volutamente omessa. Per poter godere della promozione, i partecipanti avrebbero dovuto soltanto cliccare su un link incluso nella mail. Come in occasione dei precedenti esperimenti, anche in questo caso sono stati previsti due diverse impostazioni tipografiche, una con font standard e l\u2019altra con quello corsivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il dato emerso \u00e8 stato molto chiaro: degli studenti che hanno chiesto di beneficiare dell\u2019offerta, <strong>la stragrande maggioranza aveva ricevuto la mail che utilizzava font corsivo.\u00a0 <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le conclusioni<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Non conta solo il contenuto quindi, ma anche la presentazione tipografica. Come sottolineato dai ricercatori autori dello studio, la percezione delle persone sembra essere influenzata in modo evidente dal font con cui viene presentato un messaggio: il fatto che il testo sia inclinato, in particolare verso destra, <strong>sembra aumentare a livello non conscio l\u2019urgenza di reagire a una determinata call to action<\/strong>, motivando cos\u00ec una maggiore risposta a un\u2019offerta prima della sua scadenza, anche se questa non \u00e8 comunicata con precisione. <\/p>\n\n\n\n<p>In particolare, come notato nell\u2019ultimo dei tre esperimenti citati, non solo il font corsivo spinge le persone ad aderire pi\u00f9 volentieri ad una promozione, ma le porta <strong>ad agire in modo pi\u00f9 rapido<\/strong> rispetto a quello standard, come se l\u2019inclinazione del testo sottolineasse il poco tempo a disposizione per evitare di restare tagliati fuori da una potenziale occasione. Un esperimento di questo tipo si rivale al <a rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"principio di scarsit\u00e0, di cui abbiamo parlato in questo articolo (si apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/2020\/03\/20\/scorta-scarsita-principio-sopravvivenza\/\" target=\"_blank\"><strong>principio di scarsit\u00e0<\/strong>, di cui abbiamo parlato in questo articolo<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>In un contesto in cui il consumatore si rivolge sempre pi\u00f9 volentieri ad acquisti online, ambito in cui ognuno di noi \u00e8 costantemente esposto a banner, newsletter promozionali, offerte imperdibili mentre naviga, ecco che per i brand diventa importante<strong> comprendere davvero come ogni minimo dettaglio<\/strong>, anche la scelta di un particolare font, <strong>possa influire e motivare le persone a prendere una determinata decisione<\/strong>, con impatti concreti sulle performance di una determinata strategia di marketing e comunicazione. E affiancare a metodi di ricerca tradizionali \u2014 focalizzati pi\u00f9 che altro su dati quantitativi \u2014 <strong>ricerche e metodologie di stampo neuroscientifico e behavioural<\/strong>, certamente aiuta a comprendere davvero come le persone si comportano e quali particolari stimoli sono in grado di coinvolgerle: utilizzando queste preziose informazioni \u00e8 possibile progettare ambienti di scelta funzionali, efficaci e veramente rilevanti.<\/p>\n\n\n\n<p>Fonti:<\/p>\n\n\n\n<p><a rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"Dynamic Right-Slanted Fonts Increase the Effectiveness of Promotional Retail Advertising (si apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.sciencedirect.com\/science\/article\/abs\/pii\/S0022435919300594?via%3Dihub\" target=\"_blank\">Dynamic Right-Slanted Fonts Increase the Effectiveness of Promotional Retail Advertising<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.newneuromarketing.com\/boost-your-promotional-results-with-dynamic-font-use\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"Select Fonts Wisely And Increase Your Advertising Success (si apre in una nuova scheda)\">Select Fonts Wisely And Increase Your Advertising Success<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p class=\"post-excerpt\">A determinare il successo di una comunicazione non \u00e8 soltanto il contenuto del messaggio, ma anche la sua presentazione tipografica: a dimostrarlo uno studio apparso sul Journal of Retailing<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":1287,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"spay_email":""},"categories":[1],"tags":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2020\/09\/Untitled-design.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1284"}],"collection":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1284"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1284\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1286,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1284\/revisions\/1286"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1287"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1284"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1284"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1284"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}