{"id":1258,"date":"2020-07-01T09:16:35","date_gmt":"2020-07-01T09:16:35","guid":{"rendered":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/?p=1258"},"modified":"2020-07-01T09:16:36","modified_gmt":"2020-07-01T09:16:36","slug":"valori-sostenibilita-brand-consumatore-post-covid","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/2020\/07\/01\/valori-sostenibilita-brand-consumatore-post-covid\/","title":{"rendered":"Valori in cui riconoscersi e attenzione alla sostenibilit\u00e0: ecco cosa chiede ai brand il consumatore post-COVID"},"content":{"rendered":"\n<p>In un contesto contraddistinto da forte incertezza, le persone manifestano oggi il bisogno di riconoscersi e di trovare una sorta di <strong>rassicurazione<\/strong> nei valori promossi dai brand. Questi ultimi hanno quindi l\u2019occasione, investendo ad esempio sulla <strong>brand equity <\/strong>per fornire risposte puntuali a nuovi bisogni, di stringere una<strong><a href=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/2020\/05\/06\/relazione-covid-alone-together-brand-sfida\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\" relazione pi\u00f9 significativa con i consumatori (si apre in una nuova scheda)\"> relazione pi\u00f9 significativa con i consumatori<\/a><\/strong> facendosi portavoce di ideali e valori condivisi.<\/p>\n\n\n\n<p>Uno step ulteriore rispetto a quanto fatto nei mesi di pi\u00f9 severo distanziamento sociale, nei quali i brand sono stati chiamati a <strong>mostrarsi vicini, empatici <\/strong>nei confronti del momento difficile vissuto dai consumatori. <\/p>\n\n\n\n<p>Ora, \u201cpassato il peggio\u201d, i marchi tornano a comunicare prodotti e servizi in un mondo molto diverso rispetto soltanto a inizio 2020, profondamente cambiato dalla pandemia tanto da ripartire con <strong>set di norme sociali e abitudini per certi versi inediti.<\/strong> A cambiare, in realt\u00e0, sono stati i consumatori stessi che, per adattarsi e rispondere adeguatamente a una realt\u00e0 improvvisamente fluida, hanno cominciato a <strong>mettere in discussione pattern comportamentali e abitudini<\/strong>: un forte cambio di contesto come \u00e8 stato il lockdown ha reso molto pi\u00f9 complicato per le persone navigare la realt\u00e0 con \u201cil pilota automatico\u201d. Questo ha portato a maggiore <strong>consapevolezza e attenzione nei confronti dei propri comportamenti, anche quelli di acquisto,<\/strong> e del loro impatto a livello sociale e ambientale. Se una serie di azioni \u00e8 diventata ormai normale per salvaguardare la propria salute e quella degli altri \u2014 come indossare la mascherina in luoghi chiusi \u2014 altri atteggiamenti sono nati da necessit\u00e0 e bisogni emersi durante la pandemia. <\/p>\n\n\n\n<p>Ad esempio, la diffusione di COVID-19 ha fornito diversi indizi sulla correlazione tra <strong>scarsa qualit\u00e0 dell&#8217;aria e mortalit\u00e0 per coronavirus<\/strong> in alcune aree del mondo. Lo dimostrano due studi: il primo, condotto dall&#8217;<strong>Universit\u00e0 di Harvard<\/strong>, ha raccolto informazioni sulla qualit\u00e0 dell&#8217;aria di 3 mila contee statunitensi, insieme ai dati relativi ai casi confermati e ai decessi per COVID-19, con risultati che suggeriscono che l&#8217;esposizione a lungo termine all&#8217;inquinamento aumenti la vulnerabilit\u00e0 verso forme pi\u00f9 gravi di malattia. L&#8217;<strong>Universit\u00e0 Martin Lutero di Halle-Wittenberg<\/strong>, in Germania, ha invece messo a confronto i tassi di mortalit\u00e0 per coronavirus con il diossido di azoto, generato da processi di combustione. I risultati indicano che su 4.443 persone morte, 3.487 di esse (pari al 78%) erano concentrate in cinque aree situate nel nord Italia e nella Spagna centrale, zone in cui il diossido di azoto \u00e8 presente in quantit\u00e0 consistenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono dati che necessitano di ulteriori approfondimenti, ma che mettono in risalto quanto la pandemia, facendo percepire a tutti un pericolo concreto per la propria salute, specie per gli abitanti delle grandi citt\u00e0, abbia reso pi\u00f9 rilevante rispetto al passato la necessit\u00e0 di contrastare inquinamento e cambiamenti climatici. La conseguenza \u00e8 che sono sempre pi\u00f9 numerosi i consumatori che si dimostrano <strong>coinvolti e interessati alla qualit\u00e0, alla provenienza e alla produzione dei beni di consumo<\/strong>, cos\u00ec come al ruolo attivo di brand e aziende nei confronti della salvaguardia del pianeta, tutte condizioni ritenute necessarie per proteggere il mondo da future catastrofi. Ed \u00e8 cos\u00ec che<strong> la decisione d\u2019acquisto consapevole e sostenibile<\/strong> diventa un piccolo mezzo per contribuire a una causa globale fortemente sentita.<\/p>\n\n\n\n<p>Come dimostrato dalla ricerca Ipsos \u201c<strong><a rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"Coronavirus &amp; Behavior change (si apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.ipsos.com\/en\/coronavirus-behaviour-change-what-does-it-mean-brands\" target=\"_blank\">Coronavirus &amp; Behavior change<\/a><\/strong>\u201d emerge poi un tema pi\u00f9 intimo che riguarda il nuovo rapporto tra consumatori e brand in riferimento alla sostenibilit\u00e0 sociale. I consumatori oggi non vogliono soltanto sentire i brand al proprio fianco nei momenti di difficolt\u00e0, ma si aspettano si facciano promotori di progresso e benessere sociale, proponendo iniziative che generino benefici tangibili per loro e per la comunit\u00e0. In questa direzione si \u00e8 mosso un brand come <strong>Barilla<\/strong> che, intercettando la volont\u00e0 dei consumatori italiani di acquistare prodotti \u201cnazionali\u201d per sostenere l\u2019economia del Paese, ha scelto di sottolineare, sia nella propria comunicazione che nei rinnovati packaging delle sue referenze di pasta, <strong>l\u2019italianit\u00e0 del grano usato<\/strong> per dare vita ai suoi prodotti. <\/p>\n\n\n\n<p>Virare il proprio approccio, core value o modello di business in questa direzione pu\u00f2 sembrare rischioso, ma come sottolinea la <strong>ricerca di IPSOS<\/strong>, ci sono prove evidenti che i brand, focalizzandosi su nuovi bisogni, possano sopravvivere e anzi crescere in tempi complicati. Nel passato lo hanno dimostrato marchi come <strong>Netflix o Amazon<\/strong>, che durante la Grande Recessione del 2008, hanno \u201callargato i propri orizzonti\u201d investendo in strategie innovative e in una comunicazione, soprattutto con i clienti, il pi\u00f9 trasparente possibile, preparando cos\u00ec il terreno alla loro ascesa nel decennio successivo. <\/p>\n\n\n\n<p>Oggi, la pandemia spinge i brand ad avvicinarsi con maggiore attenzione ai consumatori, portando ad accantonare strategie di comunicazione focalizzate esclusivamente su servizi, prodotti e offerte e mettendo invece al centro il rapporto con le persone. \u00c8 infatti fondamentale, nel mondo post COVID, che i marchi si pongano come<strong> punti di riferimento in un contesto fluido e incerto<\/strong>, in cui effettivamente i consumatori sono disposti ad ascoltare e a preferire i brand in grado di tradurre ideali in cui riconoscersi, pi\u00f9 che concentrati a presentare prodotti da possedere.<\/p>\n\n\n\n<p>Fonti:<\/p>\n\n\n\n<p><a rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"IPSOS UK (si apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.ipsos.com\/en\/coronavirus-behaviour-change-what-does-it-mean-brands\" target=\"_blank\">IPSOS UK<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"Harvard University -  Air pollution linked with higher COVID-19 death rates (si apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.hsph.harvard.edu\/news\/hsph-in-the-news\/air-pollution-linked-with-higher-covid-19-death-rates\/\" target=\"_blank\">Harvard University &#8211;  Air pollution linked with higher COVID-19 death rates<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.uni-halle.de\/universitaet\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"Halle-Wittenberg Universit\u00e4t - Corona and air pollution: how does nitrogen dioxide impact fatalities? (si apre in una nuova scheda)\">Halle-Wittenberg Universit\u00e4t &#8211; Corona and air pollution: how does nitrogen dioxide impact fatalities?<\/a><br><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p class=\"post-excerpt\">In un contesto fluido e incerto, i brand sono chiamati a diventare punto di riferimento per i consumatori, disposti ad ascoltare quanto hanno loro da offrire, ma spinti a preferire quelli in grado di tradurre ideali in cui riconoscersi e di favorire iniziative dai benefici tangibili per loro e per la comunit\u00e0<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":1260,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"spay_email":""},"categories":[1],"tags":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2020\/07\/Untitled-design.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1258"}],"collection":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1258"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1258\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1261,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1258\/revisions\/1261"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1260"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1258"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1258"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1258"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}