{"id":1252,"date":"2020-06-24T07:57:26","date_gmt":"2020-06-24T07:57:26","guid":{"rendered":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/?p=1252"},"modified":"2020-06-24T08:26:46","modified_gmt":"2020-06-24T08:26:46","slug":"nudgestock-2020-insight-festival-behavioural-sciences-parte-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/2020\/06\/24\/nudgestock-2020-insight-festival-behavioural-sciences-parte-2\/","title":{"rendered":"NUDGESTOCK 2020 &#8211; insight dal Festival globale dedicato alle behavioural sciences (parte 2)"},"content":{"rendered":"\n<p>Come promesso, eccoci al secondo appuntamento dedicato all&#8217;edizione 2020 di <strong>Nudgestock<\/strong>, il Festival globale di behavioural sciences ideato da <strong>Rory Sutherland<\/strong>, vice-presidente di <strong>Ogilvy UK<\/strong> e fondatore del Behavioural Sciences Practice dell\u2019agenzia, oltre che speaker della V edizione di <a rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"CERTAMENTE (si apre in una nuova scheda)\" href=\"http:\/\/certamente.biz\" target=\"_blank\"><strong>CERTAMENTE<\/strong><\/a>, il convegno dedicato a neuromarketing e scienze comportamentali che Ottosunove organizza dal 2016.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo aver gi\u00e0 approfondito gli speech di<strong> Bri Williams <\/strong>e dello stesso<strong> Sutherland<\/strong> &#8211; <a rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"che potete leggere qui (si apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/2020\/06\/18\/nudgestock-2020-insight-dal-festival-globale-dedicato-alle-behavioural-sciences-parte-1\/\" target=\"_blank\">che potete leggere qui<\/a> &#8211; oggi vogliamo parlare di altri due interventi dall&#8217;approccio pi\u00f9 pratico al tema delle behavioural sciences, due speech che hanno mostrato, in modo concreto e semplice, quanto efficaci possano essere strategie di marketing e comunicazione che includono <a rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"nudge (si apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/2019\/03\/11\/lezione-nudge-spinta-gentile\/\" target=\"_blank\">nudge <\/a>e tengono conto dei meccanismi non consci che determinano i comportamenti delle persone<\/p>\n\n\n\n<p>Buona lettura! <\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><strong>Benoit DeFleurian &#8211; From Schiphol to Les Muraux: Applying Behavioural sciences against public Urination<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Benoit DeFleurian<\/strong>, Managing Director di Ogilvy France, \u00e8 stato il protagonista di un intervento improntato, con un pizzico di ironia, alla praticit\u00e0, durante il quale \u00e8 stata illustrata l\u2019applicazione di soluzioni creative, ispirate alle scienze comportamentali, per contrastare criticit\u00e0 di natura sociale, come la minzione in luoghi pubblici. Facendo seguito al celeberrimo <strong><a rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"nudge degli orinatoi dell\u2019aeroporto Schiphol di Amsterdam (si apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/2019\/03\/11\/lezione-nudge-spinta-gentile\/\" target=\"_blank\">nudge degli orinatoi dell\u2019aeroporto Schiphol di Amsterdam<\/a><\/strong> \u2014 disegnando una mosca dentro ciascun orinatoio \u00e8 stato possibile diminuire drasticamente le fuoriuscite di urina \u2014 le scienze comportamentali sono state chiamate a risolvere un simile problema, questa volta a <strong>Parigi<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>SNCF<\/strong>, societ\u00e0 di trasporti ferroviari francese, ha scelto di intervenire nelle proprie stazioni per contrastare la pessima abitudine delle persone di orinare in alcuni punti appartati, imbrattando muri, angoli, scale. La societ\u00e0 \u00e8 una pioniera in Francia nell\u2019<strong>adozione delle behavioural sciences<\/strong>, perci\u00f2 ha deciso di risolvere il problema ideando un nudge creativo ed efficace in partnership con Ogilvy. <\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019esperimento ha coinvolto in particolare la <strong>Gare des Muraux <\/strong>di Parigi, i cui spazi interni ed esterni venivano spesso chiamati \u201corinatoio pubblico\u201d dagli abitanti della Ville Lumi\u00e8re. Sebbene fossero state concepite in precedenza numerose iniziative per riqualificare gli spazi della stazione, un angolo in particolare, riparato dalla vista dei passanti ma molto vicino all\u2019entrata, continuava a essere bersagliato dagli avventori meno educati. Il cattivo odore che infestava la stazione provocava malcontento nei pendolari, negli impiegati della stazione e negli abitanti dei palazzi vicini, con risvolti negativi anche per la <strong>brand reputation<\/strong> dell\u2019azienda.<\/p>\n\n\n\n<p>La soluzione \u00e8 scaturita da un cambio di prospettiva: <strong>riscattare gli angoli pi\u00f9 appartati e renderli abitabili<\/strong>, frequentati, non marginali insomma, dando loro una funzione. Il muro della Gare des Muraux \u00e8 stato quindi allestito per richiamare i bambini a giocare, oltre che per celebrare le <strong>Olimpiadi<\/strong> che si terranno nella capitale francese nel 2024: sul marciapiede \u00e8 stata disegnata una piccola pista di atletica con tanto di cronometro, sui muri sono stati dipinti i volti di fittizi spettatori che fanno il tifo per gli \u201catleti\u201d. Di giorno, quindi, i <strong>bambini<\/strong> hanno cominciato a popolare quella parte della stazione, allontanando chi la usava come orinatoio; di notte, anche senza bambini, la presenza dei molti volti del <strong>murales <\/strong>ha avuto funzione di barriera psicologica negando la privacy a chi aveva l\u2019abitudine di orinare in quel punto. <\/p>\n\n\n\n<p>DeFleurian sottolinea come l\u2019esperimento abbia poi aggiunto un ulteriore strato di indagine psicologica alla risoluzione del problema: se sono gli angoli a richiamare la minzione in pubblico, allora \u00e8 possibile <strong>annullarli e renderli meno visibili <\/strong>utilizzando murales contraddistinti da forme tondeggianti e curve, che cambiano la profondit\u00e0 e la prospettiva degli spazi. <\/p>\n\n\n\n<p>Per misurare l\u2019efficacia dell\u2019intervento, sul muro sono stati inseriti sensori per riconoscere il contatto con sostanze liquide. Prima dell\u2019intervento, in un periodo di quattro settimane, le minzioni nell\u2019angolo della Gare des Muraux sono state 147; dopo l\u2019intervento, nel periodo di osservazione, <strong>sono diminuite a 17<\/strong>, una riduzione del tasso di orinazioni pubbliche dell\u201988% che rappresenta un vero successo e che ha convinto SNCF a replicare l\u2019intervento anche in altre stazioni. <\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><strong>Jennie Roper &#8211; Lockdown, elections, terror threats and big data sets<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Si \u00e8 parlato molto di quanto tempo servir\u00e0 per riprendere abitudini che soltanto prima di marzo facevano parte della nostra quotidianit\u00e0. <strong>Jennie Roper<\/strong>, Head of Insights di Kinetic, agenzia inglese specializzata in brand communication out-of-home, per la quale si occupa soprattutto di studiare gli spostamenti delle persone fuori casa con l\u2019utilizzo dei mezzi pubblici, ha illustrato un\u2019<strong>analisi predittiva dei comportamenti<\/strong> che gli inglesi potrebbero tenere ora che il governo britannico sta alleggerendo le restrizioni, spiegando come non sia scontato che le abitudini apprese forzatamente durante il lock down siano fatte per restare.<\/p>\n\n\n\n<p>La fase pi\u00f9 severa della pandemia ha<strong> limitato e condizionato gli spostamenti <\/strong>delle persone che, come sappiamo, non solo hanno quasi totalmente smesso di prendere treni o mezzi pubblici, ma hanno anche evitato di frequentare fisicamente, per quanto possibile, i supermercati, preferendo opzioni di acquisto online. Roper si domanda quindi, ora che il governo britannico ha predisposto la riapertura di grandi centri commerciali e addirittura delle scuole, quanto le nuove abitudini pi\u00f9 \u201cstanziali\u201d favorite da COVID-19 continueranno a perdurare. La speaker inglese ha spiegato infatti come due eventi segnanti come <strong>l\u2019attacco alle Torri Gemelle e gli attentati di Londra del 2005 <\/strong>\u2014 per i quali vennero fatti esplodere, all\u2019ora di punta, tre convogli della metropolitana e un bus a due piani \u2014 abbiano condizionato per un certo periodo di tempo i sentimenti delle persone nei confronti degli spostamenti con mezzi pubblici, <strong>senza per\u00f2 favorire nuove abitudini sul lungo periodo<\/strong>. Superato lo shock iniziale, spiega Roper, le persone sono tornate a viaggiare in treno e in metropolitana, tanto che l\u2019anno successivo agli attentati di Londra i passeggeri giornalieri della metro sono persino aumentati. <\/p>\n\n\n\n<p>Dietro a un cambiamento radicale di abitudini, sottolinea Roper, \u00e8 bene quindi non considerare soltanto i <strong>fattori esterni<\/strong> che ci obbligano a rivedere alcuni comportamenti, ma anche <strong>il nostro commitment e le motivazioni che tutti noi mettiamo per modificarli<\/strong>. Senza questi due fattori, uno \u201cshort-term change\u201d resta tale, senza mai affermarsi come comportamento condiviso. <\/p>\n\n\n\n<p>Quando viene meno la motivazione che spinge a tenere un certo cambiamento \u2014 la fase pi\u00f9 acuta della pandemia, un attacco terroristico come in occasione delle Torri Gemelle \u2014 le persone tendono a ricadere progressivamente verso <strong>usuali pattern di comportamento<\/strong>: \u00e8 qui che gioca un importante ruolo il commitment, il grado di adesione alle nuove abitudini, che alla fine ne determina la sorte.<\/p>\n\n\n\n<p>E a condizionare il nostro grado di commitment, secondo la speaker, \u00e8 <strong><a rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"la riprova sociale (si apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/2020\/03\/24\/influenza-riprova-sociale-giudizio-comportamento-altrui\/\" target=\"_blank\">la riprova sociale<\/a><\/strong> (social proof): dunque non \u00e8 tanto ci\u00f2 che prescrivono le istituzioni, quanto ci\u00f2 che fanno le persone che si trovano in una situazione simile alla nostra a determinare un eventuale nostro cambio di comportamento. In UK, ad esempio, nella prima fase post-lockdown i genitori paiono pi\u00f9 propensi a <strong>far tornare nuovamente i figli a scuola<\/strong> solo se quelli degli altri alunni faranno lo stesso.<\/p>\n\n\n\n<p>Roper spiega quanto la riprova sociale si sia dimostrata molto efficace, ad esempio, nel predire inaspettati esiti elettorali, come il voto sulla Brexit. Ben pochi sondaggi, nel 2016, riuscirono a predire la vittoria del Leave nel famoso referendum: questo perch\u00e9 la quasi totalit\u00e0 dei questionari domand\u00f2 agli inglesi soltanto quali fossero le proprie intenzioni di voto, sottovalutando che siamo animali sociali e che il contesto in cui viviamo condiziona fortemente le nostre scelte. I pochi sondaggi in grado di predire la vittoria del Leave, sono stati quelli in cui venne presa in considerazione proprio l\u2019influenza del contesto e delle persone che si incontrano quotidianamente sulle scelte, anche politiche, delle persone: venne infatti chiesto agli intervistati, in questi sondaggi, come avrebbero votato, a loro parere, le persone che vivevano nella stessa area geografica.<br><\/p>\n\n\n\n<p>In conclusione, Roper ha spiegato come sondaggi, analisi e strategie che tengono conto della riprova sociale siano molto pi\u00f9 accurate ed efficaci sia nel <strong>predire futuri outcome<\/strong>, in ambito sociale, business o economico-politico, sia nel <strong>motivare nelle persone una scelta ben precisa<\/strong>. Se \u00e8 vero che gli spostamenti saranno comunque pi\u00f9 limitati nei prossimi mesi, allora \u00e8 bene focalizzarsi su comunicazioni molto rilevanti per un target locale e pi\u00f9 ristretto. Poster e flyer potrebbero invogliare i consumatori a scegliere, come porta ad esempio la speaker, \u201clo shop migliore del quartiere secondo tot. abitanti\u201d, o a frequentare un negozio in una determinata fascia oraria, riconosciuta dai consumatori della zona come quella migliore per fare shopping perch\u00e9 con una minore affluenza.  <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p class=\"post-excerpt\">Ecco il secondo articolo dedicato al Festival globale di behavioural sciences creato da Ogilvy Uk. Rispetto al primo appuntamento, spazio a insight e speech dall&#8217;approccio spiccatamente pi\u00f9 pratico<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":1254,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"spay_email":""},"categories":[1],"tags":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2020\/06\/Untitled-design-1.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1252"}],"collection":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1252"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1252\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1256,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1252\/revisions\/1256"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1254"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1252"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1252"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1252"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}