{"id":1247,"date":"2020-06-18T08:58:40","date_gmt":"2020-06-18T08:58:40","guid":{"rendered":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/?p=1247"},"modified":"2020-06-26T08:08:37","modified_gmt":"2020-06-26T08:08:37","slug":"nudgestock-2020-insight-dal-festival-globale-dedicato-alle-behavioural-sciences-parte-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/2020\/06\/18\/nudgestock-2020-insight-dal-festival-globale-dedicato-alle-behavioural-sciences-parte-1\/","title":{"rendered":"NUDGESTOCK 2020 &#8211; insight dal Festival globale dedicato alle behavioural sciences (parte 1)"},"content":{"rendered":"\n<p>Da Sydney a New York, passando per Parigi e Londra: lo scorso venerd\u00ec 12 giugno abbiamo assistito \u2014 digitalmente \u2014 all&#8217;edizione 2020 di <strong>Nudgestock<\/strong>, il Festival globale dedicato alle behavioural sciences ideato da <strong>Rory Sutherland<\/strong>, vice-presidente di <strong>Ogilvy UK<\/strong> e fondatore del Behavioural Sciences Practice interno all\u2019agenzia, nonch\u00e9 apprezzatissimo speaker della V edizione di <a rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"CERTAMENTE (si apre in una nuova scheda)\" href=\"http:\/\/certamente.biz\" target=\"_blank\"><strong>CERTAMENTE<\/strong><\/a>, il primo convegno italiano dedicato a neuromarketing e scienze comportamentali che Ottosunove organizza dal 2016.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quattordici ore <\/strong>di interventi da parte di esperti di fama internazionale, che ci hanno mostrato come le scienze comportamentali supportino, grazie a preziosi insight sui <strong>meccanismi non consci alla base dei comportamenti umani<\/strong>, il mondo del business e delle istituzioni nell\u2019identificazione delle leve pi\u00f9 coinvolgenti ed immediate per spronare le persone verso comportamenti e scelte, anche d\u2019acquisto, migliori e pi\u00f9 virtuose. <\/p>\n\n\n\n<p>Dei numerosi speech che abbiamo avuto il piacere di seguire, ne abbiamo selezionato quattro che ci hanno colpito per incisivit\u00e0, da condividere con voi in due appuntamenti dedicati. Ecco i primi due. Buona lettura!<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><strong>BRI WILLIAMS &#8211; Lazy, Scared, Overwhelmed<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Se l\u2019obiettivo delle scienze comportamentali si traduce nel portare le persone il pi\u00f9 agevolmente possibile <strong>da un punto A<\/strong> \u2014 il loro comportamento abituale \u2014 <strong>a un punto B<\/strong> \u2014 il comportamento pi\u00f9 virtuoso e socialmente utile \u2014 \u00e8 necessario tenere conto di almeno tre barriere comportamentali da superare per favorire una nuova abitudine. Inizia cos\u00ec l\u2019intervento di <strong>Bri Williams<\/strong>, esperta australiana in buying behaviour e behavioural influence, che ha condiviso il metodo a lei pi\u00f9 congeniale per trovare soluzioni efficaci, ispirate alle scienze comportamentali.<\/p>\n\n\n\n<p>La prima barriera \u00e8 la <strong>pigrizia<\/strong>: il nostro cervello \u00e8 naturalmente portato a risparmiare energie ed \u00e8 per questo che la gran parte delle nostre decisioni \u00e8 determinata da quello che il Premio Nobel <strong>Daniel Kahneman <\/strong>chiama <strong>System 1<\/strong>, Si tratta della parte pi\u00f9 veloce, automatica, emozionale e non conscia del nostro cervello che, di fronte a una decisione, si attiva per prima, lasciando spazio solo successivamente alla parte pi\u00f9 razionale e conscia del nostro cervello, il cos\u00ec detto<strong> System 2.<\/strong> Le nostre decisioni, infatti, nella maggior parte dei casi sono frutto di motivazioni non consce e dettate dall\u2019abitudine, di cui non siamo nemmeno consapevoli e che non sempre ci guidano verso la scelta ottimale. <\/p>\n\n\n\n<p>Per superare la barriera della pigrizia, dunque, secondo Bri Williams \u00e8 importante <strong>ridurre lo sforzo cognitivo <\/strong>necessario a raggiungere un obiettivo diverso dal solito, evidenziandone il beneficio di ritorno, la <strong>\u201cricompensa<\/strong>\u201d. La speaker cita come esempio pratico i <strong>segnali a terra<\/strong> all\u2019interno dei supermercati che, durante la pandemia, hanno reso semplice alle persone posizionarsi l\u2019una a un metro di distanza dall\u2019altra. E ancora, il <strong>sapone<\/strong> ideato per incentivare, nei bambini, l\u2019abitudine di lavarsi le mani: ogni saponetta conserva al suo interno un piccolo giocattolo, che il bambino riuscir\u00e0 a far suo a forza di lavarsi le mani. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La seconda barriera \u00e8 definita \u201c<strong>sopraffazione<\/strong>\u201d, ed \u00e8 connessa all\u2019ampia gamma di scelta di cui spesso disponiamo: pi\u00f9 opzioni abbiamo, pi\u00f9 saremo confusi e faremo fatica a decidere. In questi casi la soluzione \u00e8 la <strong>chiarezza<\/strong>: pi\u00f9 si evidenzia la scelta migliore da compiere, meno la nostra mente dovr\u00e0 sforzarsi per identificare l\u2019opzione su far ricadere la decisione.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ultima barriera ha a che fare con la nostra innata <strong>paura nei confronti della perdita<\/strong>. Naturalmente siamo portati a mantenere ci\u00f2 che abbiamo piuttosto che metterlo a repentaglio per un ipotetico ulteriore guadagno. Un meccanismo reso molto chiaro da una ricerca (Homonoff, 2018) volta a stabilire se, nei supermercati americani, per <strong>disincentivare l\u2019uso di shopper di plastica<\/strong> fosse pi\u00f9 efficace applicare una \u201cmulta\u201d di soli cinque centesimi o un bonus d\u2019acquisto per una busta riutilizzabile. Tra le due opzioni, la multa \u00e8 risultata la pi\u00f9 efficace: il bonus non alterava minimamente il comportamento dei visitatori, mentre pensare di perdere una cifra irrisoria come 5 centesimi li ha spinti verso scelte pi\u00f9 sostenibili, con un <strong>crollo dell\u2019uso di buste di plastica di circa il 40%<\/strong>. Per superare la barriera della paura insita nel prendere decisioni nuove, ha spiegato in conclusione Williams, \u00e8 bene dare alle persone qualcosa di cui preoccuparsi se decideranno di non fare una scelta diversa dal solito. Cos\u00ec si incentiva un comportamento migliore, per s\u00e9 stessi e la societ\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><strong>RORY SUTHERLAND &#8211; It&#8217;s only Behavioural Science (but I like it) <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Resilienza <\/strong>e un approccio ispirato a insight di scienze comportamentali: per Rory Sutherland, Vice-President di Ogilvy UK \u00e8 questa la chiave per ripartire dopo COVID-19.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo Sutherland, se prima della pandemia da COVID-19 la maggior parte delle imprese riservava gran parte dell\u2019attenzione al<strong> profitto<\/strong>, dandolo molto spesso per scontato e perseguendolo attraverso strategie consolidate e tradizionali, in un contesto fortemente variabile come quello attuale il focus si \u00e8 spostato verso l\u2019adozione di un <strong>approccio pi\u00f9 versatile e camaleontico<\/strong>. Una presa di coscienza che, per il Vice-President di Ogilvy UK, sta guidando la business community nel dare pi\u00f9 peso a <strong>istanze psicologiche<\/strong> piuttosto che meramente economiche. \u201cNon ci si chieder\u00e0 pi\u00f9 quale sar\u00e0 il modo migliore per far entrare il maggior numero di persone in un aereo, ad esempio\u201d, spiega Sutherland, \u201cquanto invece come convincerle a fidarsi nuovamente a prendere quel determinato mezzo di trasporto\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Molto spesso, in ambito business, si cercano motivazioni puramente razionali per comunicare prodotti e servizi ai consumatori, senza per\u00f2 riuscire ad identificare<strong> ci\u00f2 che davvero determina i loro comportamenti d\u2019acquisto<\/strong>: cosa li emoziona, attrae o respinge portandoli a una scelta piuttosto che a un\u2019altra, quali meccanismi psicologici e cognitivi li spingono ad agire e a percepire il mondo attorno a loro in un certo modo. <\/p>\n\n\n\n<p>Osservare e comprendere quello che Sutherland chiama <strong>\u201cil vero perch\u00e9\u201d<\/strong> dei comportamenti delle persone, corrisponde a un grande vantaggio per qualsiasi business, perch\u00e9 \u00e8 alla base di una comunicazione pi\u00f9 efficace e rilevante per le persone costruita su messaggi in sintonia con il modo di pensare e percepire.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/2020\/06\/24\/nudgestock-2020-insight-festival-behavioural-sciences-parte-2\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"Clicca qui per leggere il secondo articolo dedicato ad altri due interventi di Nudgestock 2020. (si apre in una nuova scheda)\">Clicca qui per leggere il secondo articolo dedicato ad altri due interventi di <\/a><strong><a href=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/2020\/06\/24\/nudgestock-2020-insight-festival-behavioural-sciences-parte-2\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"Clicca qui per leggere il secondo articolo dedicato ad altri due interventi di Nudgestock 2020. (si apre in una nuova scheda)\">Nudgestock 2020.<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p class=\"post-excerpt\">Abbiamo seguito, in diretta streaming, il Festival globale di behavioural sciences creato da Ogilvy Uk. Qui sul nostro blog vogliamo parlarvi, in due appuntamenti, degli interventi che ci hanno ispirato di pi\u00f9<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":1249,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"spay_email":""},"categories":[1],"tags":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-content\/sites\/3\/2020\/06\/Untitled-design.png","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1247"}],"collection":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1247"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1247\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1257,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1247\/revisions\/1257"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1249"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1247"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1247"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1247"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}