{"id":1227,"date":"2020-05-21T15:20:29","date_gmt":"2020-05-21T15:20:29","guid":{"rendered":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/?p=1227"},"modified":"2020-05-21T15:22:06","modified_gmt":"2020-05-21T15:22:06","slug":"estetica-cervello-neuromarketing-design-concept-efficaci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/2020\/05\/21\/estetica-cervello-neuromarketing-design-concept-efficaci\/","title":{"rendered":"L\u2019estetica che piace al cervello:  neuromarketing alleato del design per ambienti, materiali di comunicazione rilevanti e coinvolgenti"},"content":{"rendered":"\n<p>\u00c8 con il nostro <strong>sguardo<\/strong> che, in prima battuta, facciamo esperienza del mondo che ci circonda ricercando, estrapolando e immagazzinando informazioni. Non \u00e8 un caso che sia proprio la vista il senso generalmente pi\u00f9 stimolato dalla comunicazione poich\u00e9, per coinvolgere, <strong>non necessita di alcun contatto<\/strong> fisico e pu\u00f2 destare interesse anche a distanza.<\/p>\n\n\n\n<p>Non tutto ci\u00f2 che rientra nel nostro campo visivo \u00e8 per\u00f2 in grado di catturare in modo profondo l\u2019attenzione, affermandosi come davvero rilevante per noi, specie nei punti vendita che stiamo riprendendo a frequentare di nuovo in questa fase 2. Soltanto una <strong>minima parte delle informazioni <\/strong>in cui ci imbattiamo riesce infatti a essere incamerata dal nostro cervello razionale, perch\u00e9 gli stimoli, anche quelli visivi, sono solitamente processati in modo non conscio. <\/p>\n\n\n\n<p>Gli allestimenti in store, i materiali espositivi e i packaging dei prodotti, rivelandosi talvolta come primo contatto fisico tra il consumatore e una marca, hanno il difficile compito di <strong>catturarne l\u2019attenzione<\/strong> in contesti in cui questa \u00e8, per la verit\u00e0, sempre pi\u00f9 scarsa e rarefatta.<\/p>\n\n\n\n<p>Il concept visivo, il luogo in cui vengono installati i materiali espositivi, il prodotto che promuovono: sono molti i fattori che concorrono a determinare il <strong>successo<\/strong> di<strong> allestimenti ed espositori PoP<\/strong>, il cui ruolo \u00e8 quello di riportare alla memoria delle persone, nel luogo dove avvengono le scelte d\u2019acquisto, una marca e il suo mondo valoriare in modo coerente alla brand image. Questo permette di instaurare un <strong>primo rapporto diretto con il consumatore<\/strong>, coinvolgendolo in modo profondo, emotivo e sensoriale, motivandone magari una conseguente scelta di acquisto.&nbsp; <\/p>\n\n\n\n<p>Che non avviene nel momento in cui estraiamo le banconote dal portafogli, ma \u00e8 il frutto di una serie di reazioni precedenti, per lo pi\u00f9 non consce, a determinati stimoli della customer experience. Il meccanismo che si attiva nel cervello quando dobbiamo prendere decisioni d\u2019acquisto provoca un rapido confronto di due aree celebrali rispettivamente deputate a elaborare sensazioni positive o negative: il <strong>nucleus accumbens e l\u2019insula<\/strong>. \u00c8 quindi importante, quando si progettano strategie per la promozione in store di un prodotto, tenere conto che <strong><a href=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/2019\/07\/01\/marketing-sensoriale-punto-vendita\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"l\u2019esperienza, le emozioni e le eventuali associazioni o ricordi  (si apre in una nuova scheda)\">l\u2019esperienza, le emozioni e le eventuali associazioni o ricordi <\/a><\/strong>suscitati da un prodotto o brand determinano quale delle due aree sopracitate predominer\u00e0 sull\u2019altra, stimolando o meno una scelta d\u2019acquisto.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Neuromarketing per progettare materiali davvero rilevanti per il consumatore<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il neuromarketing e le scienze comportamentali, da questo punto di vista, si sono dimostrate di grande supporto al design per la progettazione di materiali PoP e allestimenti per il <strong>retail <\/strong><em><strong>brain friendly<\/strong><\/em>: pi\u00f9 facili e piacevoli da processare per il cervello, perch\u00e9 tengono conto sin dalla loro ideazione del modo di percepire, vivere, di fare esperienza dello spazio delle persone, dimostrandosi quindi in grado di attrarle e coinvolgerle in modo profondo. <\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 grazie alla conoscenza del non conscio che possiamo stabilire quanto le <strong>caratteristiche estetiche<\/strong> di ci\u00f2 che guardiamo, ad esempio i colori, le forme, i contrasti cromatici, giochino un ruolo cruciale nel modo in cui processiamo un determinato stimolo. Questo know how \u00e8 ormai consolidato per il team di <a rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"LAB (si apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/ottosunove.com\/lab\/\" target=\"_blank\"><strong>LAB<\/strong><\/a>, la business unit di Ottosunove che si occupa di in-store design e produzione di materiali espositivi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Colori e forme piuttosto che numeri e parole: come farsi notare in modo immediato dalle persone<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il nostro cervello percepisce la realt\u00e0 secondo una <strong>gerarchia<\/strong> precisa. Il nostro sguardo \u00e8 prima di tutto attratto dai <strong>colori<\/strong>, dalle forme e soltanto in seconda battuta da numeri e parole, che essendo concettuali attivano la parte razionale e pi\u00f9 lenta del cervello, richiedendo maggiore sforzo per essere codificati e compresi. <\/p>\n\n\n\n<p>In generale le persone formano opinioni non consce che poi si trasformano in giudizi su ambienti, prodotti o persone entro novanta secondi dalla prima interazione e questa valutazione, per percentuali che vanno <strong>dal 62 al 90% <\/strong>dei casi, \u00e8 influenzata proprio dal colore (US Institute of Color), che pu\u00f2 determinare fino all\u201985% la scelta di un prodotto piuttosto che un altro. Il colore assume pi\u00f9 forza e rilevanza in relazione ad altri elementi che compongono ci\u00f2 che abbiamo di fronte: forme, luci e altri stimoli che concorrono a creare un contesto di senso adeguato alla sua presentazione, rifacendosi sempre alla specifica immagine di marca.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 infatti dimostrato da diverse ricerche di neuromarketing quanto elementi grafici ed espositivi, oltre che un sapiente <a rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"uso delle luci (si apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/2016\/03\/10\/aumentare-vendite-attraverso-sensi\/\" target=\"_blank\">uso delle luci<\/a> e una <a href=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/2019\/07\/01\/marketing-sensoriale-punto-vendita\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"stimolazione multisensoriale (si apre in una nuova scheda)\">stimolazione multisensoriale<\/a> possano migliorare esponenzialmente la piacevolezza di un\u2019esperienza in store, rendendo pi\u00f9 facile l\u2019esplorazione del punto vendita, l\u2019individuazione e la valorizzazione dei prodotti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Migliore contestualizzazione e riconoscibilit\u00e0, migliore customer experience<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Uno studio condotto in ambito retail per <strong>ItalTrading<\/strong> da Ottosunove, ha analizzato come la fruizione di due reparti di uno store <strong>Pam Panorama <\/strong>di Parma, viene modificata dalla presenza o meno di materiali espositivi che ne specificano in modo chiaro la categoria merceologica di appartenenza.<\/p>\n\n\n\n<p>I partecipanti alla ricerca sono stati divisi in <strong>due gruppi <\/strong>equamente distribuiti: uno <strong>target <\/strong>che ha visitato lo store con allestimenti e materiali espositivi, uno di <strong>controllo<\/strong> che lo ha fatto senza che i reparti presentassero vestizioni particolari. Entrambi i gruppi hanno esplorato lo spazio indossando strumenti di rilevazione neuro-metrica come <strong><a rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"EEG (si apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/2019\/11\/13\/neuromarketing-pratica-eeg-come-funziona\/\" target=\"_blank\">EEG<\/a><\/strong>, <strong><a rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"eye-tracking  (si apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/2019\/10\/17\/neuromarketing-strumenti-eye-tracking-come-funziona\/\" target=\"_blank\">eye-tracking e<\/a><\/strong> <a rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"biofeedback (si apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/2019\/11\/04\/neuromarketing-in-pratica-cosa-sono-heart-rate-gsr\/\" target=\"_blank\"><strong>biofeedback<\/strong><\/a>, cos\u00ec da rendere possibile la verifica scientifica del tipo di reazioni non consce, profonde ed emotive provocate dalle diverse esperienze di acquisto, come ad esempio l\u2019attenzione prestata ai prodotti, il senso di piacevolezza dell\u2019esperienza di esplorazione, la memorabilit\u00e0 dello spazio espositivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il gruppo target ha potuto visitare due reparti con <strong>allestimenti di grande impatto dal punto di vista cromatico<\/strong>, che presentavano informazioni rilevanti e in tema con l\u2019area espositiva, altrimenti spoglia e non particolarmente caratterizzata.<\/p>\n\n\n\n<p>I risultati del test hanno stabilito come la customer experience del gruppo target si sia rivelata molto pi\u00f9 positiva, favorendo peraltro l\u2019individuazione e la permanenza delle persone nei reparti coinvolti nello studio, oltre a una maggiore propensione all\u2019acquisto. I materiali PoP si sono perci\u00f2 rivelati un <strong>ottimo mezzo per coinvolgere e stimolare la curiosit\u00e0 e l\u2019attenzione dei consumatori<\/strong> verso due reparti che, senza vestizioni, venivano addirittura superati e non percorsi. I prodotti esposti, in un contesto con informazioni pi\u00f9 precise e di maggiore attrattivit\u00e0, sono stati quindi valorizzati grazie a questo intervento grafico ed espositivo. I consumatori hanno passato pi\u00f9 tempo nelle aree allestite, entrando in contatto con i prodotti e ricordando meglio il reparto nel suo complesso dopo l\u2019esplorazione. <\/p>\n\n\n\n<p>I risultati di questa ricerca sottolineano una volta di pi\u00f9 come basti un <strong>intervento ben calibrato<\/strong>, studiato per essere in sintonia con i meccanismi non consci che determinano il comportamento delle persone, per cambiare radicalmente l\u2019esperienza di uno spazio, rivelandosi utile per il retailer, validando l\u2019efficacia comunicativa degli allestimenti e dando maggior risalto alla merce esposta.<\/p>\n\n\n\n<p>Chiarezza, coinvolgimento emotivo e distintivit\u00e0 sono fattori importanti anche per determinare il successo di un packaging: possiamo citare un altro esempio presentato nel febbraio 2019 a <a rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"CERTAMENTE (si apre in una nuova scheda)\" href=\"http:\/\/certamente.biz\" target=\"_blank\">CERTAMENTE<\/a>, il primo convegno di neuromarketing in Italia, che Ottosunove organizza ogni anno: <strong>Agroter<\/strong>, societ\u00e0 di servizi nell\u2019area ricerca per tematiche legate alla comunicazione del settore agroindustriale, ha voluto dimostrare quanto incide un packaging coinvolgente nel catturare l\u2019attenzione dei consumatori in un reparto, come l\u2019ortofrutta, solitamente tra i meno attrattivi e stimolanti a livello non conscio. Mettendo a confronto l\u2019efficacia di <strong>tre diversi espositori di mele <\/strong>\u2014 uno bianco, uno con colori caldi e \u201ctropicali\u201d, un ultimo che presentava i volti dei produttori di mele \u2014 \u00e8 emerso che ben il <strong>60% dei consumatori <\/strong>partecipanti al test ha scelto di acquistare mele dall\u2019espositore caratterizzato da un elemento \u201cumano\u201d, rassicurante. I volti dei produttori hanno aumentato l\u2019engagement emotivo dei consumatori, ma anche la memorabilit\u00e0 e l\u2019attenzione del pubblico nei confronti delle mele disposte su quell\u2019espositore. <\/p>\n\n\n\n<p>Solo\ngrazie all\u2019aiuto di misurazioni neurometriche, \u00e8 stato possibile comprendere\nquali layout fossero pi\u00f9 coinvolgenti. <\/p>\n\n\n\n<p>La ricerca ha inoltre dimostrato che il modo in cui viene esposta la merce in uno store cambia radicalmente l\u2019esperienza di <strong>ricerca e scelta del prodotto<\/strong>. Nel reparto dedicato alle insalate, infatti, prediligendo una disposizione di prodotti per familiarit\u00e0 di prodotti \u2014 e non da offerte e disponibilit\u00e0 giornaliere \u2014 \u00e8 stato possibile favorire una notevole <strong>riduzione dello sforzo cognitivo <\/strong>necessario per effettuare la spesa nei consumatori partecipanti al test. Pi\u00f9 l\u2019informazione \u00e8 chiara e contestualizzata in modo efficace, pi\u00f9 facile sar\u00e0 per noi decodificarla e prendere una decisione conseguente.<\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta di esempi utili per capire quanto sia importante conoscere i processi cerebrali di percezione, soprattutto quelli non consci, misurabili solo grazie <strong><a rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\" (si apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/ottosunove.com\/ottosublog\/2019\/05\/16\/ottosunove-brainybar-neuromarketing-vola-oltre-confine\/\" target=\"_blank\">strumenti di indagine cui dispone il neuromarketing.<\/a><\/strong> Queste informazioni, integrate con i risultati delle ricerche di mercato tradizionali, basate su opinioni esplicite e perci\u00f2 meditate dalla parte razionale del cervello, ci danno un dato completo sulle opinioni delle persone, cos\u00ec da elaborare elementi di comunicazione di una marca in modo efficace in qualunque <strong>touch point.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un supporto fondamentale per programmare nuovi allestimenti e materiali efficaci perch\u00e9 profondamente coinvolgenti e convincenti, in grado di agevolare la frequentazione e all\u2019acquisto, oltre che sul digitale, anche nei <strong>punti vendita<\/strong>: sar\u00e0 importante garantire questo aspetto in un periodo in cui le persone possono finalmente tornare a frequentare gli spazi commerciali, dopo mesi di lock down. <\/p>\n\n\n\n<p>Proprio per questo Ottosunove, con la sua business unit Lab, \u00e8 strutturata per garantire la sua profonda conoscenza dei meccanismi di scelta delle persone e supportare i brand nella progettazione di materiali di comunicazione pi\u00f9 efficaci e coinvolgenti sul punto vendita: <a href=\"https:\/\/ottosunove.com\/lab\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"scopri di pi\u00f9 (si apre in una nuova scheda)\">scopri di pi\u00f9<\/a>. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p class=\"post-excerpt\">Grazie alla conoscenza del non conscio, possiamo stabilire quanto le caratteristiche estetiche di ci\u00f2 che guardiamo giochino un ruolo cruciale nel modo in cui processiamo un determinato stimolo. 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